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BANYOLES,
29 maggio 2009 -
Buon esordio per la Nazionale italiana di
canottaggio alla prima prova di Coppa del Mondo
di Banyoles dove da oggi a domenica il campo di
regata delle Olimpiadi del 1992 ospita il primo
appuntamento internazionale ufficiale del
quadriennio.
Questa mattina, nelle batterie, in gara quindici
equipaggi per la nutrita spedizione azzurra che
in Spagna schiera ben 48 atleti: nove barche
superano direttamente il proprio turno
risparmiando preziose energie per gli impegni di
domani mentre le altre sei vanno ai recuperi
dove quattro di loro gareggeranno nel
pomeriggio.
Alle semifinali accedono i singolisti leggeri
Gilardoni (2° in batteria), Bertini (1°) e Rigon
(2°), il doppio leggero di Elia Luini e Marcello
Miani (1°), i doppi pesanti Raineri-Stefanini
(2°) e Ghezzi-Battisti (2°).
In finale, il due senza leggero di Andrea
Caianiello e Armando Dell’Aquila (1°) e il
quattro senza leggero di Amarante, Motta,
Tuccinardi e Di Somma (1°) più il doppio
femminile di Elisabetta Sancassani e Laura
Schiavone (2°).
Ultima chance di qualificazione, nel corso dei
recuperi che si svolgeranno oggi dalle 16.06
alle 16.54, per Zamboni (5° in batteria) nel
singolo pesi leggeri, Motta e Castaldo (6°) nel
due senza, il doppio di Sansone e Battisti (4°),
e il doppio leggero di Sacchini e Babboni (4°).
Ai recuperi, in programma nella giornata di
domani, anche Laura Milani (3°) nel singolo pesi
leggeri, e il quattro senza di Palmisano,
Capelli, Carmignani e Paonessa (3°).
IL RESOCONTO DELLE REGATE DELLA MATTINA
Quattro senza pesi leggeri maschile
- Primo in finale, gli altri a recuperi (11
iscritti)
Salvatore Di Somma, Catello Amarante, Luca Motta
e Giorgio Tuccinardi imprimono subito un alto
ritmo alla gara. 1.29.06 nei primi cinquecento
metri, allungo prodigioso ai mille dove
accumulano tre secondi e sei decimi di vantaggio
sulla Francia. I secondi sui transalpini
diventano cinque ai 1500 e si riducono a due
all'arrivo: ottima gara, missione compiuta
1) Italia 2 (Salvatore Di Somma, Catello
Amarante, Luca Motta, Giorgio Tuccinardi)
6.05.99; 2) Francia 6.07.66; 3) Svizzera
6.09.08; 4) Gran Bretagna 6.11.47; 5) Polonia
6.20.43; 6) Canada 6.23.27
(b2) Germania subito in avanti: una prima
posizione (e conseguente qualificazione) davanti
a Danimarca e Spagna. Sempre quarta l'Italia di
Jiri Vlcek, Fabrizio Gabriele, Livio La Padula e
Martino Goretti.
1) Germania 6.04.47; 2) Danimarca 6.07.69; 3)
Spagna 6.09.53; 4) Italia (Jiri Vlcek, Fabrizio
Gabriele, Livio La Padula e Martino Goretti)
6.11.39; 5) Olanda 6.17.77
Doppio pesi leggeri maschile - Primi tre
in semifinale, gli altri ai recuperi (15
iscritti)
(b2) Elia Luini e Marcello Miani non partono a
razzo ma si incollano agli inglesi Williams e
Mattick: settantatrè centesimi il distacco a
metà gara, ma ai 1500 il sorpasso è servito. Un
secondo e due decimi la differenza al traguardo:
Italia, Gran Bretagna e Francia 2, niente da
fare per Italia 2 di Tommaso Sacchini e Davide
Babboni lontani 14 secondi dalla qualificazione.
