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di Claudio Tranquilli
SABAUDIA,
27 febbraio 2008 - Chi conosce bene Paola Grizzetti sa perfettamente
come sia impossibile non essere contagiati dalla sua positività, voglia
di fare e di sperimentare in ogni direzione. L'abbiamo incontrata a
Sabaudia, alla vigilia della 5ª Prova del Campionato di Fondo, e con lei
abbiamo scambiato alcune battute sul Settore Adaptive, del quale è il
responsabile tecnico. Paola ci ha confermato che: "Stiamo lavorando
bene, il gruppo è motivato e tutti gli atleti hanno l'obiettivo di
mantenersi il posto in barca.. Quella delle Paralimpiadi di Pechino è
davvero una grande occasione per tutti, alla quale nessuno vuole
rinunciare".
Un’occasione, la prima per l'Italia remiera, agguantata a piene mani ai
mondiali di Monaco 2007 quando furono qualificate tutte e quattro le
imbarcazioni italiane. Dopo appena sei mesi chiediamo a Paola cosa è
cambiato negli equipaggi. "Abbiamo fatto dei raduni a Gavirate,
abbiamo portato a termine dei test e stiamo lavorando per allargare la
rosa dei convocati proprio per tentare di migliorare ancora la velocità
delle barche e la tecnica di ogni atleta. Ho riscontrato in questi mesi,
in ognuno di loro, una grande voglia di rimanere competitivi e di
migliorarsi, tanto che alcuni hanno anche preso l'aspettativa dal lavoro
ed altri ancora hanno limitato i loro hobby lasciando solo il
canottaggio e la famiglia. Sono davvero soddisfatta del lavoro che
abbiamo svolto fino ad oggi".
Ora si profila all'orizzonte un altro raduno, in programma dal 3 al 13
marzo, al quale sono stati convocati otto uomini e sette donne più due
timonieri. "Sarà un test importante proprio perché ci si ritrova
periodicamente insieme ed io, con Renzo Sambo, mio marito (Giovanni
Calabrese) e l'insostituibile dottor Piero Poli, avremo la possibilità
di verificare la preparazione degli atleti, migliorare la tecnica di
voga, e sperimentare anche nuove formazioni con l'obiettivo ed essere
ancora più veloci e competitivi". |