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LAGO
DI KARAPIRO (Nuova Zelanda), 2 marzo 2008 - In molti lo davano già
battuto dopo che la scorsa settimana aveva perso dal “ben ritornato”
Waddell la gara che incoronava il campione nazionale della specialità
del singolo. Ma il campione del mondo Drysdale non si è arreso. In condizioni climatiche praticamente perfette, in assenza di vento e onde, sin dall'inizio è sembrato attento e motivato a non farsi sorprendere come era accaduto nelle recenti sfide. Al via Drysdale ha preso un leggero vantaggio sul diretto rivale che però ai 500 metri si è fatto sotto ed è sembrato potesse agguantarlo. Nervi saldi e potenza da non sottovalutare hanno permesso a Drysdale di mantenere la testa della gara e ai 1500 metri è stato chiaro per i moltissimi assiepati lungo le rive del lago che questo round sarebbe andato a suo vantaggio. Poche centinaia di metri dall'arrivo e Waddell incrementava il ritmo a 35-36 colpi ma nulla da fare per lui: Drysdale rimaneva sui 34 che sono bastati per far ricredere quanti ormai lo ritenevano già fuori dai prossimi Giochi Olimpici. Domani la seconda sfida in programma. Se Drysdale vincerà ancora sarà lui a gareggiare in singolo ai Giochi di Pechino. Se vincerà Waddell sarà necessaria un’ulteriore gara. La
gara si è dimostrata un evento mediatico di livello nazionale con
fotografi e emittenti televisive che hanno letteralmente preso d'assalto
il campo di gara per trasmettere e commentare questa sfida che sta
appassionando tutti i neozelandesi e non solo. Piacevole ritorno, nella
gara riservata al doppio femminile, delle gemelline All Black
Evers-Swindell che hanno dimostrato di non avere avversarie. Saranno
sicuramente loro a scendere in acqua a Pechino e difendere quel titolo
Olimpico che è nelle loro mani dal 2004.Nelle immagini: la partenza Waddell e Drysdale affiancati durante la gara di Karapiro Lake; Mahe Drysdale e Rob Waddell faccia a faccia FONTE: Rowing NewZealand |
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