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E’
il più giovane del raid Genova – Roma, ha 25
anni e voga da quando ne aveva dieci.Da sempre precoce nelle sue scelte Dario Femminò, siciliano di Messina, ha lasciato presto l’agonismo per dedicarsi all’attività di allenatore presso la C.C. Cariddi. “Amo, però, anche dedicarmi ad attività amatoriali. Il mio sogno sarebbe stato fare il giro della Sicilia, ma non ho trovato i compagni adatti e disponibili a rendere realtà questo mio desiderio. Questo raid rappresentava l’ occasione per mettere in pratica il mio progetto ed ho quindi dato subito la mia adesione.” In questa circostanza, Dario ha avuto la possibilità di vogare con atleti più grandi ed esperti di lui: “Sembra strano, ma i miei compagni di avventura mentalmente sono più giovani di me: sin dall’inizio hanno dimostrato la voglia di arrivare fino in fondo, di non mollare mai, nonostante le piaghe alle mani e la fatica. Trovandoci in mare potevamo incorrere in diversi imprevisti, perciò la loro esperienza è stata fondamentale.” L’atleta siciliano con questa impresa ha voluto essere d’esempio per i suoi allievi: “Dico sempre ai miei ragazzi che i limiti sono solo nella testa, se hai un’idea, con l’impegno e la perseveranza, si può raggiungere qualunque obiettivo. Non ci sono i limiti!”. Con lui abbiamo commentato anche il Roma Rowing Fishing Show: “Questo tipo di manifestazioni hanno lo scopo di dar luce e visibilità al canottaggio. Anche in Sicilia, purtroppo, per questo sport non c’è molto coinvolgimento da parte del pubblico.” Dario, laureatosi in Scienze Motorie ad ottobre, ha voluto sottolineare questa problematica nella sua tesi di laurea: “Canottaggio: uno sport sempre in voga”. Ricostruendo la storia di questa disciplina ha proposto che il canottaggio potrebbe diffondersi e quindi raggiungere tutte le fasce d’età e abbracciare tutti i gusti, tramite attività quali il Coastal Rowing, l’Adaptive Rowing e l’Indoor rowing. Claudia Franceschi |
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