I RISULTATI DEGLI AZZURRI
Giovedì 17 luglio 2008

DONNE

Quattro senza (10 iscritti) – (b1) il primo in finale gli altri ai recuperi
Parte bene l’avventura dell’Italia nel mondiale under 23 con il quattro senza femminile che agguanta subito la finale. Dopo essere transitate ai primi 500 metri dietro l’Australia, le azzurre prendono la testa della gara e iniziano a fare l’andatura spezzando ogni velleità delle avversarie che tentano inutilmente di contrastare l’aggressività dell’Italia.
1. ITALIA (Gioia Sacco-Fiamme Gialle, Camilla España-CC Aniene, Claudia Wurzel-SC Lario, Cristina Romiti-CC Aniene) 7.08.33
; 2. Australia (Sarah Eke, Sascha Lahey, Alison Crowe, Sophia Robson) 7.12.69; 3. Bielorissia (Anastasiya Fadzeyenka, Hanna Kazlova, Aliona Bakunovich, Vera Svislionak) 7.13.80; 4. Nuova Zelanda (Kate Reymer, Nikki Lee Crawford, Jessica Loe, Alexandra Burnside) 7.19.19; 5. Francia (Lucie Mathieu, Vanessa Grandpierre, Floriane Garcia, Diane Delalleau) 7.20.21

Singolo Pesi Leggeri (21 iscritti) – (b3) il primo in semifinale gli altri ai recuperi
Gara da manuale per Francesca Gallo che non si lascia intimorire dalle avversarie. L’azzurra, infatti, sin dalle prime palate s’impone sulle altre concorrenti e tiene la testa della gara fino alla fine aggiudicandosi l’unico posto disponibile per accedere direttamente in semifinale.
1. ITALIA (Francesca Gallo-CC Irno) 8.31.30; 2. Norvegia (Anna Moldestad) 8.36.40; 3. Sud Africa (Carolyn Smith) 8.37.40; 4. Svizzera (Angelina Casanova) 8.41.60; 5. Argentina (Carolina Schffmacher) 8.51.20

Doppio Pesi Leggeri (15 iscritti) – (b3) i primi tre in semifinale gli altri ai recuperi
Eccellente gare della coppia azzurra che è stata in terza posizione fino alla fine tentando di resistere alle olandesi che dalla quarta posizione provavano a risalire per accedere direttamente in semifinale. Il coraggio delle azzurre però non è bastato e negli ultimi 300 metri sono state superate dall’equipaggio dell’Olanda. Una gara dove le ragazze hanno dato prova di saper combattere e di avere carattere. In semifinale Grecia, Australia e Olanda.
1. Grecia (Triantafyllia Kalampoka, Christina Giazitzidou) 7:45.11; 2. Australia (Maja Fiddler, Jacky Peile) 7:51.60; 3. Olanda (Amber Van Zomeren, Sofie Valk) 7:56.27; 4. ITALIA (Giulia Pollini-SC Cernobbio, Sabrina Noseda-SC Lario) 7:58.04; 5. Giappone (Naoko Takahashi, Sachi Hirota) 8:16.79

Quattro di coppia (8 iscritti) – (b2) il primo in finale gli altri ai recuperi
Gara targata Germania sin dal passaggio ai primi 500 metri. Le tedesche, sempre prime, hanno chiuso davanti a Nuova Zelanda e Italia. Per il quadruplo di Novelli, che ha lottato per metà gara e solo nella seconda parte ha mollato per risparmiare energie, domani sarà tempo di recuperi.
1. Germania (Rebekka Klemp, Kathleen Kirchhoff, Julia Lepke, Lena Moebus) 6:55.67; 2. Nuova Zelanda (Anna Stantiall, Tamsin Gilbert, Rosslyn Knox, Odette Sceats) 7:00.48; 3. ITALIA (Cristina Pozzan-ASC Gavirate, Veronica Pizzamus-CC Saturnia, Elisabetta Marconcini-SC Marconcini, Marta Novelli-Fiamme Gialle) 7:02.04; 4. Russia (Maria Lebedeva, Evgeniya Golubeva, Oxana Demchenkova, Yulia Chagina) 7:06.61

