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Focus sulle Società Remiere: il CUS Palermo

martedì 14 Luglio 2020

Focus sulle Società Remiere: il CUS Palermo


ROMA, 14 luglio 2020 – Tra le realtà remiere sparse lungo la Penisola vi sono molti Centri Universitari Sportivi, i cosiddetti Cus in maniera generica, ma che sono delle autentiche polisportive di alto livello. Alcuni li abbiamo già trattati e oggi, dalla Campania, ci fermiamo nel capoluogo siciliano per trattare del CUS Palermo presieduto da Giovanni Randisi. Un CUS che ha tra i suoi atleti più famosi anche Salvatore Antibo, uno dei più grandi fondisti italiani di sempre, ma anche tanti atleti che si divertono, remano e si preparano presso la sede nautica sita nel molo trapezoidale, in zona la Cala, e che sono sempre presenti durante le manifestazioni remiere nazionali e regionali. Abbiamo raggiunto, virtualmente, il Presidente Giovanni Randisi e anche a lui abbiamo chiesto quali programmi il suo CUS stava predisponendo prima del lockdown: “Eravamo impegnati ad aumentare il numero di partecipanti universitari e confermare il livello regionale del 2019, stagione nella quale abbiamo vissuto un vero exploit, centrando ben 9 titoli regionali. Avevamo programmato e vorremmo in futuro lavorare con gli universitari per puntare forte sul settore Esordienti (18-27 anni), dove siamo già arrivati secondi e in due-tre anni vorremmo vincere un titolo nazionale”.


Una intensa attività di reclutamento quindi, ma come hanno vissuto questo periodo di quarantena lontano dai remi e palestra i suoi tesserati? “Sicuramente in casa come tutti e garantendo a un terzo del team di allenarsi tra le mura domestiche grazie al remoergometro. Purtroppo non potendolo fornire a tutti, il resto del team ha semplicemente cercato di mantenere la forma atletica. Venivamo anche da un cambio di sede e quindi abbiamo vissuto quasi cinque mesi a rilento”. Presidente Randisi, lei ritiene di poter ricuperare i programmi congelati dalla quarantena? “In tutta sincerità no. Possiamo pensare di recuperare nel 2021 perché nel 2020 sarà difficile, per i motivi esposti in precedenza. Prenderemo parte alle gare di settembre e lavoriamo in previsione di una stagione 2021 ad alto livello e i prossimi mesi saranno già programmati in quest’ottica”.


Presidente, durante il lockdown la Federazione, ma anche alcuni Comitati, hanno organizzato delle gare virtuali, qual è la sua valutazione? Le ha ritenute utili? “Gli atleti nazionali sicuramente partecipando hanno avuto modo di restare sul pezzo e continuare a vivere l’emozione della gara. Noi, come tante altre società in giro per il paese, non siamo riusciti a partecipare non avendo gli attrezzi per viverla al meglio. Per chi ha preso parte è stata sicuramente una buona esperienza”. Quindi come intende affrontare la parte restante del calendario remiero riprogrammato proprio da settembre a fine 2020? “L’affronteremo cercando di approcciarla come un trampolino per il 2021. Il nostro programma punterà a costruire un’ottima condizione di forma l’anno prossimo. Non punteremo ad arrivare brillanti agli appuntamenti di fine estate ed autunno 2020 perché faremo carichi importanti di lavoro. Poi, se anche con questo approccio faremo bene da subito, vuol dire che i segnali per la stagione successiva saranno molto incoraggianti”.


Lei ha parlato di un 2019 durante il quale il CUS Palermo ha ottenuto un vero exploit a livello agonistico, ci può illustrare i risultati conseguiti con i colori del suo sodalizio? “Considero importante il 2019 poiché ritengo che abbiamo fatto grandi cose. Siamo arrivati terzi all’Inverno sul Po, con le due cadette Giulia Mirra e Laura Nolfo; abbiamo vinto 9 titoli regionali, piazzandoci terzi nel medagliere, dietro Canottieri Palermo e Messina, record storico, perchè non vincevamo un titolo regionale da 9 anni e invece in una sola stagione ne abbiamo portati a casa nove. Le nostre atlete hanno partecipato al Festival dei Giovani, cioè l’Under 14 italiano (Giulia e Laura). E’ arrivato l’argento Esordienti col doppio femminile di Alessandra Marrali e Beatrice Saitta, due studentesse di Scienze delle Attività Motorie e Sportive dell’Università degli Studi di Palermo, abbiamo partecipato al Trofeo CONI con Angelo Di Liberto e infine la grande gioia arrivata dal Campionato Studentesco, cioè la rassegna nazionale delle Scuole medie. Presenti sia con la barca maschile e femminile, cinque ragazzi e ragazze, tutti atleti CUS Palermo e SMS Franchetti Palermo. Risultati che, ritengo, certifichino un importante percorso di crescita dell’intera sezione Canottaggio del CUS Palermo”.


Presidente, a livello agonistico abbiamo visto che il CUS gode di “ottima salute”, ci parli ora, per concludere, di come si trasformerà il canottaggio del CUS Palermo nel prossimo futuro: “Abbiamo vissuto un periodo di trasformazione, anche nel Canottaggio. E’ in corso un’importante riqualificazione degli spazi, il Porto di Palermo vive una fase positiva. Il CUS Palermo avrà una nuova sede, infatti quella precedente verrà trasformata e al momento ne abbiamo una temporanea. Sarà un passo importante, che ci permetterà di praticare canottaggio in una sede nuova e più accogliente con Club House, uffici e palestra. Potremo far crescere i giovani cussini e universitari in un contesto moderno e funzionale”.


Speciale “Focus sulle Società Remiere”