VARESE,
03 luglio 2009
– Luca Moncada: sei volte campione del mondo
e, appesi i remi al chiodo, un bel futuro da allenatore della squadra
giovanile della Telimar, fianco a fianco con Marco Costantini impegnato
a seguire l’evoluzione dei pesi leggeri Provenzano e Di Liberti.
Ma torniamo ai giovani, Moncada è l’idolo e la guida. “Il primo Festival
è una bella esperienza, davvero entusiasmante perché vedere correre
tanti ragazzi è segnale di vitalità del nostro movimento”.
A Palermo, alla Telimar, deve fare simpaticamente i conti con una bella
banda di Allievi e Cadetti che gli prosciugano più energie di una finale
mondiale. “Ma le soddisfazioni sono pari a un titolo di campione del
mondo: sicuramente è più difficile la carriera da tecnico rispetto a
quella da atleta perché occorre più tempo e serve preparare
minuziosamente gli allenamenti sia in barca che al remoergometro. Poi,
quando questi piccoli diavoletti vanno a casa, bisogna rimettere apposto
tutto!”.
Quante responsabilità, caro Luca. “Quattro volte a settimana, in periodo
Festival molto di più!”.
Remi appesi al chiodo: solita domanda, quando Moncada li riprenderà in
mano. “Non lo so, non lo so: per ora non ho proprio tempo per
allenarmi!”.
• Clicca per
lo Speciale sul XX Festival dei Giovani >
|