IL COMMENTO DEL DT ANDREA COPPOLA SULLE FINALI DI DOMENICA

PIEDILUCO, 13 aprile 2008 - Come il vino la flotta azzurra, al 22° Memorial d’Aloja, è migliorata col tempo. Rispetto alle finali di ieri, i successi nelle specialità in cui le barche italiane sono già qualificate o in odore di Olimpiadi sono aumentate; al contempo, però, in qualche barca (leggi 4 senza pesi leggeri) si sono ingigantite le preoccupazioni del d.t. Andrea Coppola, che così ha visto le dieci finali che lo hanno interessato più da vicino.

  • Doppio seniores uomini - L’equipaggio – Agamennoni e Venier – si è confermato valido, sono soddisfatto di loro e la ritengo una formazione da portare avanti.

  • Quadruplo seniores uomini - E’ una buona barca – Raineri, Galtarossa, Gattinoni, Ghezzi – ma che dovrà confermare il suo attuale valore (come tutte le altre, d’altronde) nell’impegno di notevole spessore internazionale che ci attende, dal 9 all’11 maggio a Monaco.

  • 2 senza seniores uomini - Gara orgogliosa e tatticamente centrata quella di Leonardo e De Vita, che nella seconda finale non si sono fatti sorprendere a metà percorso dall’aumento di Chalupa, contenendone lo strappo. Aspettiamo anche il rientro degli ammalati Porzio e Andrea Palmisano.

  • 4 senza seniores uomini - Il cambio di scafo (un secondo Filippi a carena più piatta) ha giovato a Carboncini, Niccolò Mornati, Sartori, Carlo Mornati che sicuramente sono a questo punto di stagione più competitivi dell’anno scorso. Stiamo però coi piedi per terra, anche perché nella seconda finale l’Olanda – che ieri aveva battuto gli azzurri – ha provato a fare degli spostamenti in barca.

  • Otto seniores uomini - L’ammiraglia – Castaldo, Correale, Canciani, Frattini, Dentale, Mario Palmisano, Massimo, Tramontano, tim. Iannuzzi – rimane un problema su cui studiare e meditare. Certo è che, definite le altre formazioni, avremo a disposizione dei validi elementi con cui rinforzarlo.

  • Doppio pesi leggeri uomini - L’aver messo alle calcagna (una strategia classica di Coppola, n.d.r.) di Luini e Miani tante gente li ha fatti migliorare ma stiamo aspettando il confronto con i titolati avversari di Monaco per confermare i giudizi. 

  • 4 senza pesi leggeri uomini  - Mascarenhas, Amarante, Vlcek hanno dovuto fare a meno nella seconda finale di Amitrano, messo a riposo per non calcare troppo sui problemi che ha alla schiena, e questa situazione è purtroppo destinata a continuare. Si è visto che l’innesto di Petracci ha ridotto (pur nella sua validità) l’efficienza della formazione: Amitrano è infatti uno sprinter fondamentale in partenza. Però la situazione ci impone di preparare un sostituto del suo valore, e ciò è tutt’altro che facile.

  • Doppio seniores donne - Sancassani e Schiavone sono state più impegnate (le avversarie erano di più e maggiormente agguerrite) che non nella prima finale ed hanno dimostrato di essere un equipaggio di valore.

  • Singolo seniores donne - Anche qui il secondo Filippi (con scalmi ad ala e in carbonio) ha migliorato le prestazioni della Bascelli. Mi auguro che il buon stato di salute di Gabriella prosegua fino a Poznan e oltre.

  • Doppio pesi leggeri donne - Abbiamo fatto un’ulteriore prova con formazioni incrociate (Milani e Tomboloni; Marasca e Bello) facendole correre fuori gara nel doppio seniores per avere un raffronto con l’Olanda che aveva ieri vinto,  tra i pesi leggeri, su Milani e Bello. Ma a conti fatti ed esauriti gli esperimenti, Laura ed Erika rimangono la coppia migliore.


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