Fiaccola a Buenos Aires senza Maradona
Sono 5.700 le persone impegnate a garantire la sicurezza del simbolo dei Giochi

BUENOS AIRES, 11 aprile 2008 - È sempre accompagnato da tensioni e polemiche il viaggio della fiaccola olimpica. Dopo il passaggio blindatissimo a San Francisco, il simbolo dei prossimi Giochi di Pechino è arrivato a Buenos Aires, dove alle 19,15 (ora italiana) parte la staffetta nella capitale argentina.

SENZA MARADONA - Dopo un passaggio davanti alla Casa Rosada, residenza del presidente, la torcia verrà trasportata attraverso il centro della città fino al Club Hipico Argentino. Lungo il percorso di 13,5 chilometri, la fiamma olimpica sarà portata da 80 tedofori. Tra questi mancherà però lo sportivo simbolo dell'Argentina: Diego Armando Maradona. L'ex Pibe de oro ha fatto sapere che «sarebbe stato contentissimo» di essere il primo tedoforo, ma che impegni presi in Messico glielo impediscono. Ci saranno però Gabriel Batistuta, la nuotatrice Georgina Bardach e l'ex tennista Gabriela Sabatini, che chiuderà la staffetta. Maradona viene sostituito dal campione di windsurf Carlos Espinola.

CAPITALE BLINDATA - Per l'evento è stata prevista un'organizzazione senza precedenti, considerate anche le forti proteste in difesa del Tibet avvenute a Londra e Parigi e per garantire la sicurezza è stato messo a punto un piano che prevede l'intervento di 5.700 persone fra agenti e volontari. Dopo la sosta nella capitale argentina, la fiaccola riprenderà l'aereo per partire, sabato, alla volta della Tanzania.

MANIFESTAZIONI ALTERNATIVE - Sono preò previste anche manifestazioni alternative come quella dei movimenti aderenti al gruppo della «Staffetta mondiale della fiaccola per i diritti umani», che hanno annunciato un'iniziativa parallela a quella ufficiale per protestare contro la violazione dei diritti umani in Cina. Alla Casa Rosada verrà portata una seconda fiaccola . Il giornalista Martin Bermudez, parlando a nome degli organizzatori, ha sottolineato che «non ci saranno azioni di protesta diretta» volte a ostacolare il percorso della fiaccola, ma non ha escluso che altre associazioni possano avere organizzato azioni «a sorpresa». In Argentina è presente anche Liwei Fu, esponente della pratica spirituale Falun Gong, che ha ricordato come in Cina esistano «centinaia di migliaia di seguaci del movimento imprigionati in campi di lavoro forzato» e «sottoposti alle più atroci torture, tra cui l'espianto di organi da vivi destinati alla vendita».

FONTE: corriere.it

Nella foto: Eccezionali misure di sicurezza all'aeroporto di Buenos Aires per accogliere la fiaccola olimpica (Reuters)


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