 

UOMINI

Singolo Pesi Leggeri (21 iscritti) – (b3) il primo in semifinale gli altri ai recuperi
Un sorprendente Venezuela beffa la Francia nei primi 500 metri. Il venezuelano Guipe, infatti, si è presentato al passaggio dei 1000 metri con quattro secondi di distacco sul francese, vantaggio che ha incrementato e mantenuto fino al traguardo. Danilo Nolli, invece, ha pagato una partenza troppo lenta, anche se ha cercato a metà gara di risalire di posizione, e dovrà affrontare i recuperi per accedere in semifinale.
1. Venezuela (Jose Guipe) 7.43.96; 2. Francia (Vincent Bailly) 7.48.50; 3. Irlanda (Liam Molloy) 7.52.82; 4. ITALIA (Danilo Nolli-ASC Gavirate) 7.54.45; 5. Azerbaijan (Dostmammad Dostmammadov) 9.01.14

Due Senza Pesi Leggeri (11 iscritti) – (b3) il primo in finale gli altri ai recuperi
Italia, Italia e ancora Italia in questa barca dal forte carattere partenopeo che ha dimostrato ancora d’essere imbattibile, almeno in questa prima fase, arrivando direttamente in finale dopo aver fatto capire a danesi e compagni che per loro c’era posto solo ai recuperi.
1. ITALIA (Andrea Caianiello, Armando Dell'Aquila-CN Posillipo) 7.01.43; 2. Francia (Antoine Lantaz, Clement Roulet-Dubonnet) 7.10.41; 3. Danimarca (Anders Bau, Jacob Larsen) 7.15.81; 4. Germania (Marc Benger, Stefan Wallat) 7.26.75; 5.  Serbia (Ivan Palikuca, Dasti Fercec) 7.37.77

Quattro Di Coppia Pesi Leggeri (11 iscritti) – (b1) il primo in finale gli altri ai recuperi
Anche in questa gara l’Italia ha recitato la parte del leone conducendo l’eliminatoria sin dalle primissime palate. Il quadruplo azzurro, infatti, entra direttamente in finale dopo aver vinto la gara davanti all’equipaggio danese che per metà gara ha tentato di strappare la prima posizione all’armo italiano.
1. ITALIA (Matteo Amigoni-Cus Pavia,  Federico Ustolin-CC Saturnia, Pietro Ruta-SC Menaggio, Jose Casiraghi-SC Milano) 6.09.98
; 2.
Danimarca (Hans Christian Soerensen, Henrik Stephansen, Steffen Jensen, Andreas Ramboel) 6:10.38; 3. Gran Bretagna (Henry Chin, Bob Hewitt, Nicholas Fearnhead, Christopher Boddy) 6:16.50; 4. Francia (Romain Boutron, Stany Delayre, Guillaume Rochet, Jerome Descazeaux) 6:20.13; 5. Ungheria (Balazs Markgruber, Janos Cselinacz, Gabor Csepregi, Barna Konder) 6:26.34; 6. Austria (Michael Dully, Fabio Becker, Max Perndorfer, Christian Inmann) 6:33.98

Singolo (29 Iscritti) – (b3) i primi tre ai quarti di finale
Nulla da fare per Francesco Malerba il quale, dopo essersi staccato per ultimo in partenza, ha tentato di ricuperare posizioni, ma non è andato oltre il 4° posto. Vittoria per l’olandese Pouwels che ha chiuso la gara davanti al Sud Africa ed al Belgio che hanno occupato, di fatto, i posti disponibili per i quarti.
1. Olanda (Koen Pouwels) 7:38.70; 2. Sud Africa (Murray Chandler) 7:40.95; 3. Belgio (Bastien Hoste) 7:47.50; 4. ITALIA (Francesco Malerba-SS Murcarolo) 7:54.60; 5. Turchia (Berk Gunbati) 7:57.47

