SAN
MINIATO, 7 giugno 2008 - In programma domani, a San
Miniato, il Trofeo "Borgioli" che si disputerà in doppio con
equipaggi composti da padri e figli. Un'idea davvero
singolare da immaginare come una sorta di passaggio di
testimone tra generazioni fatto d'amore per il canottaggio e
per la natura. Questa dovrebbe essere la filosofia della
gara che, oltre ad accomunare la passione dei genitori,
accompagna giovani e promettenti atleti che fino a qualche
anno fa vedevano il padre intento in estenuanti allenamenti
e forse non comprendevano appieno perché nel tempo libero
passasse ore ed ore su queste instabili imbarcazioni. Ora lo
potranno scoprire personalmente e capire che il canottaggio
non è solo pura passione, è qualcosa che ti entra nei gangli
vitali, di pervade il DNA, ti fa scandire la vita in base al
calendario delle gare e, a volte, fa scaturire anche qualche
battibecco familiare. Battibecchi che poi vengono sanati con
un weekend magari in un posto bello e interessante sotto il
profilo ambientale e, "solo per puro caso", con uno specchio
d'acqua in cui vi sono le barche di canottaggio che filano
veloci.
In
gara domani ci saranno numerosi equipaggi formati da padri
grandi campioni, come Pasquale Marigliano e Giuseppe
Abbagnale, ed anche d'atleti meno famosi, ma in ogni modo
"famosi" lo saranno per i loro figli, e di semplici
appassionati che, soci di circoli remieri, si sono
avvicinati a questo sport in tarda età ed oggi
"accompagnano" i loro figli in una delle prime gare della
loro vita agonistica.
A tutti un grande in bocca al lupo ed agli organizzatori
bravi per aver coltivato e sviluppato questa bell'idea
remiera.
Nelle foto: momenti della regata Padri&Figli dello
scorso anno (cliccare sulle immagini per ingrandirle) |