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ROMA,
09 dicembre 2009 - L’Assemblea
Generale del Comitato Internazionale
Paralimpico ha votato la
re-inclusione degli atleti con
disabilità intellettiva all’interno
dei Giochi Paralimpici:
WorldRowing.com presenta in bella
evidenza questa notizia relativa
all’importante congresso svoltosi a
Kuala Lumpur (Malesia).
La prima edizione delle Paralimpiadi
si tenne a Roma quarantanove anni fa
e, dopo Sidney 2000, la porta agli
intellettivi fu chiusa a causa di
alcune disoneste classificazioni dei
cestisti. Adesso ci sarà la
possibilità di gareggiare a Londra
2012, strada già intrapresa nel
canottaggio dagli Adaptive
intellettivi: al Mondiale di Poznan
Hong Kong e Italia hanno schierato
due equipaggi nel quattro con.
Il primo step nel processo di
classificazione comprende l’invio
dei file o cartelle mediche alla
INAS-FID, la Federazione che
comprende tutti gli sport per atleti
con disabilità intellettiva e sarà
proprio la specifica Commissione di
questa Federazione a decidere se
l’atleta è idoneo alla
partecipazione agli appuntamenti
internazionali.
Una volta che l’atleta è ammesso, si
passa alla definizione dei gradi di
classificazione e il compito è della
Federazione Internazionale di
appartenenza, nel caso del
canottaggio alla Fisa e alla
Commissione Adaptive Rowing.
"La Paralimpiade diventa davvero
universale” è stato l’entusiastico
commento del presidente del CIP Luca
Pancalli
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