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TUNISI,
1 aprile 2009 - Su un Lac du Tunis battuto incessantemente da
potenti raffiche di vento, i nostri Edoardo Margheri e Federico Romani
hanno ben figurato nella regata internazionale organizzata a Tunisi
dalla locale federazione di canottaggio presso il Club Nautique du Lac
sur les Berges lo scorso weekend, e che li ha visti essere i primi in
Toscana ad indossare la maglia azzurra in questo 2009 grazie alle
indicazioni date al Comitato da Claudio Romagnoli, Commissario Tecnico
del settore Junior.
Una trasferta sicuramente positiva per i risultati ma altrettanto sfortunata dal punto di vista organizzativo: innanzitutto le gare del sabato sono passate dai canonici 2000 a 500 metri, causa maltempo; i due pisani poi (Club Remiero Calcinaia e Arno Pisa le rispettive società di appartenenza) si sono visti assegnare un’imbarcazione non certo idonea per il loro peso, avendo ottenuto dall’organizzazione un 2X per donne Pesi Leggeri che ha imbarcato acqua sin dai primi colpi a causa delle onde provocate dal vento; infine la domenica, sempre per il vento forte, il lago era impraticabile, cosa che ha costretto le Nazioni in gara a misurarsi al remoergometro, sommando i tempi dei ragazzi e facendo la media alla fine per decretare i vincitori delle varie regate in programma. Nonostante questi imprevisti tuttavia Margheri e Romani, accompagnati in loco da Stefano Tognarelli della Commissione Tecnica Regionale Toscana, hanno ben figurato il sabato, chiudendo terzi sul 2X e sul 4X Juniores, dietro due equipaggi tunisini nel primo caso ed assieme a due pari età della Canottieri Marsala nel secondo, e addirittura dominato la domenica, quando i loro tempi al remoergometro gli hanno permesso di vincere la gara del doppio come quella del quattro, sempre con i siciliani. Buon riscontro dunque per i giovani allenati da Giorgio Bani e Nicola Iannucci, ed esperienza tutto sommato positiva in generale: la federazione tunisina è riuscita ad ovviare ai dispettosi contrattempi causati dal vento grazie alla coordinazione di Faysal Soula, tecnico della Nazionale tunisina spesso presente in Italia nel corso degli anni al Memorial “D’Aloja”, ed ha garantito comunque lo svolgimento delle regate in qualche modo ai Paesi presenti (oltre a noi regatavano equipaggi da Algeria, Marocco, Libia, Kuwait, Francia, Belgio, Spagna, Galles e ovviamente Tunisia). Adesso per Margheri e Romani, così come per tutti gli altri canottieri toscani con ambizioni internazionali o meno, è il momento di tornare al duro lavoro: il Meeting Nazionale dista appena venti giorni. Il primo momento della verità si avvicina, e non è il caso di farsi cogliere impreparati. Niccolò Bagnoli – Ufficio Stampa FIC Toscana |
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