VIENNA,
04 settembre 2009 - Vienna, 500 km dal confine Italiano di Trieste,
è posta nella parte più ad Est dell’Austria. Una trasferta non
certamente facile, ma alla quale moltissimi Master, sia uomini che
donne, del nutrito movimento remiero italiano, non hanno voluto di certo
mancare. L’occasione di visitare una delle città più belle dell’antico
impero asburgico non è certo cosa da tutti i giorni, magari facendo una
capatina in centro per visitare parchi, monumenti ed assaggiare la
famosa torta Sacher seduti al bar omonimo dove nello spaccio, stile
gioielleria, si possono acquistare e portarsi a casa le confezioni in
legno comprese di relativa torta da degustare a posteriori ( se riuscite
a portarvela a casa senza aprirla prima !).
Ma veniamo alla nostra regata, iniziata giovedì pomeriggio con le prime
batterie sotto un sole splendente ed una temperatura molto estiva e
continuate nella giornata di venerdì sotto una pioggia altalenante che
ha caratterizzato tutta la sessione di gare fino ad infittirsi sempre di
più verso la serata. E non bastando la pioggia ci ha pensato anche un
fastidioso vento a favore che ha battuto il campo di regata dalla
seconda metà della mattinata fino a sera, avvantaggiando gli equipaggi
più leggeri e “tecnici”, facendo così registrare, rispetto al giovedì,
tempi nettamente migliori. Gare avvincenti molte delle quali decise
negli ultimi 50-100 metri dall’arrivo e chiuse con ritmi propri delle
gare senior. Partenze altrettanto brucianti tipo formula uno, tanto che
qualcuno si è chiesto se avessero una qualche sorta di “Kers” per
realizzare simili sprint iniziali. A parte questo sicuramente quello che
più si nota in questa manifestazione è il clima festoso e di grande
unione che accomuna tutti quelli che praticano il nostro sport,
annoverando tra gli iscritti moltissimi campioni mondiali ed
olimpionici, che qua si confrontano con i moltissimi amatori. Ovviamente
nessuno regala nulla e la breve distanza dei mille metri viene percorsa
a ritmi frenetici. Da notare una folta presenza di rappresentanti
nipponici, quasi tutti iscritti nelle gare dell’otto delle varie
categorie, che pur arrivando quasi sempre nelle retroguardie, non
mancano mai di sorridere contenti della propria gara. Da segnalare anche
l’ottima organizzazione che fino ad ora ha permesso uno svolgimento
ottimale del tutto, regolando ottimamente traffico, risalite e
allineamenti precisi, con tanto di semafori e barchini alla partenza (
insomma una cosa seria ! ). Solo oggi, venerdì, si è registrato un
ritardo alla partenza che ha toccato i 30 minuti nel primo pomeriggio,
molto dovuto al vento ed alla pioggia, ma che poi pian pianino è andato
a diminuire facendo finire le gare quasi in orario.
Sperando che nel prosieguo della manifestazione il tempo migliori e
porti meno pioggia e vento sui molti atleti che ancora devono scendere
in acqua.
Alle prossime……..
Fulvio Strain – SN Pullino – Muggia
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