JUNIOR. Risultati e resoconti RECUPERI e QUARTI


ROTTERDAM, 26 agosto 2016 -

DUE SENZA MASCHILE
Primo recupero – i primi due in semifinale gli altri in semifinale C/D
: 1. Bulgaria 7.21.22, 2. Francia 7.23.98, 3. Turchia 7.28.94, 4. Lituania 7.45.05, 5. Kazakistan 8.02.12
Secondo recupero – i primi due in semifinale gli altri in semifinale C/D: La Svizzera prova a fare l’andatura ma è l’Italia a prendere successivamente allo start il comando delle operazioni, con il due senza azzurro in testa ai 500 metri davanti agli svizzeri con il Messico a seguire. Nella distesa sul passo si assesta sui 34 colpi l’armo azzurro, che vede però la risalita del Cile che dal quinto posto del primo intertempo rimonta uno ad uno gli avversari, italiani inclusi, ed è primo a metà gara con otto decimi sull’Italia. Dura poco la leadership dei cileni visto che Schettino e Prelazzi tornano subito in testa recuperando lo status di primi a ridosso del terzultimo rilevamento, dove per cinque centesimi il Cile è indietro mentre i messicani terzi e primi degli esclusi sono a meno di due secondi. Chiude l’Italia per non trovarsi in brutte acque durante il tentativo di rimonta messicana, e salendo oltre i 40 colpi gli azzurri confermano la prima piazza mantenuta per quasi tutto il percorso, davanti al Messico che accede la semifinale coronando la rimonta sul Cile, beffato per appena mezzo decimo. 1. Italia Tiziano Prelazzi (CC Saturnia), Antonio Schettino (CC Aniene) 7.21.74, 2. Messico 7.23.64. 3. Cile 7.23.69, 4. Svizzera 7.32.40, 5. Repubblica Ceca 7.44.99
Terzo recupero – i primi due in semifinale gli altri in semifinale C/D: 1. Sudafrica 7.32.13, 2. Canada 7.34.37, 3. Norvegia 7.41.26, 4. Danimarca 7.43.20
Quarto recupero – i primi due in semifinale gli altri in semifinale C/D: 1. Nuova Zelanda 7.25.13, 2. Gran Bretagna 7.27.52, 3. Olanda 7.29.94, 4. Argentina 7.31.27

SINGOLO MASCHILE
Primo quarto di finale – i primi tre in semifinale gli altri in semifinale C/D
: 1. Brasile 7.28.76, 2. Slovenia 7.35.79, 3. USA 7.40.26, 4. Polonia 7.44.86, 5. Moldavia 7.46.58, 6. Lussemburgo 8.21.34
Secondo quarto di finale– i primi tre in semifinale gli altri in semifinale C/D: 1. Lituania 7.37.87, 2. Danimarca 7.40.82, 3. Austria 7.44.14, 4. Uzbekistan 7.52.86, 6. Serbia 8.00.82, 6. Colombia 8.04.14
Terzo quarto di finale – i primi tre in semifinale gli altri in semifinale C/D:
Lo svizzero Schaeuble conduce in partenza ma poco dopo è il bielorusso Pashkevich a prendere la testa di questo quarto di finale dove l’azzurro Cangialosi cerca uno dei primi tre posti per accedere in semifinale dall’acqua 5. Bielorussia in testa al primo intertempo sulla Croazia, rappresentata da Farkas, ma Cangialosi è lì in terza piazza con pochi centesimi sul georgiano Martoleki mentre appaiono più distanti l’elvetico Schaeuble e il neozelandese Foster. Sempre Pashkevich a condurre a metà gara su Farkas mentre lo sculler azzurro è terzo e deve difendersi dagli attacchi della Svizzera. Proprio il rossocrociato nel terzo quarto aumenta la pressione su Cangialosi che scivola in quarta posizione ai 1500 metri, pagando poco più di un secondo di svantaggio. Gli ultimi 500 metri mettono in mostra un Pashkevich che regala in scioltezza la qualificazione alla Bielorussia, mentre la Svizzera cresce nel rush finale passando anche la Croazia e passando come seconda. Cangialosi cerca di rientrare su Farkas stesso ma non riesce nell’intento e dopo esser stato virtualmente qualificato per la semifinale per oltre metà gara, rimane fuori con Georgia e Nuova Zelanda. 1. Bielorussia 7.31.40, 2. Svizzera 7.36.02, 3. Croazia 7.38.30, 4. Italia Pietro Cangialosi (DLF Treviso) 7.41.96, 5. Nuova Zelanda 7.44.96, 6. Georgia 7.56.22
Quarto quarto di finale – i primi tre in semifinale gli altri in semifinale C/D: 1. .Germania 7.37.86, 2. Belgio 7.40.01, 3. Olanda 7.49.03, 4. Ungheria 7.57.13, 5. Bahamas 7.59.21, 6. Repubblica Slovacca 8.15.09