1) Italia 1 (Elia Luini, Marcello Miani)
6.27.19; 2) Gran Bretagna 6.28.42; 3) Francia 2
6.36.06; 4) Italia 2 (Tommaso Sacchini, Davide
Babboni) 6.50.33; 5) Danimarca 1 6.54.08
Quattro senza – Primi due in finale, gli
altri ai recuperi (9 iscritti)
Esordio ufficiale, battesimo di fuoco per Andrea
Carmignani, Andrea Palmisano, Vincenzo Maria
Capelli e Mario Paonessa. Quarti sino ai 1000
metri, restano comunque attaccati alla
qualificazione diretta a un secondo dalla
Spagna: la Gran Bretagna di Partridge, Egington,
Gregory e Langridge mantiene la leadership senza
problemi. Ai 1500 gli azzurri passano Francia 2
puntando con decisione gli spagnoli ma
nell’ultimo quarto di gara, a benzina finita,
cedono.
1) Gran Bretagna 6.00.25; 2) Spagna 6.03.75; 3)
Italia (Mario Paonessa, Vincenzo Capelli, Andrea
Carmignani, Andrea Palmisano) 6.07.68; 4)
Francia 2 6.12.75
Doppio maschile – Primi due in
semifinale, gli altri ai recuperi (18 iscritti)
(b1) Matteo Stefanini e Simone Raineri partono
bene attestandosi dopo i primi 500 metri alle
spalle dei francesi Coeffic e Peltier. Un
secondo e due decimi il distacco a metà gara,
solo novantasei centesimi su Cuba che prova a
dare noia agli azzurri. Pronta la risposta tra i
1500 ed i 1700 di Raineri e Stefanini: cubani
lontani più di tre secondi al traguardo, prima
la Francia davanti all’Italia qualificata in
semifinale.
1) Francia 2 6.28.18; 2) Italia 1 (Simone
Raineri, Matteo Stefanini) 6.29.95; 3) Cuba
6.33.20; 4) Polonia 2 6.33.55; 5) Egitto 2
6.49.85; 6) Corea 7.06.62
(b3) Bruno Rosetti e Leopoldo Sansone sono
secondi ai 500 metri davanti ai compagni di
squadra Luca Ghezzi e Romano Battisti: il
sorpasso poco prima di metà gara, con i francesi
Bahain e Berrest pronti a beneficiarne e ad
allungare a quasi tre secondi il loro vantaggio.
Bell’allungo nella terza frazione: tre secondi e
mezzo sui polacchi, Sansone e Rosetti vengono
superati anche della Bielorussia che però viene
rimontata poco prima del traguardo. Prima la
Francia, secondi Ghezzi e Battisti che strappano
il pass per la semifinale.
1) Francia 1 6.27.16; 2) Italia 2 (Romano
Battisti, Luca Ghezzi) 6.32.65; 3) Polonia 1
6.39.09; 4) Italia 3 (Bruno Rosetti, Leopoldo
Sansone) 6.43.38; 5) Bielorussia 6.43.73; 6)
Grecia 6.55.97
Doppio femminile (b2) Primi due in
finale, gli altri ai recuperi (10 iscritti)
Non partono forte Laura Schiavone ed Elisabetta
Sancassani: sono quinte dopo i primi 500 metri
ma ai mille sono già seconde dietro Gran
Bretagna 1 e davanti a Gran Bretagna 2. Palata
dopo palata, aumentano il loro vantaggio che
sale sino a 5 secondi. Il secondo posto vale la
finale diretta.
1) Gran Bretagna 1 7.06.92; 2) Italia
(Elisabetta Sancassani, Laura Schiavone)
7.09.53; 3) Gran Bretagna 2 7.14.48; 4) Polonia
2 7.16.81; 5) Danimarca 1 7.21.75
Due senza maschile (b1) Primo in finale,
gli altri a recuperi (16 iscritti)
Tutt’altro che fortunata la prova di Matteo
Motta e Matteo Castaldo: i due vogatori
napoletani pagano il secondo quarto di gara,
provano a recuperare nel terzo ma alla fine si
arrendono finendo al sesto posto. Energie
risparmiate per il recupero delle 16.05. Prima
Canada, seconda Gran Bretagna: sono le assolute
padrone della batteria.
