SETTANT'ANNI SEMPRE IN VOGA
BENTORNATO IDROSCALO

Ha da poco compiuto 70 anni ma non li dimostra! Magari anche qualcuno in più se consideriamo gli anni lavorativi necessari per arrivare alla grande celebrazione europea, con i Campionati d' Europa del 1938. Ma di chi stiamo parlando? ma dell'Idroscalo di Milano, dove domenica 13 Aprile si e' svolta una regata regionale aperta, con partecipazione delle regioni vicine e di equipaggi svizzeri, organizzata dal Comitato Regionale Lombardia.
Che bello poter assistere a delle appassionanti regate di canottaggio all'Idroscalo di Milano proprio nei 70 anni della sua evoluzione e nei ben 120 anni della Federazione Italiana Canottaggio. Che bello potere gareggiare in un campo di regata internazionale ad otto corsie, avere una bella tribuna pronta ad accogliere parenti, amici ed appassionati del nostro sport.
Che bello poter seguire la gara lungo la pista ciclabile e nel frattempo poter ascoltare la cronca diretta dello speaker.
Piacevole e graditissima sorpresa e' stata la presenza, sul pontile delle premiazioni, della signora Irma Dioli, Assessora allo sport della Provincia di Milano.
Si è soffermata a lungo a premiare i nostri valorosi atleti ed ha finalmente avuto il piacere di incontrare Paola Grizzetti, qui in veste di atleta, ma solitamente responsabile del settore adaptive della nazionale italiana di canottaggio.
L'assessora Dioli, in questi ultimi anni, ha fatto molto per lo sport e per lo sport disabile in particolare nella provincia di Milano.
Grazie al suo aiuto, le nostre due atlete Stefania Toscano e Graziana Saccocci, hanno potuto remare su due nuovissimi singoli, acquistati grazie ai contributi della Provincia di Milano.
Il Presidente Antonio Bassi ed i consiglieri Giovanni Marchettini ed Antonio Gaddi hanno consegnato una targa con la cartolina ufficiale Fic con tanto di francobollo dei 120 anni della Federazione ed annullo primo giorno di emissione. Tutto questo, grazie, alla grande passione di Ferruccio Calegari che ha per il canottaggio ed in particolare per la filatelia. Sua è stata l'esposizione filatelica che sta per concludersi nei prossimi giorni a Torino, dove era stata inaugurata il 31 marzo alla Canottieri Cerea per le celebrazioni dell'anniversario federale, poi proseguita al Centro di Filatelia delle Poste centrali a Torino, e che in questi ultimi anni ha fatto il giro d'Italia.
Esprimo un ringraziamento che ritengo doveroso a tutti coloro che hanno permesso la realizzazione di questo evento remiero in un bacino che ultimamente, per diversi motivi, era stato un po' dimenticato.
Quindi, bentornato Idroscalo e speriamo di vederti presto protagonista di eventi sportivi internazionali magari proprio per l'Expo' del 2015?

Antonio Bassi – CR Lombardia

Nelle immagini (Fotoline.org ©): l'assessora Irma Dioli con Paola Grizzetti; la consegna all'assessora Irma Dioli con la particolare targa realizzata "annegando" la cartolina dei 120 anni della Federazione (cliccare sulle immagini per ingrandirle)

