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NUOVA
ZELANDA, 28 gennaio 2008 - Meno di 200 giorni ai Giochi Olimpici di
Pechino e in tutto il mondo proseguono le sfide/selezioni per scegliere
i più meritevoli, coloro che avranno l'arduo compito e l'onore di
rappresentare la propria nazione cercando di conquistare un podio nella
gara che per molti è quella “della vita”.
Dall'altra parte del mondo (Nuova Zelanda) due talenti del canottaggio
internazionale Rob Waddell (Campione del Mondo in singolo 1998, 1999 e
Campione Olimpico a Sydney 2000) e Mahè Drysdale (Campione del Mondo in
singolo 2005, 2006, 2007) si sono incontrati nuovamente nella Cambridge
Town Cup che si è svolta sabato scorso sulle acque del lago Karapiro,
seconda prova selettiva in vista delle prossime Olimpiadi. A distanza di
sei settimane Waddell ha messo a segno un altro punto a suo favore
infliggendo all'attuale Campione del Mondo 99 centesimi di distacco in
una gara che non ha deluso i moltissimi appassionati di canottaggio
accorsi per assistere all'evento. Ad inizio gara Drysdale è riuscito a
staccare Waddell e anche se il suo vantaggio non era rassicurante - è
passato per primo ai 1000 metri - è stato solo ai 2/4 di gara che la
sfida vera e propria è iniziata. Waddell si è improvvisamente
risvegliato e palata su palata, con una cadenza e facilità che ha avuto
dell'incredibile (tipica dei talenti di questo sport), è andato a
riprendere Drysdale e ha tagliato il traguardo al primo posto con quasi
un secondo di vantaggio (99 centesimi, per l'esattezza).
Al termine della gara in un’intervista Waddell ha dichiarato: “Da
poco sono tornato al canottaggio, dopo 7 anni passati con la vela.
Questo mio ritorno non è stato improvviso. Non ho voluto darne notizia
perché volevo essere certo delle mie possibilità. Per prima cosa ho
smaltito 20 chili ed ho iniziato ad allenarmi in privato e a sottopormi
ad alcuni test che hanno fortunatamente rivelato che ancora il mio
fisico e la mia mente mi possono permettere prestazioni di altissimo
livello”.
Alla
domanda di un giornalista: “Quanto desidera partecipare ai prossimi
Giochi Olimpici”, ha risposto: “Moltissimo, più di ogni altra cosa
al mondo. Il mio desiderio attuale non è paragonabile a quello che avevo
in vista dei Giochi di Sydney. Mi sono preparato seguendo lo stesso
programma di allenamento della squadra nazionale. Considerando che ho
impugnato nuovamente i remi solo sei mesi fa mi ritengo soddisfatto.
Posso migliorare ancora e voglio farlo. E' un peccato che ci sia solo un
posto disponibile per il singolo ma state certi che farò di tutto perché
quel posto sia mio”.
Drysdale, che sino a pochi mesi fa non pensava certamente che il suo
“maestro” sarebbe tornato per gareggiare a Pechino, ha commentato: “Adesso
mi resta solo la gara di marzo nella quale dovrò dimostrare di meritare
di essere il singolista delle Olimpiadi. Sarà dura, già lo so. Mi
aspettano circa due mesi di allenamento durante i quali farò affidamento
sulla mia forza mentale che reputo la mia arma segreta”.
FONTE:
Rowing New Zealand |