|
BANYOLES,
28 maggio 2009 - Il canottaggio, come tutti
gli sport, è una questione di fame. Voglia di
arrivare al grande obiettivo, di diventare
protagonista dopo mille sacrifici. Non è
retorica ma la mission di Vincenzo Maria
Capelli.
Romano, 21 anni il prossimo 26 ottobre, possiede
grandi leve in virtù del suo metro e novantatrè
di altezza e dei suoi 90 chilogrammi di peso.
Vincitore del titolo mondiale under 23 in
quattro con (2007), pensa alla prossima grande
sfida: l’esordio in Coppa del Mondo nel quattro
senza, conscio degli attuali limiti e dei buoni
margini di miglioramento.
“E’ un anno non facile, bisogna adattarsi ed
essere pronti al salto di qualità nel gruppo
Senior”.
Il perché è molto semplice. “In casa ti
confronti con persone di spessore elevato.
Stando in contatto con loro riesci a imparare
moltissimo. Da una parte cresci dal punto di
vista mentale e tecnico, dall’altra metti e dura
prova te stesso”.
E
il riferimento ai colleghi dell’Aniene, società
nella quale ha iniziato il canottaggio a 17 anni
suonati, è puramente voluto. “Gravi problemi
alla spalla mi hanno impedito di gareggiare agli
ultimi Mondiali under 23: in questi anni vedere
allenarsi persone come Leonardo, De Vita,
Porzio, Frattini e Dentale è stato sicuramente
un grande stimolo per proseguire con la stessa
forza di volontà”.
Per l’esordio, una vera prova del fuoco. “Gran
Bretagna e Francia sono forti, la Spagna non la
conosciamo: io e i miei compagni abbiamo voglia
di dimostrare di non essere ragazzini e di
mettercela tutta per centrare il migliore
risultato”.
• Speciale
1^ prova Coppa del Mondo 2009 >
|