RENATO NICETTO: IL PRESIDENTE, L’UOMO, IL NONNO…

“Sabaudia è veramente il cuore pulsante del canottaggio italiano, ed è per questo che la stessa squadra olimpica viene qui per allenarsi”. Questo l’ immediato commento del Presidente Federale Renato Nicetto al termine della quinta prova del Campionato Italiano di Gran Fondo di Sabaudia. “Io ci vengo sempre con molto piacere”, continua, “perché trovo un clima sempre molto simpatico e un’organizzazione impeccabile. A tal proposito tra tutti mi preme fare i complimenti a Marcello Scifoni, Pino Lattanzi, la Marina Militare di Sabaudia, il circolo canottieri Sabaudia, e tanti altri ancora.” Una macchina organizzativa perfetta quindi, a detta del nostro Presidente, con un solo piccolo difettuccio: “Ci vorrebbe giusto qualche tribuna in più, ma è un fattore di poco rilievo rispetto alla maestà di questo campo di regata”.
E visto che abbiamo tirato in ballo la squadra olimpica e che mancano ormai poco più di cinque mesi all’inizio del grande evento, chiediamo al Presidente di raccontarci come vive l’attesa: “Anche se manca poco alle Olimpiadi di Pechino, l’atmosfera è ancora abbastanza calma, nonostante credo si comincerà a surriscaldare già dal mese prossimo. A marzo infatti avremo una regata molto importante che vale la qualificazione alle Olimpiadi, e allora si che comincerà il batticuore”. Apprensione che ovviamente riguarda anche la componente “rosa” del canottaggio: “abbiamo atleti molto bravi che stanno facendo il possibile e l’impossibile per arrivare a guadagnarsi un posto da titolari alle Olimpiadi. Lo stesso discorso vale per le donne. Abbiamo gia due ragazze qualificate per Pechino nel doppio senior, e attendiamo con trepidazione giugno per conoscere il verdetto della Bascelli”. Quindi l’apparente serenità, lascia il posto all’ apprensione e alla voglia di far bene, caratteristiche tipiche di colui che si impegna con tenacia in ogni progetto che lo vede coinvolto. E il progetto imminente di Renato Nicetto, da buon presidente, è quello dei “cinque cerchi”, la speranza e l’augurio, che gli atleti italiani riescano a brillare come meritano.
La chiusura, è dedicata alla famiglia. Passando davanti ai disegni del concorso “Sabaudia e il canottaggio”, fatti dai bambini della scuola elementare, il pensiero del presidente si rivolge a quelli che egli stesso definisce “la più grossa soddisfazione della mia vita”, i nipotini Riccardo di otto anni ed Alessia di tre. A questo punto Nicetto diventa completamente un’ altra persona e racconta: “Quando uno si candida come presidente, deve valutare tutto quello a cui va incontro, perché le soddisfazioni sono molte, come quella ad esempio, di premiare grandissimi campioni. Però comporta anche dei sacrifici. Essendo di Padova, sono sempre in viaggio e questo mi porta lontano dalla mia famiglia, soprattutto dai miei nipotini ai quali voglio un gran bene. Ma qui entra in gioco la famosa frase che dice ‘hai voluto la bicicletta ed ora devi pedalare’. Quindi accetto gli spostamenti, accetto la lontananza e vivo tutto con il sorriso sulle labbra. Però questo non lo dica a mia moglie!” In effetti, che fatica per la signora Nicetto, l’aver sposato l’uomo con la valigia!

Tiziana Pagano
Ufficio Stampa Comitato regionale Lazio

Nella foto: Il presidente Renato Nicetto con il Presidente del Comitato Lazio FIC Marcello Scifoni

   
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