“A trenta metri da terra "…di ritorno dalla Head of the River

ROMA, 24 marzo 2009 - “Impossible is nothing”e il ritorno dei nostri eroi da Londra e dal Tamigi č veramente “a trenta metri da terra”. Senza parafrasare Federico Moccia e i suoi lucchetti a ponte Milvio l’esperienza vissuta dai nostri infaticabili master č di quelle che legano, di quelle cose che il tempo trasforma lentamente in mito. Il mito del Tamigi con le sue rive pulite ed ordinate, il mito di un fiume rispettato. Invano i nostri canottieri hanno cercato buste di plastica appese agli alberi, rami rinsecchiti sui piloni dei ponti, galleggianti abbandonati. Tutto in ordine, tutto scandito autenticamente dal ritmo regolare dei remi. E i Circoli londinesi a fare da contorno a una manifestazione splendida in cui, come racconta Giuseppe D’Amico del CC Aniene, “…il solito paio di otto strabilianti ad almeno due colpi in meno di noi ti sfilano a dritta o sinistra con una naturalezza che non si immagina”. “Bisogna averla nel cuore e nella testa questa classica del remo mondiale per poterla interpretare al meglio” aggiunge lo stesso Giuseppe che con un senso di stima e ammirazione nota che “…non si puo' sperare di battere equipaggi con materiale umano diverso, con impostazione di voga da college”. Ma a sostenere la spedizione romana composta da CC Aniene, CC Tirrenia Todaro e Tevere Remo c’era una tifosa d’eccezione: la campionessa mondiale Cristina Romiti, questa volta accompagnatrice del papŕ Massimo nella assolata mattinata londinese. Tra coloro che “non erano a casa a poltrire” c’era anche Marcello Scifoni, l’infaticabile Presidente del Comitato Lazio, presenza sicura su i campi di regata.
Infine i risultati:
ANIENE A over 50 97° su 180 barche 23° su 37 in categoria

ANIENE B over 40 121° su 180 26 ° su 29 in categoria

TIRRENIA TODARO 149° SU 180 13 / 13 in categoria.

Pino Lattanzi
Ufficio Stampa Comitato Lazio

   
   
   
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