Scontri a Parigi, spenta la fiaccola. Il Cio sferza Pechino: basta violenza
Tafferugli e manifestazioni pro Tibet. E il sindaco annulla le ultime staffette

PARIGI - La marcia della torcia olimpica si è fermata. Il sindaco di Parigi, Bernard Delanoe, ha annullato le cerimonie organizzate per il passaggio della fiaccola e sul municipio pendono la bandiera tibetana e un drappo nero con i cinque cerchi trasformati in manette. La staffetta è stata interrotta dopo che i continui assalti da parte degli attivisti per i diritti umani hanno costretto a spegnere più volte la torcia e a caricarla su un autobus scortato dalla polizia.

Scontri e arresti
Un altro drappo nero su cui si stagliavano cinque manette è stato disteso sulla torre Eiffel da tre attivisti di "Reporter senza frontiere". Gli agenti hanno fermato cinque persone - due attivisti pro-Tibet e due di Reporters senza frontiere e una politica francese - che avevano ostacolato la marcia del tedoforo e cercato di superare il cordone di sicurezza. Il vice-presidente del consiglio regionale parigino, la verde Mireille Ferri, è stata fermata mentre, impugnando un estintore, si dirigeva verso la Torre Eiffel, punto di partenza della staffetta. Lo hanno reso noto fonti del partito.

Il Cio incalza Pechino: «Soluzione pacifica»
Mentre Pechino torna a condannare il tentativo di sabotare il passaggio della fiaccola, il presidente del Comitato Olimpico Internazionale (Cio), Jacques Rogge, è intervenuto per la prima volta per esprimere «profonda preoccupazione» per quello che sta succedendo e chiedere alla Cina una «rapida, pacifica soluzione» della situazione in Tibet. «Tutti siamo preoccupati», ha detto Rogge, «La situazione in Tibet ha suscitato un’ondata di proteste dei governi, dei mezzi di comunicazione e dell’ong che sta mettendo a rischio il passaggio della torcia. La violenza, da qualunque ragione sia ispirata, non è compatibile con i valori della fiaccola e dei Giochi olimpici».

«Un trionfo per la democrazia»
La stampa britannica ha salutato le proteste di sabato a Londra come «un trionfo per la democrazia». Nella notte, la fiaccola è stata portata in un luogo segreto e lungo il percorso di 28 chilometri è protetta da circa 3.00 agenti: un cordone di 65 poliziotti in moto, 100 pompieri, a una cinquantina di veicoli con circa 200 uomini in assetto anti-sommossa. Anche San Francisco, dove la torcia olimpica è attesa mercoledì, si sta attrezzando per allestire un ’piano sicurezza senza precedenti. Tutto fa pensare che il cammino della fiamma olimpica sarà ancora accidentato.

Fonte: La Stampa


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