DOPPIO MASCHILE
Primo quarto di finale – i primi tre in semifinale gli altri in semifinale C/D: La Turchia al centro delle corsie prova a sorprendere tutti ma passato l’exploit turco sono proprio di fianco Giarri e Caldonazzo a prendere il comando e a passare in testa ai 500 metri davanti a Turchia e Gran Bretagna. Cresce l’intensità del doppio italiano che in acqua sfrutta al massimo i 34 colpi battuti sul carrello, confermando la leadership anche a metà gara con un secondo sui turchi mentre più distanti sono a pari merito Irlanda e Gran Bretagna a giocarsi il terzo posto in palio per la semifinale. Mentre l’equipaggio irish guadagna sui britannici, davanti l’Italia è sempre in testa a fare l’andatura, e ai 1500 metri sono quasi tre i secondi di margine sui turchi, un vantaggio bastevole affinchè Giarri e Caldonazzo possano controllare gli avversari nel serrate degli ultimi 300 metri. Non si accontenta però il doppio azzurro che prova la chiusura guadagnando ancora e vincendo con quasi sei secondi su Turchia e Irlanda, andando in semifinale dalla quale restano fuori Gran Bretagna, Bulgaria e Stati Uniti. 1. Italia Emanuele Giarri (SC Arno), Marcello Caldonazzo (SC Baldesio) 6.42.63, 2. Turchia 6.48.34, 3. Irlanda 6.48.41, 4. Gran Bretagna 6.51.34, 5. Bulgaria 6.59.97, 6.USA 7.06.81
Secondo quarto di finale – i primi tre in semifinale gli altri in semifinale C/D: 1. Germania 6.45.32, 2. Spagna 6.49.27, 3. Sudafrica 6.51.70, 4. Cina 6.55.19, 5. Messico 6.56.02, 6. Repubblica Ceca 6.58.29
Terzo quarto di finale – i primi tre in semifinale gli altri in semifinale C/D: 1. Nuova Zelanda 6.44.50, 2. Ungheria 6.52.37, 3. Lituania 7.02.47, 4. Estonia 7.05.46, 5. Lettonia 7.07.06, 6. Corea 7.16.43
Quarto quarto di finale – i primi tre in semifinale gli altri in semifinale C/D: 1. Canada 6.46.29, 2. Olanda 6.50.22, 3. Bielorussia 6.50.85, 4. Danimarca 6.53.25, 5. Grecia 7.07.71, 6. Brasile 7.10.66

QUATTRO DI COPPIA MASCHILE
Primo quarto di finale – i primi tre in semifinale gli altri in semifinale C/D: Arriva il momento del quadruplo degli azzurrini, chiamati a un quarto di finale che li vede opposti a nazionali ostiche come Repubblica Ceca, Germania, Australia, Croazia e Canada. Parte lentamente il quartetto azzurrino mentre sono cechi e tedeschi a fare l’andatura in un quarto che permette solo ai primi tre di entrare in semifinale. Al rilevamento dei 500 metri l’Italia è quinta a quasi due secondi dall’Australia mentre i primi due posti appaiono già ipotecati da Repubblica Ceca e Germania battistrada. A metà gara gli Aussie hanno guadagnato qualcosa sugli azzurrini, ma è da questo momento che l’Italia riversa in acqua la sua rimonta, che miete come prima vittima la Croazia, risucchiata in prossimità dei 1500 metri dove Pescialli, Gianolli, Dini e Galoforo sono quarti. Lo sprint decisivo porta gli azzurri a ridosso dell’armo australiano, ci crede l’Italia che affianca gli Aussie arrivando a giocarsi il passaggio del turno sul filo dei centesimi, e alla fine la spunta l’Australia per appena mezzo secondo, qualificandosi così per le semifinali con Germania e Repubblica Ceca. Una giovanissima e indomita Italia termina invece in semifinale C/D con canadesi e croati. 1. Germania 6.10.09, 2. Repubblica Ceca 6.12.54, 3. Australia 6.14.10, 4. Italia Sebastiano Galoforo (CC Peloro), Federico Dini (SC Firenze), Antonio Gianolli (SC Padovacanottaggio), Elias Pescialli (US Bellagina) 6.14.67, 5. Canada 6.21.19, 6. Croazia 6.23.53
Secondo quarto di finale – i primi tre in semifinale gli altri in semifinale C/D: 1. Francia 6.13.10, 2. Russia 6.14.60, 3.Grecia 6.15.05, 4.Slovenia 6.18.08, 5. Giappone 6.27.54, 6. Argentina 6.44.29
Terzo quarto di finale – i primi tre in semifinale gli altri in semifinale C/D: 1. Nuova Zelanda 6.09.93, 2. Ungheria 6.11.88, 3. Belgio 6.12.10, 4. Austria 6.13.07, 5. Olanda 6.23.15, 6. Estonia 6.31.15
Quarto quarto di finale – i primi tre in semifinale gli altri in semifinale C/D: 1. USA 6.10.31, 2. Danimarca 6.12.34, 3. Gran Bretagna 6.13.60, 4. Ucraina 6.14.29, 5. Norvegia 6.21.58, 6. Cina 6.27.49

