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La
Barcarola per tradizione vedrà il suo svolgimento in un
tratto di mare di 250 metri denso di storia per Trieste in
particolare, ma anche per l’Italia tutta. Le gare si
svilupperanno infatti su un campo disegnato dagli
organizzatori nel Bacino San Giusto, compreso tra la
Stazione Marittima, costruzione edificata negli anni ’30
posta sul Molo Bersaglieri, adibita tra le altre cose anche
a centro congressi, ed il Famoso Molo Audace, tanto caro ai
triestini. Già
Molo San Carlo, la costruzione che si allunga per un
centinaio di metri verso il mare prende il nome da una delle
due unità della Regia Marina, un cacciatorpediniere
costruito nei cantieri Yarrow di Glasgow (Scozia), su
commessa giapponese che avrebbe dovuto chiamarsi Kawakaze.
Questa nave da guerra fu invece acquistata dalla Regia
Marina, ed entrò in servizio nel 1916 e fu la prima unità ad
entrare nel porto di Trieste nel novembre del 1918. Da allora il Molo di attracco prese il nome di Audace. Classificato torpediniera nel 1929, trasformato in nave scorta antiaerea nel 1942, l’Audace
venne catturato dai tedeschi a Venezia il 12 settembre 1943
ed entrò nel Kriegsmarine, ed il 21 ottobre successivo venne
rinominato TA20. Impegnato come scorta nel Mar Adriatico, venne affondato in combattimento dai cacciatorpediniere della Royal Navy Avondale e Wheatland il 1° novembre 1944 nei pressi dell’isola di Pago. Di fronte alla stazione Marittima, la statua a Nazario Sauro, al quale è dedicata la VII edizione del Trofeo. Maurizio Ustolin |
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