JUNIOR. Risultati e resoconti SEMIFINALI


ROTTERDAM, 27 agosto 2016 -

SINGOLO FEMMINILE
Prima semifinale – I primi tre in finale, gli altri in finale B: 1. Bielorussia 8.35.77, 2. Germania 8.37.81, 3. Australia 8.44.77, 4. Belgio 8.51.96, 5. Croazia 9.03.64, 6. Svizzera 9.12.11
Seconda semifinale – I primi tre in finale, gli altri in finale B: E’ già nel cassetto il record del mondo fatto segnare in batteria per Clara Guerra, che cerca oggi la finale nel singolo Junior femminile come unico obiettivo da raggiungere. La prestazione in qualifica fa sì che le sue avversarie sappiano su chi tenere d’occhio per fare l’andatura, e infatti è l’azzurra a mettersi subito alla testa del gruppo, anche se l’olandese Florijn ai 500 metri la tallona pochi decimi dietro, seguita in terza posizione dalla francese Bailleul. L’azione di Clara Guerra è perentoria e porta la singolista italiana ad aumentare il proprio vantaggio a metà gara, oltre due secondi sull’Olanda e sei sulla Francia mentre sono ancora più distanti la statunitense Kallfelz, la svedese Ekros e la cinese Yuan. Non si ferma la decisione in acqua dell’azzurra, che dopo aver guadagnato ancora un secondo sulla padrona di casa dai 1000 ai 1500 metri, lancia una chiusura praticamente contro sé stessa, che la porta a entrare in finale con sei secondi e mezzo sull’Olanda e quasi dodici sulla Francia e, soprattutto, con il miglior tempo delle sei finaliste che domani si giocheranno le medaglie. 1. Italia Clara Guerra (SC Pro Monopoli) 8.24.61, 2. Olanda 8.31.09, 3. Francia 8.36.21, 4. Usa 8.48.59, 5. Svezia 8.56.00, 6. Cina 8.59.19

DOPPIO FEMMINILE
Prima semifinale – I primi tre in finale, gli altri in finale B: Semifinale del doppio femminile Junior in cui l’Italia di Schettino e Bartalesi parte molto bene, ritrovandosi al secondo posto dopo 500 metri alle spalle della Danimarca che ha un paio di secondi di vantaggio sulle azzurre. Punta a punta in prossimità dei 1000 metri tra le italiane e le statunitensi, in rimonta e ora seconde ai 1000 metri sulle azzurre mentre è sempre l’armo danese a condurre la contesa. Italia terza ma in risalita nel tratto tra i 1000 e i 1500 metri, dove le azzurre sono terze ma sempre più a ridosso delle azzurre, nel pieno dell’azione per scongiurare il tentativo di rimonta del Canada. Gli Stati Uniti in chiusura confermano la prima piazza del terzo rilevamento e vanno a vincere mentre le brave azzurre piazzano al momento giusto l’attacco sulla Danimarca, entrando in finale con il secondo posto. 1. Usa 8.04.89, 2. Italia Nicoletta Bartalesi (SC Varese), Giovanna Schettino (CC Aniene) 8.07.16, 3. Danimarca 8.07.80, 4. Canada 8.11.25, 5. Nuova Zelanda 8.17.70, 6. Cina 8.20.48
Seconda semifinale – I primi tre in finale, gli altri in finale B: 1. Grecia 7.57.27, 2. Germania 7.58.97, 3. Australia 7.59.61, 4. Spagna 8.01.53, 5. Francia 8.09.63, 6. Irlanda 8.12.31

