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di Marco Callai
RACICE,
22 luglio
2009
– Dal nuoto al canottaggio, il passo
è più breve di quanto possa sembrare: per Marta Labate, ventenne
vogatrice in forza alla Canottieri Lario, la scoperta di una nuova
disciplina dove essere protagonista.
Lo dimostrano la maglia azzurra conquistata in breve tempo e la
possibilità di ben figurare a Racice ai Mondiali Under 23.
“Lo dico subito, non ho perso la passione per il nuoto – confessa Marta
– Nuotare porta via una buona porzione del mio tempo libero ed è un
ottimo modo per tenersi sempre in forma”.
Il 2007 è l’anno del divertimento. “Al canottaggio ci sono arrivata
tramite Sabrina Noseda (con Marta nella foto) e Marius Wurzel:
loro hanno favorito il mio ingresso nel gruppo dopo avermi vista
impegnata nell’attività di pesistica proprio nella loro società: ho
imparato così a remare grazie alla Sabry ma per me remare era
soprattutto un piacere, un’occasione per staccare ogni tanto dagli
impegni scolastici”.
E poi, palata dopo palata, il piacere si trasforma in progetto. “Se sono
arrivata in Nazionale, il merito è soprattutto del mio tecnico Stefano
Fraquelli: non puntavo direttamente alla Nazionale, il mio obiettivo era
vincere i Campionati Italiani ma poi da cosa nasce cosa…”.
Da cosa nasce Lucerna e il bronzo vinto all’esordio in Coppa del Mondo
nel quattro di coppia pesi leggeri.
“Un bel battesimo, direi di fuoco: il Rotsee mi ha decisamente fatto
capire quale situazione si può incontrare in campo internazionale”.
E ora il singolo. “E’ l’ultimo anno per vivere lo sport come
spensieratezza: l’anno prossimo ci saranno importanti impegni
universitari, nel dettaglio Fisioterapia a Lugano: dovrò saper
conciliare gli studi e gli allenamenti, non sarà facile”.
Nel tempo libero, Marta ama fare shopping. “Vivo a Como ma, a proposito
di ciò che mi piace, adoro anche Ostia: ci andrò in vacanza subito dopo
il Mondiale”
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