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Otto Pesi Leggeri: il commento post gara |
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POZNAN,
30 agosto 2009 - Campioni del mondo: dopo tre anni, dopo Eton 2006 e
dopo aver unito le forze credendo ciecamente l’uno nell’altro: ne sono
usciti malconci tutti gli avversari, in primis la baldanzosa Olanda
protagonista a Lucerna, perché da un equipaggio così unito e così
brillante non poteva non uscire la grande impresa.
“Gara perfetta – taglia corto il portoghese-romano Bruno Mascarenhas –
Non potevamo rimanere dietro e allora siamo partiti forte dando subito
dimostrazione del nostro potenziale se qualcuno non aveva capito dopo la
batteria: alla fine il nostro timoniere ha detto ‘è l’ora di diventare
campioni del mondo’ e così è venuto fuori il nostro serrate vincente”.
E’ il primo titolo mondiale assoluto per Bruno dopo il bronzo di Atene
2004 in quattro senza e otto anni di esperienze in equipaggi olimpici.
“Lo dedico alla mia famiglia e al mio allenatore della Canottieri Roma
Luca Migliaccio”.
“A mia madre perché voglio far vedere quanto tengo a lei” strepita il
poliziotto Livio La Padula che per tutta la settimana voleva dire al
mondo quanto valeva la sua barca.
Ed è rivolto alla propria famiglia, oltre che alla società
d’appartenenza e gruppo militare di appartenenza, il pensiero di
Emiliano Ceccatelli (VVF Tomei), Jirka Vlcek (Fiamme Oro) e Gennaro
Gallo (Marina Militare).
“Siamo 9 leoni: dedico questa medaglia alla mia ragazza che amo
tantissimo” grida il timoniere Andrea Lenzi.
Quarto titolo mondiale per Gigi Scala che non ha dubbi nell’indicare i
destinatari di questa medaglia. “La mia ragazza: mi sta sempre vicino! E
capo Lepore che in Marina crede nella forza e nel valore di tutti noi”.
Ed è bellissima la doppia dedica di Martino Goretti e Davide Riccardi.
“Non posso dirti altro che grazie...ogni giorno con discrezione senza
parole mi stai dimostrando cosa vuol dire lottare cosa significa essere
forti...mi stai insegnando senza parole come si superano le difficoltà e
come con la fatica e con la passione si va verso quello che si ama. Tu
hai lottato per la tua passione ogni giorno con entusiasmo e vederti qui
felice grintoso in tutto mi da una carica impressionante perché so
quanto ci tieni e quanto lavori ogni giorno per migliorarti e per
raggiungere i tuoi obbiettivi. Sei davvero il meglio Eros!” dice il
poliziotto di Mandello del Lario.
“A tutti i rifugiati in Colombia e a mia moglie Veronica” dice
semplicemente Davide Riccardi (Fiamme Oro), parole uscite dal suo cuore
d’oro. L'azzurro infine dedica la vittoria anche a Niccolò Bagnoli,
recentemente colpito dalla perdita della mamma.
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