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Laura Schiavone, Ho
nuovi stimoli per il futuro |
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POZNAN,
19 agosto 2009 - Ventitré anni, salernitana in forza all’Irno, Laura
Schiavone è pronta per il suo decimo Mondiale: i due argenti vinti in
tre rassegne Junior, il titolo under 23 firmato nel 2005 con Betta
Sancassani in doppio, le esperienze assolute con la partecipazione ai
Giochi Olimpici di Pechino 2008 culminata nel decimo posto finale.
Adesso, sotto l’ala protettrice del CT olandese Josy Verdonkschot, lei e
le sue compagne Erika Bello, Gabriella Bascelli, Betta Sancassani
affronteranno Poznan in quattro di coppia.
“Sto abbastanza bene, sono carica e non vedo l'ora che inizino le gare –
spiega Laura - Il raduno è stato perfetto, abbiamo lavorato moltissimo
ma senza stress: sembrerà strano ma non mi è pesato e quando sono andata
via ho pensato ‘ah ma è già finito?’. Un po’ come da junior..”.
Ritrovato il giusto spirito per vivere allenamenti e gare, la Schiavone
si sofferma sul nuovo equipaggio varato dopo Lucerna.
“E’ una esperienza completamente nuova, è una bella barca dove ognuno ha
il proprio compito e serve tantissimo spirito di squadra – prosegue –
Con le altre ragazze c'è un bel rapporto di stima e di fiducia abbiamo
cercato di fare gruppo sia in barca che fuori e spero che si possano
vedere i risultati al più presto”.
Pregi e difetti del Pink Quad.
“Il più grande pregio, secondo me, è la generosità:quando montiamo in
barca diamo davvero il massimo. Il difetto forse è che nessuna di noi è
una grande esperta in questa specialità: all’inizio occorreva mettere
insieme quattro modi di remare totalmente differenti all'inizio ed
imparare un ritmo nuovo, più veloce di quelli che siamo abituate a
compiere solitamente ma siamo migliorate molto e si può fare ancora
meglio!”.
Per Poznan l’obiettivo è “arrivare alla fine delle gare ed essere felice
e soddisfatta di me stessa”.
L’arrivo di Josy fa scattare la molla della voglia di riprovarci, di
unire tutte le forze per puntare a un obiettivo molto ambizioso.
“Dopo l'anno scorso in cui non nego di avere ricevuto una grande
delusione dalle Olimpiadi, avevo deciso di dare la priorità allo studio
ma Josy mi ha dato nuovi stimoli e mi sono ritrovata ad allenarmi con
più impegno di prima. Sono abbastanza soddisfatta dei risultati avuti
fino ad ora ma si sa che tutta la preparazione è in funzione del
Mondiale e quindi tra 2 settimane potrò dire di più”.
Due sogni nel cassetto.
“La Nuova Zelanda l'anno prossimo e Londra 2012”.
La lista dei ringraziamenti è lunga.
“Mamma e papà mi seguono ovunque, poi i miei tecnici Rosario, Ciccio,
Toio, Josy, Andrea e Marit e a Davide che sopporta i miei sbalzi di
umore”.
Niente vacanze nel post Mondiale: i libri la attendono.
“Lo studio è preminente ma mi piacerebbe ripetere l'esperienza dell'anno
scorso con 15 amici a Sharm”.
Laura fuori dal canottaggio: le piace molto leggere, ascoltare musica e
guardare film.
“Adoro anche nuotare e Betta mi ha fatto provare ad andare a cavallo:
non posso dire di essere portata ma mi piace tantissimo”.
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