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BRANDEBURGO,
18 luglio 2008 - Raffaella Lupi è la
fisioterapista della nazionale under 23 in Germania, ed è
alla sua prima esperienza con il canottaggio dopo una breve
a Piediluco con il gruppo olimpico. Laureata in fisioterapia
a Roma, si specializzata in fisioterapia sportiva a Madrid.
“Ho seguito per 5 anni la nazionale italiana di nuoto
sincronizzato per conto della Fin, e quella di rugby
femminile.”
Quali sport hai praticato?
“16 anni di nuoto sincronizzato. Ero in nazionale ed ho
partecipato agli Europei giovanili ed agli open senior.”
Questa prima esperienza con il canottaggio?
“E’ un bell’ambiente. E l’organizzazione è molto buona.
Il canottaggio è uno sport molto formativo che insegna la
disciplina ai ragazzi.”
Il rapporto con gli atleti?
“Il rapporto con i ragazzi è molto buono. Si fidano di
noi. Vengono sempre, non aspettano di stare veramente male.
C’è feeling con loro.”
E con gli allenatori?
“Anche il rapporto con i tecnici è buono. Si fidano,
ascoltano i nostri punti di vista e noi i loro, e seguono i
nostri consigli sempre. C’è molto spirito di squadra. Lo
staff, il lavoro di equipe è molto importante.”
Rispetto ad altre tue precedenti esperienze?
“C’era molta più individualità. Nel canottaggio c’è più
gioco di squadra, importante per raggiungere obiettivi
importanti.”
Della tua esperienza spagnola, che cosa ricordi?
“Il corso di specializzazione, organizzato dal Real a
Madrid, era di livello eccellente, con medici,
fisioterapisti e chiropratici di livello molto alto. Abbiamo
avuto l’occasione di trattare anche atleti di vertice,
cestisti e calciatori. In Spagna lo sport è più sport, più
divertimento. Puoi assistere ad un allenamento di Roberto
Carlos, senza poi doverti preoccupare di disordini fuori
dallo stadio.” |