ROMA,
27 aprile 2009 - Niente bandiere, per non
sottolineare la mancanza di Israele (e
Palestina). Il territorio è stato accuratamente
tagliato, ma così sono scomparsi anche Libano e
Siria.
Scartate le bandiere, e persino la carta
geografica, che occupa la vignetta, è
accuratamente tagliata in modo da non
comprendere Israele (e Palestina). Il vecchio
problema del boicottaggio, imposto dai Paesi
arabi e reiterato ancora all'appuntamento del
2009, trova il suo corrispettivo con la carta
valore italiana da 60 centesimi (perché non 65,
tariffa più adatta al taglio della
manifestazione?), che sarà in vendita dal 5
maggio. La mappa, la quale però non cita Libano
e Siria, pure partecipanti, è associata
all'immancabile logo e al richiamo a quattro
specialità sportive.
È l'omaggio dentellato per i XVI “Giochi del
Mediterraneo”, che dal 26 giugno al 5 luglio
vedranno confrontarsi ventitrè équipe nazionali,
da Andorra all'Egitto, dalla Croazia alla Libia,
in ventinove discipline differenti. Le gare
saranno disputate a Pescara e in numerosi altri
centri della zona fino, è stato confermato, ad
alcune località abruzzesi, in questo momento
impegnate nell'affrontare il dopo-terremoto. In
base alle attuali programmazioni, proprio
dall'Aquila partirà la staffetta inaugurale con
la fiaccola.
Il suggello marcofilo sarà disponibile allo
sportello filatelico di Chieti Centro, anche se
le cerimonie di apertura e chiusura si
svolgeranno nella città di Gabriele D'Annunzio.
Nata nel 1951 e svoltasi regolarmente ogni
quattro anni, la competizione finora è stata
ospitata due volte dall'Italia: nel 1963 a
Napoli e nel 1997 a Bari. Nel primo caso ha
originato due francobolli, nominali da 15 e 70
lire usciti il 21 settembre di quell'anno; nel
1997, invece, toccò ad un 900 lire, disponibile
dal 13 giugno. |