UNA FELICE SUCCESSIONE DI GARE
UN RISULTATO ORGANIZZATIVO ECCELLENTE

Il Comitato Regionale della F.I.C. ha saputo concretizzare un'ottima iniziativa, operando parzialmente in sinergia con Idroscalo Club, Lega Navale Italiana e Cus Milano, inserendo il proprio programma di gare regionali tra la conclusione di un grande avvenimento dei cugini della pagaia e la successiva organizzazione della Pasqua del Canottaggio. Ed è un modo di operare positivo, che consente di valorizzare le qualità del bacino, richiamando piacevolmente l'attenzione di ogni categoria di spettatori.
E grazie anche a questa forma di collaborazione è stato possibile concretizzare nella manifestazione regionale una proposta di campo di gara ideale e con tutte le 8 corsie regolarmente tracciate, con un servizio operativo di scafi a motore sia per i giudici di gara che per le altre operazioni assistenziali molto efficace.
Le gare in cartellone erano 63, pur se alcune abbinate per cui il programma è risultato molto snello e grazie alla indovinata centratura degli intervalli tra gara e gara, merito dell'ormai esperto Stefano Mentasti, anche in un paio di circostanze in cui si registrarono dei modesti ritardi, in linea generale la programmazione è stata rispettata. Gare interessanti, piuttosto animate, in alcuni casi a concludersi in sorpasso proprio sul traguardo e tutte felicemente descritte dall'appassionato Luca Broggini, ormai un veterano delle cronache remiere.
La giornata si apriva con  tempo un po' incerto, comunque con temperatura abbastanza fresca, salvo al pomeriggio qualche “occhiata di sole” che portava un po' di calore agli atleti e agli appassionati. Un po' di vento trasversale non ha reso particolarmente difficile l'impegno dei concorrenti, con uno sviluppo corretto e regolare delle competizioni.  E se al mattino, appunto per le condizioni meteo, il pubblico non era molto numeroso, al pomeriggio gli spettatori sono cresciuti di numero, seguendo con attenzione le gare ed in alcuni casi si sono sentiti incitamenti molto accesi. E quello che tra l'altro ha colpito il cronista, che con ciò non vuole trascurare le meritorie evoluzioni dei tanti equipaggi, è l'incitamento più volte sentito ed in alcuni casi con rampogne allo speaker che non ne sottolineava a tempo i meriti, verso gli equipaggi dell'Idroscalo Club.
Va ricordato che l'origine del sodalizio sta nel mondo della pagaia, ma da vari anni c'è stata anche la conversione al remo, che sino ad ora pareva di attenzione minore, mentre oggi evidentemente anche la cultura del canottaggio sta attecchendo con più concretezza sulle rive dell'Idroscalo. E, chiedendo venia per queste variazioni di tema, ricordiamo che sulla sponda opposta, nei pressi della
sede del Cus Milano, si apriva il parco imbarcazioni e negli ampi spazi del Cus era stata sviluppata anche una ottima base di sostentamento alimentare.

Ferruccio Calegari – Ufficio Stampa FIC Lombardia

Nelle immagini (Fotoline.org
©): una premiazione dell'Assessora Irma Dioli; l'Assessora Irma Dioli col presidente Antonio Bassi; l'assessora Irma Dioli col quattro di coppia femminile della Gavirate (cliccare sulle immagini per ingrandirle)

Per info e foto: www.canottaggiolombardia.it     www.fotoline.org

DAL DUE SENZA ALL'OTTO
GRANDI GARE PER GRANDI NUMERI

A dare il là alla manifestazione è stato il due senza junior maschile, in cui in un feroce testa a testa ha prevalso la Lario (Marius Wurzel-Stefano Ferrarini) su Mincio (Alessandro Mondini-Mattia Testa), con un divario di soli due decimi. Ed è stata la prima serie di affermazioni dei comaschi, impegnati nella giornata anche sul fronte genovese con le gare per allievi, non previste nel programma lombardo. Seguivano quattro serie di finali del doppio ragazzi, in cui il risultato migliore è risultato quello di Giulio Pescatore e Davide Tabacco della Moltrasio.
Anc
he nel singolo juniores erano state programmate quattro serie di finali, dato il gran numero di partecipazioni ed anche qui tra i tanti si è distinto con la migliore prestazione Simone Macrì della Corgeno.
Ed ancora della Corgeno ci sarabbe stato poco dopo un interessante affermazione di Liliana Prosdocimo nel singolo femminile pesi leggeri, senonchè la ritroviamo targata Berchielli. Spiegazione: è in atto un prestito con scambio (due ragazze della Berchielli alla Corgeno) per cui in un prossimo futuro osseveremo in gara con i colori della società viareggina un doppio Prosdocimo-Lunardi. Saggia collaborazione tra società.
Ed eccoci arrivati ad uno dei risultati utili dell'Idroscalo Club che si è imposto nel quattro con senior (Lorenzo Mazza, Luca Salerno, Jacopo Zini, Matteo Racchi, tim. Giuseppe Giusso) sui dirimpettai del Cus Mi
lano.
Nell'evolversi delle varie gare (i risultati completi sono pubblicati sia sul sito federale che sul sito della Lombardia) troviamo in tarda mattinata l'interessante confronto nel quattro di coppia junior meritatamente vinto dalla Lario, ma con al secondo posto una bella formazione della Moltrasio, formata da atlete di categoria ragazze, come doverosamente sottolineava il presidente Alessandro Donegana.
L'ultimo scontro di vertice prima della pausa pranzo avveniva tra i quattro senza categoria ragazzi della Varese e della Luino, con meritata affermazione della Varese.
Ripresa pomeridiana col doppio pesi leggeri femminile in cui si impone la Moto Guzzi (Elena Lafrancoini, Emanuela Fossati) sul misto Corgeno-La Sportiva (Valeria Bellin, Nilda Scotti), mentre in chiusura sarà la Canottieri Ispra ad imporsi a Varese e Cus Milano. Secondo antica
tradizione l'otto, la barca regina, chiude le grandi manifestazioni, ma anche qui, come invalso in molte circostanze, l'otto non è stata l'ultima gara (onore ceduto ai “quattro”) ma ugualmente seguita, apprezzata ed applaudita. Un successo della formazione targata Gavirate, ma con mezzo equipaggio della Varese, a prevalere sulla Lario che ha gareggiato con lo splendido “Vespoli” acquistato un paio d'anni fa con la contribuzione di soci ed appassionati, un tanto a centimetro, segno di grande  amore per il canottaggio.
E la Varese ha dominato l'arco della manifestazione conquistando oltre dieci primi posti, vanamente inseguita da Lario e Gavirate. Ed a onorare i dominatori delle gare il presidente del Comitato Antonio Bassi aveva provveduto ad organizzare le premiazioni a conclusione delle singole gare, con l'ausilio di un dinamico gruppetto di collaboratori.

