PISA, 2 giugno 2009 - Come volevasi
dimostrare. Favorita era, e tale si è confermata
dal primo all’ultimo metro del Palio delle
Repubbliche Marinare: Pisa ha vinto la regata
storica. Troppo forte l’equipaggio guidato da
Lorenzo Carboncini, che alle sue spalle poteva
contare su Matteo Stefanini, Simone Tonini,
Lorenzo Bertini, Francesco Fossi, Luca
Agamennoni, Michele Michelotti e Ivan Lorenzini,
con Luca Alessandrini all’esordio al timone.
Pronti, via: Pisa acqua 1, Amalfi acqua 2,
Genova acqua 3, Venezia acqua 4. Il ritmo
impresso da Carboncini in partenza è
impressionante, sfiora i 50 colpi, ma Amalfi,
con il giovanissimo Fabio Infimo a capovoga, non
cede affatto e si accoda, sfilando colpo su
colpo Venezia, primatista nell’albo d’oro con
ben trenta successi, e Genova, ben intenzionata
come ha specificato l’allenatore Stefano
Melegari nella presentazione degli equipaggi a
non fare la vittima sacrificale, più attardate
allo start.
Pisa mette la punta avanti, Carboncini si
mantiene costante sui 40 colpi, mentre Amalfi è
costretta a inseguire e lo fa bene; i campani
credono nella rimonta e Infimo sale a 41 colpi,
mentre dietro Venezia sbaglia la direzione al
ponte della Ferrovia e lascia la lotta per il
terzo posto con Genova, che può contare su uno
scatenato Zamboni, che tiene le ultime centinaia
di metri a ben più di 45 colpi al minuto.
Davanti, Pisa respinge gli assalti di Amalfi,
al quale va il grande merito di provarci
dall’inizio alla fine. Il Ponte di Mezzo è
passato, i lungarni sono una bolgia, il pubblico
pisano spinge a gran voce i suoi beniamini,
Carboncini sale ancora, i colpi sono 42, Amalfi
è lontana, Genova ottiene il terzo posto su
Venezia. E’ fatta, la cinquantaquattresima
edizione del Palio delle Repubbliche Marinare è
vinta dai padroni di casa, Pisa.
Esplode la gioia. Il sorriso invade i volti
dei porta-colori pisani, che quasi restano
paralizzati davanti allo spettacolo che si
scatena in loro onore sugli spalti, per poi
scatenarsi a loro volta. Michelotti si alza in
piedi, Agamennoni fischia, Fossi applaude il
pubblico delle grandi occasioni, Lorenzini quasi
piange per la vittoria, Tonini e Stefanini sono
pazzi di gioia per aver bissato il successo del
2006, Carboncini e Bertini esultano come bimbi
alla loro prima vittoria importante.
E stiamo parlando di due medaglie olimpiche.
Magia del Palio…
Niccolò Bagnoli - Ufficio Stampa FIC
Toscana -
|