SANREMO,
11 ottobre 2008 - Spartaco Barbo con il suo Saturnia è stato il
primo a calcare la spiaggia di San Remo venerdì pomeriggio. Proveniente
da una stagione esaltante nella quale ha conquistato 6 titoli nazionali,
un argento mondiale nel quadruplo pl a Brandeburgo, oltre a numerose
presenze in azzurro in Coupe de la Jeunesse ed ai mondiali di Linz, è
presente sulla Riviera dei Fiori con un 4 juniores, un 4 senior, 1
doppio senior maschile ed 1 femminile.
“Eravamo presenti come società sin dalla prima edizione del
Campionato Italiano di Coastal Rowing. La differenza? E’ completamente
diversa la tensione agonistica tra il Coastal e il canottaggio olimpico.
Come allenatore vengo molto volentieri perché è un modo per tenere in
movimento i ragazzi e far diminuire la tensione di tutta una stagione
protratta a livello nazionale ed internazionale. I ragazzi sono loro
stessi a chiedermi di venire e partecipare e non nascondo che vincere ci
tengo perché se sono qua è anche per quello. Dal punto di vista tecnico
ci sono accorgimenti nella vogata diversi dal canottaggio tradizionale
il peso del corpo è importante, cercare palata lunga e tenuta bene sul
finale quando gara si fa dura e gli ingaggi come i km si protraggono nel
tempo. A quel punto conta l’allenamento che fa sempre la differenza.”
Il Mondiale la prossima settimana? "L’anno scorso abbiamo partecipato
per scommessa e siamo arrivati quarti ad un soffio dalla medaglia.
Quest’anno vorremmo far meglio."
Indiscrezioni sugli avversari? “Ci sarà meno quantità ma la qualità
sarà più elevata.”
Dei nomi? “La Nuova Zelanda è giunta molto agguerrita con alcuni
ragazzi già qui in allenamento.”
Voi? “Noi abbiamo cambiato un atleta. Siamo più forti e più
potenti ma soprattutto più esperti e questo nel Coastal Rowing può fare
la differenza…” |