LUCERNA,
13 luglio 2009
– Dopo la grandiosa performance
dell’otto junior lombardo alla Junior Men’s Eight di Lucerna ecco un
analisi dettagliata con il capovoga dell’ammiraglia in maglia verde:
Andrea Micheletti. Un giovane atleta in forza alla Canottieri Gavirate,
neo campione italiano U23 in quattro di coppia pesi leggeri e pronto per
la prima esperienza in maglia azzurra tra meno di un mese alla Coupe de
la Jeunesse.
Postazione di fortuna, passaruota di un carrello porta barche come
sedie. Andrea è ancora in body ma entusiasta di rispondere alla domande.
Una vittoria nel tempio del remo mondiale: il Rotsee. Sensazioni ed
emozioni
“Dopo una partenza un po’ difficoltosa siamo riusciti a trovare un
buon ritmo ed imporre il passo. Tutti eravamo tesi ma con l’obiettivo di
vincere e dimostrare che veramente eravamo i più forti. L’allineamento
ha incrementato la nostra tensione, circa 10 minuti per le procedure
prima del go”.
Ieri i primi segnali di un equipaggio che poteva ben figurare. Quale
è stato l’allenamento in vista della regata ?
“L’equipaggio è stato formato in solo 5 uscite. I primi due
allenamento sono stati dedicati alla tecnica e poi sono iniziate le
prove cronometriche per cercare la velocità. I coach Giambattista della
Porta e Osvaldo Morganti ci hanno accompagnato durante questo cammino
che ci ha permesso di conquistare la medaglia d’oro”.
Pariamo dallo start, un resoconto della regata
“La partenza non è stata delle migliori, eravamo tutti appaiati;
forse abbiamo pagato troppo la forza in acqua magari trascurando
l’aspetto tecnico nelle prime palate d’avvio. La nostra carta vincente è
stato il passo. Un attacco a metà percorso ha permesso di mettere luce
tra gli equipaggi. Il ritmo è stato incrementato solo negli ultimi 300
metri, con un po di fatica l’equipaggio ha risposto”.
Poi subito sul podio, lo stesso palo scenico dei campioni mondiali ed
olimpici. Come è stata la consegna della medaglia?
“Dopo aver stretto la mano degli avversari, ci hanno lasciato
recuperare le energie, poi il cerimoniale. Eravamo tutti schierati
davanti al cartellone della Coppa del Mondo, li ci hanno consegnato le
medaglie ed un trofeo in cristallo. Oltre ai premi anche un ricco
sacchetti di prodotti tipici svizzeri che abbiamo apprezzato”.
Dopo questa vittoria quali sono gli obiettivi in agenda?
“Ad inizio agosto la Coupe de la Jeunesse a Vicky nella specialità
del quattro di coppia già testato più volte durante la stagione agli
appuntamenti nazionali. Oltre a questo spero di poter confermare il
valore dell’otto al CO. TRA. O in Francia”
Lancia un appello da Lucerna al canottaggio nazionale.
Il mondiale mancato non mi ha bloccato, ora sono a Lucerna e il
prossimo anno tornerò all’attacco con la speranza di poter gareggiare
ancora qui. Non come Junior.
Luca Broggini
Uff. Stampa FIC Lombardia
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