1) Canada 6.39.94; 2) Grecia 6.40.33; 3) Serbia
6.40.36; 4) USA 6.52.37; 5) Bielorussia 2
6.54.46; 6) Italia (Matteo Motta, Matteo
Castaldo)
Due senza pesi leggeri maschile (b1)
Primo in finale, gli altri a recuperi (9
iscritti)
Armando Dell’Aquila e Andrea Caianiello passano
a condurre sin dalle prime palate. Netto il loro
predominio dall’inizio alla fine della batteria:
provano a insidiarli i francesi Marty e Moutton
ma non vanno oltre il secondo posto a due
secondi e mezzo: terzi gli olandesi Kromdijk e
Rottier.
1) Italia (Armando Dell'Aquila, Andrea
Caianiello) 6.49.71; 2) Francia 2 6.52.34; 3)
Olanda 2 6.58.67; 4) Danimarca 6.58.93; 5)
Canada 7.02.12
Singolo pesi leggeri maschile (b1) Primi
tre in semifinale, gli altri ai recuperi (14
iscritti)
Francesco Rigon e Augusto Zamboni in gara:
partenza lenta per gli azzurri che restano in
ombra sino a metà gara. In testa c’è sempre il
francese Dufour che manterrà la leadership sino
all’arrivo vincendo in 7.10.72. Zamboni, terzo
ai 1500, vede sfuggire la qualificazione alla
semifinale nell’ultimo quarto di gara. Rigon,
quarto ai 1500, produce un forcing finale
importante: è secondo posto e qualificazione.
1) Francia 1 7.10.72; 2) Italia 4 (Francesco
Rigon) 7.13.49; 3) Spagna 7.13.56; 4) USA
7.18.14; 5) Italia 3 (Augusto Zamboni) 7.21.17
(b2) Secondo ai 500, Lorenzo Bertini prende il
comando della gara ai 1000 davanti all’inglese
Freeman: alle sue spalle tanti sorpassi, ai 1500
è l’olandese Heijbrock a inseguire a 93
centesimi di distanza. Finale in scioltezza:
vince Bertini davanti all’olandese e al danese
Rasmussen, bronzo alle Olimpiadi di Pechino.
1) Italia 2 (Lorenzo Bertini) 7.10.04; 2) Olanda
7.11.76; 3) Danimarca 7.13.16; 4) Gran Bretagna
7.18.14; 5) Croazia 7.31.77
(b3) Daniele Gilardoni parte forte e prende
subito un buon vantaggio su tutti gli
inseguitori. Mantiene la prima posizione sino ai
1500 metri, vantaggio enorme su chi deve
raggiungere il terzo pass per la semifinale: il
comasco molla nel finale lasciando la vittoria
al francese Azou con il greco Polymeros al terzo
posto.
1) Francia 2 7.11.09; 2) Italia 1 (Daniele
Gilardoni) 7.11.67; 3) Grecia 7.27.60; 4)
Tunisia 8.04.39
Singolo pesi leggeri femminile (b2) Prima
in finale, le altre ai recuperi (12 iscritte)
Laura Milani deve subito fare i conti con la
Tsiavou: partenza forte per la greca, tallonata
dall’inglese Greenhalgh. Posizioni invariate a
metà gara, ma nel terzo quarto di gara l’azzurra
accelera prepotentemente scavalcando proprio la
britannica. Ma la Tsiavou è avanti quattro
secondi e mezzo: nel finale la Milani chiude al
terzo posto, sorpassata dalla Greenhalgh che
conclude in crescita davanti anche alla francese
Simone (terza ai 1500). In finale ci va la greca
Tsiavou (7.50.71).
1) Grecia 7.50.71; 2) Gran Bretagna 2 7.54.93;
3) Italia (Laura Milani) 7.57.08; 4) Francia 1
8.00.05; 5) Danimarca 8.01.05; 6) Francia 2
8.20.24
Nella prima batteria, qualificata la belga
Hammond con 7.49.69
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