DA MONACO UNA FOTO DELLA YELLOW CARD

MONACO DI BAVIERA, 9 maggio 2008 - La foto di Mimmo Perna titolata "yellow card" è stata scattata sul pontile di partenza e il "testimone" circolare di colore giallo è quello che viene apposto sul pontile per segnalare all'equipaggio in partenza che ha ricevuto una ammonizione che si traduce nell'immediato in una falsa partenza.
L'equipaggio che trova in partenza, in corrispondenza della propria corsia, questa segnalazione non può fare false partenze, ha ricevuto difatti questa penalizzazione per altre infrazioni che prevedono questa tipologia di sanzione.
Fino allo scorso anno, in Italia, la "yellow card" non era prevista dal Codice delle regate, seppure la paletta gialla sul pontile di partenza già esisteva per segnalare ad un equipaggio di aver fatto una falsa partenza.

Ma cosa è la "yellow card" ? Lo abbiamo chiesto al Presidente del Collegio dei Giudici Arbitri, Giosuè Vitagliano (nella foto sotto), il quale ha risposto in maniera esaustiva alle nostre domande.
"In molti credono che sia il cartellino giallo che l'arbitro di calcio estrae dalla tasca per ammonire un atleta reo di infrazione, nel canottaggio la "yellow card" come gesto è  virtuale, nei fatti è una falsa partenza. Per il calciatore ammonito dal cartellino giallo, questo comporta il deferimento alla Giustizia Sportiva e conseguenti misure disciplinari, per il canottiere la penalità è di immediata applicazione e consiste in una falsa partenza alla prima gara cui partecipa".

Come è possibile essere sanzionati con una falsa partenza se l'infrazione avviene in altra zona del campo e in un momento diverso dalla partenza?
"Qui c'è l'innovazione che è condivisibile, difatti è inutile sanzionare un equipaggio con una multa, tanto i soldi sono a carico della società, più efficace in termini di educazione alle regole punire le infrazioni con una falsa partenza, che nella sostanza è la commutazione della sanzione in questione".

Importante  quindi, capire quando si riceve una yellow card, o meglio quali sono le infrazioni che vengono così sanzionate?
"In pratica tutte le infrazioni al dispositivo di traffico, incluso l'utilizzo dei pontili giusti per l'uscita in  acqua ed il rientro a terra, l'utilizzo improprio delle zone per il riscaldamento ed il defaticamento, uscire in tempi diversi da quelli stabiliti; è evidente che queste disposizioni, sempre ben articolate e complesse, variano da campo a campo, differiscono quando sono in corso le regate e quando il campo è aperto agli allenamenti. Le regole sono desumibili dai grafici che sono affissi sui campi di gara e distribuite ai team manager cui compete dare la massima diffusione. La finalità è la sicurezza degli equipaggi in acqua, e la severità della regola è commisurata alla caratteristica ed unicità del gesto di vogare, siamo veramente unici, non c'è alcun altro sport che prevede le spalle al traguardo. Rientrano nella "yellow card"  anche il coaching messo in atto da un equipaggio non in gara che affianca la gara in corso, e la sosta di un equipaggio sulla linea di arrivo".

Chi assegna la yellow card?
"E' il Giudice Arbitro, qui occorre chiarire che l'articolazione di una Giuria prevede un GA con diversi ausiliari cui sono demandate le varie funzioni, nei fatti nell'esercizio di queste funzioni delegate dal GA Presidente di Giuria, l'ausiliario è GA. Questo concetto pone tutti i GGAA in condizioni di attribuire una yellow card, la limitazione del sistema è quella della comunicazione, occorre che l'equipaggio ne sia informato, e la paletta gialla al pontile di partenza è la notifica dell'attribuzione della penalità".

Perché la mancata comunicazione è un limite?
"La sanzione si estingue non appena l'equipaggio punito va al pontile di partenza e prende il via, annullando così gli effetti della sanzione. Non avvisando l'equipaggio, e quindi i giudici in partenza, la penalità è inefficace ed inapplicabile".

Presidente, in definitiva quale raccomandazione fare ai vogatori italiani?
"Il panorama appena disegnato è tipico di un evento internazionale, diverso è quanto accade in casa nostra, le recenti modifiche al Codice delle Regate hanno recepito tutte le residue differenze con il Rule Book FISA e non ultima la "yellow card". Superfluo discutere delle problematiche che questa tipologia di sanzione può generare, quale l'esclusione dalla gara per doppia yellow card, situazione questa non ricorrente in campo internazionale ma senza dubbio più facile a determinarsi da noi. La finalità è il rispetto delle regole con conseguente miglioramento degli standard di sicurezza, quindi prevenire il possibile incidente. In sostanza, attenzione alle regole e poche yellow card per tutti".

Ringraziamo il Presidente della CDA, Giosuè Vitagliano
e Claudio Tranquilli che ha collaborato nella realizzazione dell’intervista


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