SANREMO,
17 ottobre 2008 - Si è conclusa la prima giornata del mondiale di
Coastal Rowing nel Golfo di Sanremo, salutata da un vento di levante
particolarmente insidioso che ha avuto come risultato un moto ondoso che
ha portato alla flotta maschile dei 4, dei doppi e dei singoli un'onda
formata con altezze stimate vicine ai due metri.
Un primo lato con vento a favore, il secondo con un mare decisamente
contrario alla corsa della regata, ed onda che permetteva di surfare per
guadagnare posizioni, ed un terzo lato con caratteristiche molto vicine
al primo, ma con il miraggio del traguardo a portata di mano.
Un campo di regata tipico da Coastal che ha forse sorpreso i meno
esperti, non certo chi a queste onde è ben avvezzo.
Francesi dominatori nelle batterie, con un'Italia però in gran
crescita che ha dimostrato fin dalle prime scaramucce, le serie
intenzioni a strappare lo scettro della disciplina ai transalpini.
5 prove appannaggio dei francesi contro 1 a favore degli italiani,
dietro... il vuoto, a dimostrazione che se di partita aperta si tratta,
c'è da giocarsela tutta e fino in fondo, soprattutto in alcune
specialità. Nulla si può dire delle gare femminili, che a Sanremo non si
sono ancora disputate per il numero delle iscritte che non richiedeva il
ricorso alle eliminatorie.
Ma torniamo alle gare maschili.
Non si tratta più di un gruppo sparuto e disorganizzato, ma di
squadre di club che hanno preparato questo mondiale per andare a
prendere la medaglia, se non addirittura il titolo iridato: una bella
soddisfazione in una disciplina ai suoi esordi.
E
non c'è da nascondersi nell'affermare che la barca che potrà dare le
maggiori soddisfazioni all'Italia (almeno da quanto si è potuto vedere
in acqua), sarà il 4 di coppia con timoniere. Una prima batteria che ha
parlato italiano sin dalle prime battute, con Ravenna, Murcarolo e
Saturnia che hanno dettato legge, lasciando agli altri le posizioni di
rincalzo. Si tratta di tre formazioni di ottimo livello queste italiane,
che assieme a Sanremo e Sisport potrebbero riservare sabato mattina
delle sorprese piacevoli. Ravenna e Saturnia con la nuova barca della
Agostini Nautica, le altre con il tradizionale Donoratico. Ravenna con
un Miani finalista olimpico, un Vicari argento in 4 di coppia ai
mondiali juniores e tanti HP per l'economia della barca garantiti da
Rosetti e Borghesi che di presentazioni non hanno bisogno. Ci sono poi i
due armi protagonisti la scorsa settimana del Campionato Italiano:
Murcarolo e Saturnia (con Ustolin argento in 4 di coppia a Brandeburgo),
che venerdì sono giunti sul traguardo a posizioni invertite rispetto il
Campionato tricolore, ma ben 12 erano le barche che si qualificavano...
Gli avversari? Un nome su tutti: Saint Malo, che a Mandelieu si è
aggiudicato lo scorso anno il titolo iridato. Come li abbiamo visti? E'
un equipaggio compatto che fa della velocità e della dimestichezza
sull'onda l'arma migliore. In batteria non sono partiti fortissimo, ma
(come al mondiale dello scorso anno), in posizione
fa-vo-re-vo-lis-si-ma. Sapevano già dove avrebbero girato in prima boa,
e su quella sono piombati per primi... Hanno lasciato sfogare gli altri
(poco) e poi hanno subito preso la testa della gara dalla quale nessuno
è riuscito a scalzarli.
Se il doppio maschile vedeva nella prima batteria 4 equipaggi tra i
primi 5, nella seconda l'Elpis ha ripetuto il figurone di una settimana
fa. Boccuni e Vitriolo sono partiti fortissimo cercando di fare
dell'agilità la loro dote migliore. Sono passati in vantaggio con un
capovoga determinato, scatenato, senza timori reverenziali ed un
Vitriolo che gli tiene banco sorreggendolo, portandogli via la barca nei
momenti più difficili, aiutando il capovoga con il quale domenica ha
sorpreso tutti. Un lato in vantaggio con una buona virata, ed un secondo
lato difficile, con un vento insidioso contrario che ha messo a dura
prova l'armo genovese. Sul traguardo, solo 5” dividevano i francesi del
Marignane dall'Elpis, e come recitava Rossella di Via col vento...D
omani è un altro giorno...E potrà di sicuro succedere di tutto, quando
la determinazione porterà alla vittoria chi vorrà più forte vincere.
Il
singolo infine, anche in questa disciplina, dura lex...sed lex... e la
lex la dettano ancora una volta i francesi che vincono la prima e
piazzano ben 5 atleti nei primi 5 sulla seconda. Che dire degli
italiani? Il migliore è Mike Depetris del Ravalico. Un Carneade
sentenzierebbe subito qualche male informato. No, non si tratta di uno
sconosciuto, ma di un atleta di 43 anni, che in gioventù si è levato
delle soddisfazioni vincendo qualche titolo italiano nel canottaggio,
che in età adulta si tiene in allenamento (assieme alla moglie), con il
canottaggio, il nuoto, la bicicletta, che si rifiuta di correre nella
categoria master, e che talvolta dà del filo da torcere ai senior,
quelli veri...E' tesserato per il Ravalico di Trieste, è giunto 4° in
canoino senior ad un soffio della medaglia ai Campionati del Mare, e
sabato alla Rosa del Worth in Austria sui 16 km, in singolo, è giunto
12° in 1 ora e 07' (quando Marcello Miani ne ha impiegati 1 ora e
02')... E sabato mattina, vedremo che tipo di gara ci regalerà Mike. Un
altro outsider potrebbe essere Augusto Zamboni finalista ai mondiali
universitari e 3° agli italiani pesi leggeri, che in batteria è giunto
6°.
Una forte Italia in Coastal quindi, che avrà sabato mattina come
spettatore d'eccezione, il dt della nazionale azzurra Andrea Coppola.
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