Due Senza (21 iscritti) – (b1) il primo in semifinale gli altri ai recuperi
Gara decisamente senza storia con gli inglesi a fare l’andatura e gli altri, per soli 500 metri, a tentare di contenere l’aggressività inglese. Al traguardo Gran Bretagna in semifinale e gli altri ai recuperi con la Germania che molla totalmente e arriva molto attardata.
1. Gran Bretagna (Ben Smith, Charles Burkitt) 7:08.07, 2. Slovenia (Marko Grace, Blaz Velcl) 7:14.68, 3. ITALIA (Stefano Correale-CC Napoli, Massimiliano Landi-SC Firenze) 7:15.20, 4. Russia (Daniil Andrienko, Stanislav Gorodnov) 7:26.53, 5. Georgia (David Chkhetiani, Levan Jimsheladze) 7:38.60, 6. Germania (Maximilian Munsi, Ruben Anemueller) 15:44.64

Doppio (19 iscritti) – (b2) i primi due in semifinale gli altri ai recuperi
Buona la prestazione dell’equipaggio inglese che non lascia spazio agli avversari e fa l’andatura sin dalle prime battute con l’Italia che transita in terza posizione dietro all’Australia. A metà gara gli azzurri ricuperano una posizione (2°), ma continuano ad attaccare per contenere l’eventuale assalto degli aussie che però non arriva. All'arrivo 1° Gran Bretagna e secondo l’equipaggio azzurro, entrambi qualificati per la semifinale.
1. Gran Bretagna (Charles Cousins, Bill Lucas) 6:45.36; 2. ITALIA (Domenico Montrone, Andrea Tranquilli-Fiamme Gialle) 6:51.70; 3. Australia (James Gatti, Kieren Kobelki) 6:57.20; 4. Argentina (Rodrigo Ruiz, Nicolas Sanchez) 7:12.17; 5. Paraguay (Francisco Oxilia Vera, Arturo Rivarola Trappe) 7:21.82

Quattro Senza (16 iscritti) – (b3) i primi due in semifinale gli altri ai recuperi
Volevano convincere e ci sono riusciti vincendo nettamente la propria batteria. L’Italia è apparsa nettamente superiore anche se è ancora presto per poter capire se qualche equipaggio si è nascosto. Il risultato però indica che Italia e Polonia sono in semifinale mentre per gli altri si aprono le porte del recupero.
 1. ITALIA (Federico Migliaccio-CN Posillipo, Matteo Motta-SC Armida, Simone Ponti-CC Napoli, Rosario Agrillo-CN Posillipo) 6:25.39;
2. Polonia (Dariusz Radosz, Grzegorz Urbanczyk, Radoslaw Milczarek, Pawel Kural) 6:46.57; 3. Bulgaria (Radostin Hristov, Stefan Mihaylov, Bozhidar Georgiev, Georgi Bozhilov) 6:33.61; 4.
Australia (Bryn Coudraye, Ned Kinnear, Cameron Brewer, Rhys Grant) 6:25.43;USA (Zachary Krupp, Colin Keogh, Max Goff, Edward Newman) 6:33.49

Doppio Pesi Leggeri (22 iscritti) – (b3) i primi due in semifinale gli altri ai recuperi
Buona la prestazione di Riccardi e Rigon che, sin dalle prime palate, hanno dominato la scena della loro eliminatoria chiudendo in prima posizione davanti ad un’agguerrita Grecia. L’equipaggio azzurro è apparso subito fluido e ben disteso e quindi è riuscito a tenere il passo fino alla fine senza sprecare molte energie.
1. ITALIA (Davide Riccardi-Fiamme Oro,Francesco Rigon-SC Sile)
7:03.22; 2. Grecia (Theodosios Travlos, Eleftherios Konsolas) 7:08.71, 3. Danimarca (Sophus Johannesen, Christian Nielsen) 7:13.82; 4. Turchia (Yigit Saygiligil, Huseyin Kandemir) 7:21.28; 5. Finlandia (Joonas Petaejaeniemi, Juho-Pekka Petaejaeniemi) 7:22.73