Ferruccio Calegari – Ufficio Stampa FIC Lombardia

Nelle immagini (Fotoline.org ©): l'otto della Lario; il doppio della Moltrasio Emanuela Tabacco e Beatrice Bianchi; Luigi Manzo, presidente Canottieri Luino, ad una premiazione; Il consigliere del Comitato Giovanni Marchettini premia il quattro senza ragazze del Corgeno secondo classificato, con Matilde, Gloria, Cinzia e Sonia. (cliccare sulle immagini per ingrandirle)

Un po' di Storia dell'Idroscalo

E' un bacino alimentato da acque sorgive e da quelle provenienti dal Naviglio Martesana: l'Idroscalo nasce con la funzione di aeroporto per idrovolanti.

Viene così inaugurato il 28 ottobre 1930, tre anni dopo il primo annuncio del progetto da parte del Commissario Straordinario della Deputazione Provinciale, ma l'attività aviatoria si arena, dopo alcuni sporadici episodi.  Parallelamente, però, prende piede l' utilizzo spontaneo dell'Idroscalo come luogo di ritrovo, ritenuto particolarmente idoneo per le attività sportive.

Alla fine degli anni Trenta, dimenticati gli idrovolanti, era già la spiaggia di Milano.
Fra gli sportivi che frequentano l'Idroscalo, i canottieri, in particolare, trovano in questo bacino pulito e poco profondo un campo di gara ideale, tanto che nel 1934 vengono organizzati le prime regate di  Canottaggio e nel 1938 i Campionati Europei, che vi ritroveranno sede anche nel 1950.

Nel  1972 vengono organizzati i Mondiali juniores,  nel 1988 i Mondiali Pesi leggeri e Juniores e nel 2003
 i Campionati Mondiali Assoluti.

Parallelo allo sviluppo delle attività sportive corre l'incremento del verde attorno al bacino.

Al 1938 risalgono i primi interventi, successivamente ampliati con il grande rimboschimento effettuato negli anni 1957 e 1958.

Nel 1960 l'Idroscalo entra nell'immaginario collettivo e nella storia del cinema: lungo le sue rive, infatti, viene ambientata la sequenza più celebre del film "Rocco e i suoi fratelli", il capolavoro del celebre regista Luchino Visconti.

Negli anni Novanta, il parco dell'Idroscalo è il consolidato luogo di ritrovo estivo a Milano e dintorni.

Nelle immagini: Un Idrovolante sull'Idroscalo; Lavori di scavo nella zona della attuale tribuna; Vecchia piantina dell'Idroscalo (cliccare sulle immagini per ingrandirle)

   
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