ROMA, 25 maggio 2009 - Giulia Benigni, ex
atleta del Circolo Canottieri Aniene, è una
ragazza dalle mille risorse, tenace e
determinata, è stata la prima a riuscire ad
organizzare, all'interno dell'Aniene, circolo
prettamente maschile, una regata destinata solo
alle donne. "Mi aspetto molto dalle mie
atlete, sono convinta che riusciremo a difendere
il titolo conquistato l'anno scorso, con una
finale tutta Aniene, anche se oggi gli altri
equipaggi iscritti sono molto validi.
L'imbarcazione del Posillipo è da temere essendo
composto da atlete molto giovani, mentre quello
del Circolo Canottieri Lazio ha vinto il
campionato regionale a Sabaudia, solo poche
settimane fa, è inoltre un gruppo con un ottimo
affiatamento, non sarà certo facile. Noi,
comunque, non siamo da meno. Qualche settimana
fa ho fatto una selezione al remergometro per
scegliere le atlete che avrebbero partecipato a
questa gara, i risultasti sono stati tutti molto
simili, questo vuol dire che tutte hanno
raggiunto la stessa preparazione fisiologica, la
differenza tra gli equipaggi Aniene sarà la
tecnica e come reagiranno alla forte tensione
della competizione. E adesso guardiamo le gare!".
Questo è quello che mi dice, correndo su per le
scale del circolo e continuando a tenere tutto
sotto controllo. Questo è quello che Giulia fa
ogni giorno, dedicando tutta la sua passione al
mondo dello sport: corre, organizza, allena,
studia le tecniche più all'avanguardia per
permettere ai suoi atleti di
contraddistinguersi, dona al mondo del
canottaggio occasioni per riscattarsi nei
confronti degli sport maggioritari. Perché
Giulia non è solo un'allenatrice, è una donna, è
un'onda rosa.
Cristina Romiti
Ufficio Stampa Comitato Lazio |