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BRANDEBURGO,
20 luglio 2008 – A conclusione dei campionati mondiali under
23 il presidente federale Renato Nicetto traccia il suo
bilancio: “Il canottaggio italiano under 23 si è
riconfermato ai vertici mondiali in quattro imbarcazioni:
quattro senza donne, due senza, quattro con e doppio pesi
leggeri. Altri due argenti spettacolari sono arrivati dal
quattro senza, che ha dimostrato carattere nel risalire
dalla terza posizione, e dal quattro di coppia leggero che
ha perso l’oro per un filaremo proprio sul traguardo;
peccato davvero perché il valore di questo equipaggio era
altissimo e questo lo ha riconosciuto anche il presidente
danese che si è scusato sul pontile della premiazione per la
fortuita vittoria.
A conclusione del mondiale posso ritenermi più che
soddisfatto dei risultati globali della squadra poiché,
oltre alle medaglie per numero uguali allo scorso anno con
un miglioramento in positivo giacché rispetto ad allora
abbiamo un bronzo in meno e un argento in più, tutti gli
equipaggi - anche quelli che non sono andati sul podio -
hanno dimostrato di essere ben preparati e battaglieri come
si addice ad una Nazione come l’Italia. Questo premia il
lavoro del direttore tecnico Andrea Coppola che ha investito
molto in questa squadra e ha voluto portare a Brandeburgo
una compagine di ben 16 equipaggi, otto dei quali sono
arrivati in finale. Perciò ritengo che, grazie al lavoro
instancabile dei due responsabili di settore Giovanni Lepore
e Spartaco Barbo che hanno saputo concretizzare le direttive
di Coppola, l’obiettivo di far fare esperienza
internazionale ad un maggior numero d’atleti possibile,
fondamento dell’azione tecnica del direttore tecnico, sia
stato ampiamente raggiunto.
Voglio unire in un caloroso ringraziamento per questi
risultati oltre i responsabili di settore anche tutti i tecnici che sono stati impegnati
in questi mesi con la squadra under 23. Grazie di cuore a tutti gli atleti
e le atlete che hanno gareggiato in questo Mondiale con un
impegno davvero coinvolgente, protagonisti di gare
avvincenti fin sul traguardo, con la certezza che tra loro ci sono gli azzurri che ci rappresenteranno
ai Giochi del 2012. Un pensiero, infine, anche a tutti gli
altri numerosi e validi componenti della nostra squadra
azzurra che, gioco forza, non sono entrati a far parte di
questi equipaggi ma che rappresentano una forza inesauribile
sulla quale costruiremo un grande futuro”. |