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E, sottolinea Roberto Braga, centrobarca, “è stato bello il confronto tra noi e l'Ilva, due realtà che privilegiano la promozione del canottaggio giovanile”. Ed è interessante ricordare che i quattro vogatori erano tutti campioni del canottaggio a sedile fisso, una della importanti realtà remiere del lago di Como. E praticamente il fisso è stato all'origine del movimento remiero lariano, consentendone la proliferazione nelle tante piccole realtà cittadine, creando quell'entusiasmo partecipativo oggi elemento portante nella realtà sportiva del Lario. La formazione, al primo anno nello scorrevole, era composta da Pierlorenzo Berani, Roberto Braga, Gianmichele Chiarin e Sergio Fasana. E Roberto Braga ci ricorda il suo ultimo exploit nel “fisso”, quando nel 1977 vinse il campionato lariano nel doppio assieme a Pierlorenzo Borani. Il piacere di tornare in barca
“Infatti – sottolinea il vice presidente Giorgio Bianchi, gran maestro ed anfitrione nella organizzazione della cerimonia per il battesimo di un nuovo “quattro di coppia” che ha richiamato sulle rive del lago l'attenzione di numerosi sportivi cernobbiesi – non possiamo escludere che questi entusiasti atleti che non hanno mai dimenticato i buoni principi del fisso, possano tentare anche l'ambiziosa scelta di accompagnare i nostri giovani a rimettere in acqua l'otto”. “Noi l'otto l'abbiamo – il sorridente Giorgio reagisce alla nostra perplessità - “e da ben due anni. Anche noi abbiamo voluto fare un pensiero alla barca regina, che abbiamo prestato alla Gavirate quando ebbe un incidente col suo scafo ed ora è ancora sul lago di Varese. Perchè non toglierci anche noi la soddisfazione di presentarci in gara con la più bella barca del canottaggio?”. “Il nostro obiettivo immediato e più concreto - puntualizza subito, mantenendo saldamente i piedi per terra - data la prevalenza femminile della nostra componente atletica, sia nelle categorie agonistiche che nel settore giovanile, sarà il varo del quattro di coppia, una formazione che può contare su un buon numero di ottime atlete. E magari poi, vista l'esperienza del Giamba con l'Idrogeno rosa regionale, realizzare un bell'otto femminile tutto cernobbiese”. La giovane madrina
Giorgio Bianchi è soddisfatto della perfetta riuscita della manifestazione, che accompagna il sodalizio nell'avvio della nuova stagione sportiva, dopo avere concluso l'annata 2008 con l'ottimo 66.° posto in Coppa Montù e all' 89.° nel Trofeoi d'Aloja “grazie soprattutto ai risultati delle nostre ragazze” ricorda Bianchi, che preannuncia intanto l'evoluzione del gruppo d'assalto femminile che andrà a fare squadra con Giulia Pollini, la punta di diamante cernobbiese: dalla Moto Guzzi arrivano Elena Lafranconi e Emanuela Fossati, dalla Moltrasio rientra Beatrice Bianchi, mentre Valeria Aleruzzo che ha concluso l'anno sabbatico nel sedile fisso ritorna piena di energia ed entusiasmo. Ad esse poi potrà aggiungersi anche la figlia dello stesso Giorgio, Laura, che allena il settore giovanile e quindi Giambattista Della Porta avrà delle ottime opportunità per varare gli equipaggi, senza trascurare il doppio ragazze di Gaia Tagliabue e Martina Luppi, a sua volta una importante realtà. Collaborazione tra società e famiglie
Grandi progetti mirati a grandi risultati, eppure la società fisicamente è piccola: il tradizionale chalet nel porto di Cernobbio, proprio sulla prospettiva dell'Hotel Miralago, a malapena contiene un certo numero di barche, per cui è giocoforza fare acrobazie per prenderle e riporle. “La nostra passione è grande – prosegue con entusiasmo Giorgio Bianchi – abbiamo realizzato la nuova palestra in altro ambito cittadino, una parte del materiale è a Eupilio, e ci muoviamo con qualche problema, ma con tanta passione, sostenuti in questo anche dalle famiglie, realizzando una stretta collaborazione tra società remiera, la cui azione è molto apprezzata e le stesse famiglie, sempre vicine a noi in ogni momento. Ferruccio Calegari Foto Canottieri Cernobbio - Cortesia Riccardo Luppi |
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