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BANYOLES,
30 maggio 2009 -
Amici, compagni di barca, toscani anche se
Curzio Malaparte non li avrebbe definiti
“maledetti”. Tommaso Sacchini e Davide Babboni
sono la nuova linfa del settore pesi leggeri: a
Banyoles sono arrivati in qualità di
Universitari, convocato dal CT Dinardo, ma sino
a questo momento stanno dimostrando di possesso
doti importanti.
Grinta, voglia di lottare per traguardi
importanti, fame: il recupero di ieri pomeriggio
ne è il migliore esempio, volevano la semifinale
e l’hanno conquistata con una prestazione ad
alta intensità.
“Siamo contenti non c’è dubbio – spiega Sacchini
– In batteria non abbiamo reso secondo il nostro
potenziale: eravamo troppo contratti, poco
fluidi ma nel pomeriggio ci siamo subito
ritrovati”.
“L’esordio in Coppa del Mondo ha un sapore
speciale – prosegue Babboni – E’ dura, nei sei
secondi che ci separano in Italia da Luini e
Miani, qui ci sono molte barche: per la finale
non partiamo battuti”.
Sacchini ha un tifoso speciale: il suo
presidente Lorenzo Bertini. “Già, perché Lorenzo
non è solo un compagno di Nazionale, un vogatore
da prendere a esempio ma è anche il massimo
dirigente della mia società ossia la Canottieri
Pontedera. E’ una persona che non si arrende
mai: ecco, per lui non esistono sfide
impossibili ed è su questa strada che lavoreremo
anche noi”.
Oggi in acqua alle 15.18. “Dobbiamo dare almeno
il 101 per 100 – sorride Babboni - Gran
Bretagna, Canada, Grecia: Cuba e Olanda:
metterne tre dietro sarà una vera impresa”.
A “casa” Tommaso e Davide si allenano a
Massaciuccoli. “Più vicino a lui – dice Sacchini
– Noi siamo lontani 40 minuti, da Viareggio a
Pontedera, ma cerchiamo di realizzare tre uscite
settimanali per migliorare il nostro doppio”.
Entrambi studenti di Scienze Politiche, pensano
giustamente che il canottaggio sia una questione
di motivazioni.
Dalla Coupe de la Jeunesse (Varese 2007) alla
Coppa del Mondo (Banyoles 2009): provate a dar
torto a questi toscani, non ancora maledetti
dagli avversari…
• Speciale
1^ prova Coppa del Mondo 2009 >
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