OTTO MASCHILE
Primo recupero – i primi due in finale gli altri in finale B: L’Italia dimostra di esserci subito nel primo recupero dell’otto Junior, che garantisce due posti per la finalissima di domenica. L’ammiraglia azzurra parte bene in acqua 1 e al passo imposto dal capovoga Sandrelli comanda già al primo intertempo su Romania e Olanda mentre rimangono attardate Croazia e Russia. Si mantiene sui 37 colpi il ritmo azzurro, e l’otto italiano a metà gara è ancora in testa con oltre un secondo e mezzo sulla Romania mentre l’armo padrone di casa è sempre più indietro, a quasi tre secondi e mezzo. I tulipani però non mollano e cercano di rifarsi sotto rosicchiando oltre un secondo, così che ai 1500 metri l’Olanda è terza a due secondi dagli azzurri e solo a uno dall’ammiraglia rumena. Non vuole cattive sorprese l’Italia nel rush finale, e infatti sono 43 i colpi azzurri nelle ultime centinaia di metri, un push che permette al timoniere Zoppini di guidare l’ammiraglia azzurra verso il taglio del traguardo in prima posizione, con l’Olanda che concretizza una bella rimonta chiudendo a un secondo dall’armo italiano ma soprattutto infliggendone uno alla Romania entrando così in finale mentre fuori coni rumeni restano croati e russi. 1. Italia Enrico Flego (CC Saturnia), Jacopo Frigerio (SC Lario), Lorenzo Gaione (SC Elpis), Danilo Amalfitano (RYCC Savoia), Nunzio Di Colandrea (Ilva Bagnoli), Leonardo Radice Karoschitz (RCC Cerea), Giovanni Balboni (CUS Ferrara), Matteo Sandrelli (CC Aniene), tim. Riccardo Zoppini (SC Varese) 5.58.21, 2. Olanda 5.59.16, 3. Romania 6.00.05, 4. Croazia 6.03.37, 5. Russia 6.05.49
Secondo recupero – i primi due in finale gli altri in finale B: 1. Germania 5.51.77, 2. Nuova Zelanda 5.56.77, 3. Svizzera 6.02, 47, 4. Danimarca 6.05.20, 5. Spagna 6.05.74

DOPPIO FEMMINILE
Primo recupero – i primi due in semifinale gli altri in semifinale C/D
: 1. Francia 7.50.87, 2. Cile 7.53.65, 3. Cina 7.59.89, 4. Giappone 8.15.36, 5. Marocco 8.57.83
Secondo recupero – i primi due in semifinale gli altri in semifinale C/D: 1. Germania 7.45.04, 2. Nuova Zelanda 7.51.57, 3. Polonia 8.00.16, 4. Lettonia 8.12.75, 5. Zimbabwe 8.13.60
Terzo recupero – i primi due in semifinale gli altri in semifinale C/D: Ottima partenza per il duo Bartalesi e Schettino, le azzurre infatti sorprendono le avversarie in partenza e schizzano in testa già ai 500 metri con quasi tre secondi sulla Corea del Sud seconda, mentre il Messico terzo è a quasi tre secondi. Solo i primi due andranno a giocarsi le semifinali che contano, e l’Italia vuole essere tra queste due e infatti continua a spingere guadagnando ancora a metà gara, dove raddoppia il vantaggio sul secondo posto, occupato ora dall’Irlanda. E’ bella e convincente l’azione azzurra, ai 1500 metri Bartalesi e Schettino hanno messo al sicuro la qualificazione perché il Messico è a oltre sette secondi. Non cambia niente negli ultimi 500 metri, l’Italia passeggia verso la semifinale e la ottiene con sette secondi sull’Irlanda mentre dicono addio ai sogni di gloria messicane, coreane e norvegesi. 1. Italia Nicoletta Bartalesi (SC Varese), Giovanna Schettino (CC Aniene) 7.41.14, 2. Irlanda 7.48.29, 3. Messico 7.50.07, 4. Corea 8.01.83, 5. Norvegia 8.03.84
Quarto recupero – i primi due in semifinale gli altri in semifinale C/D: 1. Canada 7.43.55, 2. Spagna 7.44.43, 3. Lituania 7.44.56, 4. Austria 8.06.70


 

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