Quattro senza Pesi Leggeri (12 iscritti) – (b2) il primo in finale gli altri ai recuperi
Italia sempre seconda anche se durante il percorso ha provato a contrastare l’equipaggio spagnolo che ha vinto l’eliminatoria raggiungendo la finale. Gli azzurri, anche se sono arrivati a ridosso degli spagnoli, dovranno disputare il recupero di domani.
1. Spagna (Gasparin Andreu Castella, Juan Luis Fernandez Tomas, Ramon Llosa, Ruben Alvarez Pedrosa) 6:26.01; 2. ITALIA (Iacopo Zocchi-ASC Gavirate, Tommaso Sacchini-SC Pontedera, Luca Motta-SC Armida, Corrado Regalbuto-Cus Pavia) 6:28.69; 3. Argentina (Pablo Davis Mahnic, Kevin Atem, Carlo Lauro, Nicolas Carrieri) 6:36.41; 4.
USA (John Wainwright, Anthony Fahden, Chad Healy, David Montani) 6:37.75; 5 Olanda (Steven Van Dooren, Henk Jan Scholten, Anker Thom Van Den, Peter Kromdijk) 6:40.09; 6. Belgio (Thijs Obreno, Arne Dubois, Ruben De Gendt, Karel D'Hont) 6:40.73

Quattro di coppia (15 iscritti) – (b3) i primi tre in semifinale gli altri ai recuperi
Ancora una qualificazione in semifinale per la squadra azzurra. Il quadruplo azzurro è stato artefice di una gara molto combattuta: secondo ai primi 500, dietro alla Germania, terzo a metà gara e addirittura quarto quando mancavano 500 metri al traguardo. Il cambio di ritmo italiano, e la stanchezza della Slovenia che ha pagato gli attacchi di metà gara, hanno permesso alla barca azzurra di tagliare il traguardo in terza posizione, valida per l’accesso al turno successivo.
1. Germania (Mathias Rocher, Martin Gulyas, Eric Johannesen, Sebastian Peter) 6:08.43; 2. Francia (Benjamin Chabanet, Sigmund Verstraete, Michael Molina, Delhon Gaetan) 6:12.39; 3. ITALIA (Mattia Boschelli-Cus Pavia, Paolo Perino-SS Murcarolo, Cirpian Cursaru-SC Caprera);
4. Slovenia (Matej Rojec Simon Malej, Matevz Kaiser, Rok Gradisnik) 6:16.79; 5. Lettonia (Martins Peterfelds, Valentins Voitkevics, Raivis Strals, Janis Timofejevs) 6:22.59

Otto (13 iscritti) – (b1) i primi 3 in semifinale gli altri ai recuperi
La barca americana parte lenta ma già a metà gara è prima davanti a Canada e Estonia. L’ammiraglia azzurra, forse vistasi subito dietro, non è mai stata in gara con oltre tre secondi di distacco ai primi 500 metri. Usa, Canada e Estonia in semifinale e gli altri ai recuperi.
1. USA (Alexander Osbourne, Charles Charlie Cole, Blaise Didier, Henrik Rummel, Silas Stafford, Derek Rasmussen, Ross James, Grant James, Daniel Connolly) 5:53.44; 2. Canada (Stephen Connolly, Blake Pucsek, Will Dean, Chris Aylard, Robert Gibson, Conlin Mccabe, Anthony Jacob, Will Crothers, Ronan Sabo-Walsh) 5:56.69; 3. Estonia (Rauno Talisoo, Alo Kuslap, Elar Jaakson, Martin Absalon, Sten Villmann, Alvar Raeaegel, Artur Maier, Andrus Sabiin, Indrek Jaervoja) 5:58.92; 4. Nuova Zelanda (Mark Haywood, Elliot Riley, Tyler Sherman, Warrick Wright, Ben Hammond, Brady Norton, Nicholas Pusinelli, Simon Watson, Daniel Quigley) 6:04.23; 5. ITALIA (Francesco Zombi-SC Firenze, Adriano Seghetti-Tirrenia Todaro, Francesco Baldi-SC Firenze, Andrea De Coro-SC Firenze, Elia Salani-Cus Pavia, Michele Michelotti-SC Firenze, Andrea Messina-Sisport Fiat, Luca D’Altilia-Cus Pavia, Andrea Lenzi-tim-ASC Gavirate) 6:12.69

 


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