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Non sono solo i 501 atleti in
gara a rendere interessante questo
appuntamento di fine autunno, ma
soprattutto la qualità degli
equipaggi che scenderanno in acqua.
Domenica 6 dicembre al via 70 armi
per la gara di 6 chilometri a
cronometro della seconda regata
nazionale di fondo.
Di Pino Lattanzi
ROMA,
04 dicembre 2009 - Il tratto di
fiume che ospita la regata di gran
fondo di Roma è ottimale per regate
di canottaggio sulle lunghe
distanze: l’acqua scorre ad una
velocità di 0,8 m/s e il sistema di
dighe, che regola la portata
fluviale, garantisce uguali
condizioni di corrente a tutti gli
equipaggi.
La diga di Castel Giubileo, subito a
valle della competizione, trasforma
il Tevere in un lungo lago in cui
sono possibili addirittura quattro
corsie.
Dire che tutto è pronto ad
accogliere gli atleti è un eufemismo
ricorrente alla vigilia di un grande
evento di sport, ma il Reale Circolo
Tevere remo e il Circolo Canottieri
Salaria hanno lavorato per
accogliere regatanti e pubblico nel
migliore dei modi.
1018 Hpa di pressione atmosferica
garantiranno un tempo stabile e una
temperatura prevista attorno i 13
gradi per una umidità del 57%,
mentre la temperatura dell’acqua è
valutata attorno i 12,3 gradi. Il
vento sarà debole: 4 nodi di
direzione WNW.
Se Giove Pluvio non ci mette lo
zampino avremo una giornata
gradevole con possibilità di nubi
alte. Insomma, incrociando le dita,
lo spettacolo non dovrebbe mancare
per il pubblico degli appassionati
che godranno anche dell’ospitalità
di un circolo tra i più belli di
Roma. 501 atleti iscritti sono una
bella soddisfazione per gli
organizzatori e i 69 equipaggi a cui
si deve aggiungere “Row Force One”,
l’equipaggio dei Presidenti
regionali, faranno bella mostra di
sé.
I master sono la categoria più
rappresentata con 156 iscritti tra
uomini e donne, a seguire i
“ragazzi” con 132 e gli Iunior con
82, non vanno dimenticati, però, i
senior che presenteranno equipaggi
di rilievo nazionale ed
internazionale.
Gli otto 8+ di questa categoria
faranno rivivere le sfide epocali
tra Aniene e Fiamme Gialle, mentre
la squadra del Posillipo non starà
certo a guardare.
Ottima anche la qualità degli 8+
iunior, con sei armi pronti a darsi
battaglia.
Ragazzi e Cadetti sicuramente non
rimarranno fuori dai giochi e
rappresenteranno “l’armata di
giovani” alle prese con il gran
fondo.
Il Comitato regionale Lazio, come di
consueto, collaborerà in ogni fase
dell’organizzazione con la solita
disponibilità e competenza.
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