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.ROMA,
23 marzo 2009 - E’ il nuovo commissario tecnico della nazionale
femminile, viene dall’Olanda e vanta di un curriculum d’eccezione:
Josy Verdonkschot ieri, in occasione della prima regata regionale di
Sabaudia, ha segnato la sua seconda tappa del tour italiano per
conoscere da vicino i maggiori bacini remieri del territorio e seguire
le atlete che potrebbero andare a comporre il suo nuovo team: “L’Italia
è un paese pieno di talenti, se guardiamo anche al passato ci sono molti
nomi noti che hanno scritto la storia di questo sport. Per quanto riguarda il settore femminile il problema è riuscire a trattenere giovani donne che dopo i 21 anni iniziano a dover affrontare altri impegni che la vita le pone di fronte, dallo studio universitario, al lavoro, alla famiglia”. Diversa è la situazione in Olanda, paese dove lo stesso Verdonkschot ha iniziato a vogare e dove ha conseguito i suoi maggiori successi, diventando dapprima tecnico della nazionale olandese junior e responsabile del Centro Talenti di Amsterdam e poi allenatore del doppio leggero femminile vincitore della medaglia d’oro alle ultime Olimpiadi di Pechino. “In Olanda il 90% dei ragazzi e delle ragazze che praticano il canottaggio sono studenti e fanno parte delle stesse squadre universitarie. E’ un po’ quello che succede in Inghilterra, basti pensare a Oxford e Cambridge: il connubio sport e studio è legittimo e quasi naturale”. Gran
parte degli sforzi del neo-allenatore della nazionale saranno volti
nella direzione di coinvolgere sempre più le atlete nel raggiungimento
di obiettivi comuni: “Nei prossimi dieci giorni girerò in lungo e in
largo l’Italia e sarò presente nei maggiori campi di gara proprio per
conoscere e farmi conoscere dalle ragazze. Il mio scopo principale sarà quello di infondere il mio punto di vista al gruppo, cercare di motivarlo al meglio per lavorare con intelligenza e concentrazione”. Prezioso sarà anche il contributo che atlete come la Bascelli potranno dare: “L’obiettivo a livello personale per Gabriella sarà sicuramente quello di migliorare il suo ottavo posto nel singolo. La sua presenza però sarà ancora più importante al fine di costituire una forte identità di gruppo e trasmettere alle altre atlete la sua professionalità e la sua esperienza”. Federica Giuntella |
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