DUE SENZA MASCHILE
Prima semifinale – I primi tre in finale, gli altri in finale B: La Germania, una delle nazioni più in vista quest’oggi nelle semifinali Junior, parte forte anche nell’ultimo turno di qualifica del due senza, passando davanti a tutti ai 500 metri, dove l’Italia è sesta dietro anche a Austria, Nuova Zelanda, Canada e Francia. Schettino e Prelazzi hanno riservato il meglio per il passo, ed ecco che nei secondi 500 metri affiancano addirittura, dopo aver passato di netto canadesi e francesi, la Nuova Zelanda, passando terzi a metà gara e mettendo nel mirino il secondo posto dell’Austria. E’ una semifinale tiratissima questa del due senza Junior, solo Germania e Austria sembrano ormai certe del pass mentre dietro Italia, Nuova Zelanda, Francia e Canada sono chiuse in poco più di un secondo a giocarsi l’ultima carta per la finalissima. Nel terzo quarto però l’Italia fa la voce grossa e si stacca dal gruppetto per andare a mettere luce tra sé e le avversarie, situazione confermata sull’arrivo. L’Italia grazie ad una maiuscola parte centrale di gara termina al terzo posto e va in finale dietro tedeschi e austriaci. 1. Germania 7.31.40, 2. Austria 7.40.55, 3. Italia Tiziano Prelazzi (CC Saturnia), Antonio Schettino (CC Aniene) 7.42.77, 4. Nuova Zelanda 7.48.35, 5. Canada 7.52.29, 6. Francia 7.54.51
Seconda semifinale – I primi tre in finale, gli altri in finale B: 1. Grecia 7.31.50, 2. Stati Uniti 7.38.31, 3. Sudafrica 7.39.31, 4. Bulgaria 7.45.16, 5. Messico 7.47.77, 6. Gran Bretagna 7.54.57

DOPPIO MASCHILE
Prima semifinale – I primi tre in finale, gli altri in finale B: Sono in acqua 4 Giarri e Caldonazzo a caccia di una finale nel doppio, con la Germania tra gli avversari più agguerriti: i teutonici escono dai blocchi di partenza e guadagnano subito due secondi e sette decimi sugli azzurri, primi inseguitori ai 500 metri in seconda posizione per un briciolo di vantaggio su Olanda e Ungheria. Non stanno a guardare dietro Giarri e Caldonazzo i loro diretti rivali per la qualificazione, tant’è che nel transito a metà gara sono strettissime le maglie di chi va giocandosi i due posti per la finale dopo che la Germania sembra averne già ipotecato uno: Italia seconda con otto decimi sugli ungheresi e un secondo e venti sugli olandesi. E’ però nel terzo quarto che il doppio italiano mette il turbo per scrollarsi di dosso i contendenti e regalarsi la finale. Con un passo non troppo elevato sul carrello ma potente in acqua, Giarri e Caldonazzo ai 1500 metri hanno guadagnato sui rivali, l’Ungheria terza è a quattro secondi ma soprattutto l’Olanda quarta è ormai a oltre otto. Il pass per la finale è in cassaforte, e la chiusura è una formalità: vince la Germania, l’Italia è seconda a nemmeno sette decimi dopo un bel serrate, l’Ungheria terza ad un abisso ma qualificata mentre Olanda, Irlanda e Lituania domani assisteranno alla finalissima dalle tribune. 1. Germania 7.17.47, 2. Italia Emanuele Giarri (SC Arno), Marcello Caldonazzo (SC Baldesio) 7.18.14, 3. Ungheria 7.29.93, 4. Olanda 7.33.90, 5. Irlanda 7.36.48, 6. Lituania 8.06.12
Seconda semifinale – I primi tre in finale, gli altri in finale B: 1. Nuova Zelanda 7.11.29, 2. Bielorussia 7.19.25, 3. Spagna 7.21.29, 4. Canada 7.21.92, 5. Turchia 7.26.90, 6. Sudafrica 7.30.26

QUATTRO DI COPPIA FEMMINILE
Prima semifinale – I primi tre in finale, gli altri in finale B
: 1. Gran Bretagna 7.25.39, 2. Germania 7.27.72, 3. Grecia 7.30.21, 4. Romania 7.33.79, 5. Danimarca 7.51.89, 6. Svizzera 7.56.63
Seconda semifinale – I primi tre in finale, gli altri in finale B: La Repubblica Ceca è un razzo a uscire dai blocchi nel quattro di coppia femminile Junior, ma le azzurrine non vogliono lasciarsi sorprendere e dopo lo start trovano un passo che permette loro di restare in gruppo, terze al primo intertempo dietro ceche e cinesi e davanti a australiane, statunitensi e neozelandesi. All’esterno del campo però le Kiwi rinforzano intorno ai 700 metri e passano il quadruplo delle italiane, che a metà gara paga poco meno di due secondi di margine alle neozelandesi, autrici quasi di un rush nel secondo quarto di gara. La Repubblica Ceca vuole dimostrare alle avversarie di essere una spanna sopra tutte e continua nel suo incedere, che le porta ad essere già irraggiungibili ai 1500 metri dove hanno quasi tre secondi e mezzo sulla Cina, tallonata dalle neozelandesi mentre le azzurre sono sempre quarte ma in calo rispetto alle All Blacks. L’azione azzurra cerca brillantezza in chiusura ma ormai i giochi sono fatti perché anche le neozelandesi vedendo le cinesi avvicinarsi rinforzano alla grande, blindando con margine il terzo posto dietro ceche e cinesi. L’Italia invece va in finale B. 1. Repubblica Ceca 7.31.05, 2. Cina 7.31.60, 3. Nuova Zelanda 7.33.01, 4. Italia Ottavia Ravoni (RCC Tevere Remo), Alessandra Montesano (SC Eridanea), Elisa Mondelli (SC Moltrasio), Giulia Mignemi (SC Aetna) 7.43.55, 5. Australia 7.46.07, 6. Usa 7.51.46

