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Graziana Saccocci, Ce
la vedremo ancora con la Gran Bretagna |
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POZNAN,
24 agosto 2009 - Ex insegnante e disegnatore pubblicitario,
una metodica ai remi: si pone sempre obiettivi ambiziosi la milanese
Graziana Saccocci, 49 anni e pronta per mettere di nuovo in moto il suo
‘quattro con’ dopo l’immensa gioia della Paralimpiadi di Pechino.
All’Adaptive Rowing ci arriva nel 2003 dopo aver sperimentato nuoto e
free climbing: determinata e sensibile allo stesso tempo, racconta un
raduno vissuto a Gavirate in grande armonia con tutto il gruppo.
“Abbiamo lavorato bene, siamo soddisfatti – spiega – Ora in barca c’è
Andrea al posto di Daniele, ciò significa che non si è mai sicuri del
posto: nemmeno se si è i campioni in carica e ritengo sia un bene ed è
l’indice della crescita del nostro movimento”.
Fari puntati sull’Italia nel quattro con: qualche pressione in più,
quindi.
“Siamo l’equipaggio da battere: dovremo gestire bene tutte le nostre
energie mentali senza lasciarci condizionare da ciò che pensa la gente,
anche la Gran Bretagna ha cambiato qualcosa e sarà un avversario
difficilissimo come sempre”.
Dopo cinque Mondiali e una Paralimpiadi, l’esperienza può essere un’arma
in più.
“Sicuramente, mi sento un po’ la veterana della barca e proprio per
questo so bene che bisogna lottare sempre senza arrendersi mai: è il
nostro spirito, i nostri allenatori ce l’hanno trasmesso”.
Gruppo: parola chiave della Nazionale di Adaptive Rowing.
“Sicuramente, la psicologa è certa che tutti quanti siamo pronti per la
battaglia che ci aspetta: per quel che mi riguarda, ho vissuto un
periodo un po’ stressante dopo Pechino perché tutti volevano vedere la
mia medaglia. Ora ho completamente recuperato e mi metto al servizio di
tutto l’equipaggio”.
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