LA CANOTTIERI CERNOBBIO TRA REALTA' E AMBIZIOSI PROGETTI

CERNOBBIO, 17 marzo 2009 - La Canottieri Cernobbio ha superato da un po' i 100 anni ma, forse grazie alla pressione operativa che non consente soste, sembrano tutti giovani. Ed è “giovane” anche il quadruplo master (over 43) che ai recenti campionati di fondo a Sabaudia si è classificato quarto nella gara vivacizzata dallo scontro di vertice tra Gavirate e Ospedalieri Treviso, mentre i lariani si sono contesi a tutto remo con l'Ilva Bagnoli il terzo gradino del podio.

E, sottolinea Roberto Braga, centrobarca, “è stato bello il confronto tra noi e l'Ilva, due realtà che privilegiano la promozione del canottaggio giovanile”. Ed è interessante ricordare che i quattro vogatori erano tutti campioni del canottaggio a sedile fisso, una della importanti realtà remiere del lago di Como.  E praticamente il fisso è stato all'origine del movimento remiero lariano, consentendone la proliferazione nelle tante piccole realtà cittadine, creando quell'entusiasmo partecipativo oggi elemento portante nella realtà sportiva del Lario. La formazione, al primo anno nello scorrevole, era composta da Pierlorenzo Berani, Roberto Braga, Gianmichele Chiarin e Sergio Fasana. E Roberto Braga ci ricorda il suo ultimo exploit nel “fisso”, quando nel 1977 vinse il campionato lariano nel doppio assieme a Pierlorenzo Borani.

Il piacere di tornare in barca

Ho riscoperto alla Cernobbio il piacere di tornare in barca, – sottolinea Roberto Braga -  e alle gare. Oggi è un altro modo di vogare, davvero avvincente e vorrei anche dire divertente e con i miei amici saremo degli assidui tra i master”.  E grazie al “giovanile” entusiasmo di questi master, non è da escludersi che a fare da contraltare agli importanti risultati del canottaggio femminile anche a Cernobbio possa rispuntare qualche azione di forza nel settore maschile.

“Infatti – sottolinea il vice presidente Giorgio Bianchi, gran maestro ed anfitrione nella organizzazione della cerimonia per il battesimo di un nuovo “quattro di coppia” che ha richiamato sulle rive del lago l'attenzione di numerosi sportivi cernobbiesi – non possiamo escludere che questi entusiasti atleti che non hanno mai dimenticato i buoni principi del fisso, possano tentare anche l'ambiziosa scelta di accompagnare i nostri giovani a rimettere in acqua l'otto”.

Noi l'otto l'abbiamo – il sorridente Giorgio reagisce alla nostra perplessità -  “e da ben due anni.  Anche noi abbiamo voluto fare un pensiero alla barca regina, che abbiamo prestato alla Gavirate quando ebbe un incidente col suo scafo ed ora è ancora sul lago di Varese. Perchè non  toglierci anche noi la soddisfazione di presentarci in gara con la più bella barca del canottaggio?”.

Il nostro obiettivo immediato e più concreto  - puntualizza subito, mantenendo saldamente i piedi per terra - data la prevalenza femminile della nostra componente atletica, sia nelle categorie agonistiche che nel settore giovanile, sarà il varo del quattro di coppia, una formazione che può contare su un buon numero di ottime atlete. E magari poi, vista l'esperienza del Giamba con l'Idrogeno rosa regionale, realizzare un bell'otto femminile tutto cernobbiese”.

La giovane madrina

Ed è proprio al quattro di coppia che è stata dedicata la particolare cerimonia del battesimo della nuova barca, la cui madrina è stata la giovane atleta Beatrice Barlocchi (11 anni), una ragazzina molto attiva e che rema da pochi mesi. “Le abbiano concesso questo onore – puntualizza Giorgio Bianchi, che in assenza del presidente Niki d'Angelo ne svolge le funzioni di padrone di casa – non  tanto per il fatto che suo papà, titolare della Verbar, produttrice di vernici speciali, ha donato in qualità di sponsor la barca alla nostra società, ma perchè è una ragazzina assai attiva ed anche di sprone agli altri: è sempre prima a dare una mano, pronta a collaborare per ogni incombenza, un vero esempio”.  E l'attivismo dei giovani canottieri cernobbiesi ha entusiasmato il prevosto di Cernobbio, don  Gino Discacciati, venuto a benedire la nuova imbarcazione, che si è compiaciuto per la guida morale che la società sviluppa verso i giovani.

Giorgio Bianchi è soddisfatto della perfetta riuscita della manifestazione, che accompagna il sodalizio nell'avvio della nuova stagione sportiva, dopo avere concluso l'annata 2008 con l'ottimo 66.° posto in Coppa Montù e all' 89.° nel Trofeoi d'Aloja “grazie soprattutto ai risultati delle nostre ragazze” ricorda Bianchi, che preannuncia intanto l'evoluzione del gruppo d'assalto femminile che andrà a fare squadra con Giulia Pollini, la punta di diamante cernobbiese: dalla Moto Guzzi arrivano Elena Lafranconi e Emanuela Fossati, dalla Moltrasio rientra Beatrice Bianchi, mentre  Valeria Aleruzzo che ha concluso l'anno sabbatico nel sedile fisso ritorna piena di energia ed entusiasmo. Ad esse poi potrà aggiungersi anche la figlia dello stesso Giorgio, Laura, che allena il settore giovanile e quindi Giambattista Della Porta avrà delle ottime opportunità per varare gli equipaggi, senza trascurare il doppio ragazze  di Gaia Tagliabue e Martina Luppi, a sua volta una importante realtà.

Collaborazione tra società e famiglie

La nostra forza è nel femminile – continua Giorgio Bianchi - ma non vanno dimenticati anche gli ottimi elementi del settore maschile, come ad esempio Stefano Gandola, rientrato dalla Menaggio, che si sta sottoponendo ad un intenso allenamento volendo iniziare alla grande la stagione”.

Grandi progetti mirati a grandi risultati, eppure la società fisicamente è piccola: il tradizionale chalet nel porto di Cernobbio, proprio sulla prospettiva dell'Hotel Miralago, a malapena contiene un certo numero di barche, per cui è giocoforza fare acrobazie per prenderle e riporle.

La nostra passione è grande – prosegue con entusiasmo Giorgio Bianchi – abbiamo realizzato la nuova palestra in altro ambito cittadino, una parte del materiale è a Eupilio, e ci muoviamo con qualche problema, ma con tanta passione, sostenuti in questo anche dalle famiglie, realizzando una stretta collaborazione tra società remiera, la cui azione è molto apprezzata e le stesse famiglie, sempre vicine a noi in ogni momento.

Ferruccio Calegari

Foto Canottieri Cernobbio - Cortesia Riccardo Luppi

   
   
   
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