INTERVISTA A CIPRIAN CURSARU: "VORREI ESSERE
TRA GLI OLIMPIONICI DEL 2012 ...
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BRANDEBURGO, 20 luglio 2008 - Ciprian Cursaru, da 11 anni in Italia e da pochi giorni cittadino italiano, invita ad un cambio di paradigma: “La Romania non è più esclusivamente un paese d’emigrazione che esporta manodopera. In Romania ora alcuni imprenditori richiedono lavoratori stranieri laureati e qualificati.” Sono solo alcune delle riflessioni di Ciprian Cursaru, nato il due febbraio del 1986 in Romania – pochi giorni prima dell’esplosione alla centrale di Chernobyl - atleta azzurro tesserato prima con gli Amici del Fiume ed ora con il Caprera, e da pochi giorni divenuto cittadino italiano.
Ho lasciato la Romania a 11 anni insieme alla mia famiglia e siamo arrivati in Piemonte stabilendoci a Torino. Sono cresciuto nella convinzione che mio padre nel lasciare la Romania abbia avuto molto coraggio anche se era mosso dall’obiettivo di cercare un nuovo paese dove far crescere la sua famiglia migliorandone le condizioni di vita. Oggi mio padre è titolare di un’impresa che opera nel mondo dell’edilizia."
"I primi anni sono stati difficili ma abbiamo avuto sempre la solidarietà della società italiana. –
racconta Ciprian che, visibilmente emozionato per aver ottenuto la cittadinanza italiana, prosegue – E’ stato molto bello ed emozionante giurare davanti ai funzionari del Comune di Torino perché era da molto che cercavo di ottenere la cittadinanza italiana e questo giuramento lo sentivo dentro come ora mi sento italiano. Ora sono cittadino italiano grazie alla mia famiglia e alla Federazione che mi aiutato molto a concretizzare questo mio sogno”.

Ciprian è un ragazzo sempre sorridente che riesce a trasmettere serenità anche quando parla di cose serie e ci rivela cosa vuole fare da “grande”: “Ho completato gli studi economici aziendali ed ora frequento il primo anno di Architettura al Politecnico di Torino. La mia vita la vedo in Italia ed il mio futuro sarà sicuramente qui anche perché ho conosciuto una ragazza rumena, Michaela, con la quale condividiamo interessi e obiettivi futuri che ci vedono saldamente in Italia. In Romania tornerò in vacanza a trovare i miei parenti. Per quanto riguarda il canottaggio il mio obiettivo è quello di remare per cercare di essere tra gli olimpionici del 2012”.

Per finire la breve chiacchierata gli chiediamo anche cosa ne pensa delle vicende delittuose che hanno coinvolto i suoi connazionali: “Mi dispiace molto di come si comportano e sono contento quando vedo che l’Italia tenta di arginare queste persone che sono solo delinquenti. I Rumeni sono brava gente e vanno via dal loro paese solo per lavorare, questi invece vengono per delinquere. Speriamo che in futuro queste cose non accadano più”.

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