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GAVIRATE,
02 maggio 2009 - Una nuova esperienza per
loro, innamorati dello sport e ora sulla strada
del canottaggio dove sta nascendo la loro
passione: la Nazionale di Adaptive Rowing apre
ai disabili mentali, i nuovi protagonisti sono
Elisabetta Tieghi (17 anni), Francesco Borsani
(28) e Carlo Dal Verme (22) che oggi gareggiano
sul ‘quattro con’.
Tutti e tre adorano i loro allenatori: Paola,
Giovanni, Renzo e Vittorio.
“Ho iniziato proprio su consiglio di Paola:
abito a Locate, il suo paese, e mi sono
avvicinato a questa disciplina nell’anno in cui
Giovanni ha vinto la medaglia di bronzo alle
Olimpiadi di Sidney” è il pensiero di Borsani
che è diventato un vogatore della Canottieri
Gavirate quattro anni fa dopo aver praticato
free climbing.
Elisabetta, invece, vive ad Azzate. “Calcio,
basket, atletica leggera: di tutto un po’, solo
quest’anno sono entrata a contatto con il
canottaggio”.
Carlo passa ai remi dal tatami del judo: “E’ uno
sport importante, vogliamo andare tutti alle
Paralimpiadi di Londra”.
Deciso, determinato e ambizioso. “Allenamento
dopo allenamento, sentiamo migliorare la nostra
barca: non ci accontentiamo mai, vogliamo
avvicinarci alla perfezione”.
Incalza Francesco: “Sentiamo proprio il brivido
della barca che scorre”.
Ma ciò che più piace a Elisabetta è “sentire il
ritmo chiamato dal timoniere: dobbiamo sempre
ragionare sui nostri movimenti altrimenti tutto
va in palla!”.
Tre allenamenti settimanali: i primi frutti.
“Bene all’Idroscalo, bene a Monate con lo stesso
equipaggio ma il mio più grande motivo di gioia
è stato il bronzo agli Europei indoor di remo
ergometro” spiega Borsani.
E Dal Verme insiste: “Con Paola e Giovanni
vogliamo diventare bravi come Luini e Gattinoni:
sono i nostri idoli anche se è già un orgoglio
poter indossare il body della Nazionale di
canottaggio”.
I raduni filano via veloci. “Remoergometro,
barca, stretching: e poi i nostri hobby nei
momenti liberi”.
Che sono il giardinaggio per Elisabetta, il
modellismo per Francesco e Carlo.
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