QUATTRO SENZA MASCHILE
Prima semifinale – I primi tre in finale, gli altri in finale B: Lenta la partenza azzurra nel quattro senza Junior, almeno rispetto a Gran Bretagna e Bielorussia che escono dal gruppo in partenza passando davanti ai 500 metri, in cui l’Italia è quarta a mezzo secondo dalla Grecia terza. Gli azzurri però hanno nel passo la propria arma migliore, e così incrementano in acqua a 37 colpi salendo a riprendere la Bielorussia, quarta a metà gara dietro agli azzurri mentre la Grecia è seconda all’inseguimento dei britannici. Continua a salire l’Italia che non ha paura di scoprire le sue carte lanciandosi in un grande inseguimento ai greci, rimontati ai 1500 metri dove gli azzurri sono secondi. Dai 38 colpi dei 1500 metri salgono a 42 in chiusura i quattro azzurrini, che staccano definitivamente gli ellenici avvicinando pericolosamente gli inglesi, che vincono per un secondo e mezzo. Un’Italia pimpante va in finale nel quattro senza Junior con Gran Bretagna e Grecia mentre restano fuori Bielorussia, Uzbekistan e Francia. 1. Gran Bretagna 6.50.05, 2. Italia Edoardo Lanzavecchia (SC Armida), Matteo Della Valle (SC Elpis), Edoardo Benini (VVF Tomei), Raffaele Serio (RYCC Savoia) 6.51.63, 3. Grecia 6.56.06, 4. Bielorussia 7.01.12, 5. Uzbekistan 7.11.25, 6. Francia 7.15.68
Seconda semifinale – I primi tre in finale, gli altri in finale B: 1. Romania 6.53.60, 2. Usa 6.57.65, 3. Germania 6.59.45, 4. Canada 7.05.32, 5. Sudafrica 7.09.67, 6. Serbia 7.17.92

QUATTRO SENZA FEMMINILE
Prima semifinale – I primi tre in finale, gli altri in finale B: 1. Usa 7.48.67, 2. Gran Bretagna 7.58.55, 3. Nuova Zelanda 8.02.63, 4. Olanda 8.08.67, 5. Polonia 8.13.65, 6. Croazia 8.48.47
Seconda semifinale – I primi tre in finale, gli altri in finale B: Germania battistrada allo sparo di questa semifinale del quattro senza Junior femminile, con l’Italia a inseguire la qualificazione in acqua 4. Sono seconde le azzurre ai 500 metri, già con ampio margine sulla Danimarca quarta, oltre sei secondi. Mai sottovalutare le avversarie in una semifinale iridata, e così continuano a spingere le quattro italiane, che guadagnano ancora sulle dirette inseguitrici, passando seconde ai 1000 metri sempre alle spalle della Germania e con la Cina in terza piazza. E’ una semifinale questa dove il divario tra le prime e le seconde tre e troppo marcato perché la situazione di metà gara possa variare nella seconda parte di regata, e così la situazione dei 1500 metri – Germania, Italia, Cina – non cambia all’arrivo: vincono le tedesche, italiane seconde in tutta tranquillità e in finale così come la Cina, terza classificata. 1. Germania 7.41.28, 2. Italia Laura Meriano (SC Garda Salò), Benedetta Faravelli (SC Esperia), Ludovica Braglia (SC Moltrasio), Lara Maule (GN Fiamme Gialle) 7.48.44, 3. Cina 7.52.98, 4. Danimarca 8.04.24, 5. Belgio 8.10.08, 6. Ungheria 8.14.70

 

 

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