Mondiali Under 23. Le FINALI


ROTTERDAM, 26 agosto 2016 -

FINALI A

OTTO UNDER 23 MASCHILE: partenza regolare dell’ammiraglia azzurra che corre per una medaglia e si piazza subito all’inseguimento della formazione ucraina. Un’Italia però troppo lenta nella prima parte che passa sesta nella prima frazione con Olanda e Germania per le prime due posizioni e con l’Ucraina al terzo posto e in difficoltà a tenere il ritmo. Ma l’Italia prova ad attaccare nel secondo quarto per rimanere agganciati alle battistrada. Al passaggio di meta gara è sempre la barca olandese a dominare la gara seguita dall’Ucraina che è riuscita a ricuperare una posizione e mettersi alle spalle la Gran Bretagna che, nel frattempo, aveva superato la Germania. Ai 1500 metri la Gran Bretagna passa seconda dietro all’Olanda mentre l’Ucraina è terza e l’Italia sempre sesta. Sul finale l’Olanda sfila tutti e vince il mondiale, mentre nelle retrovie la Gran Bretagna piomba in seconda posizione davanti alla Germania che negli ultimi 150 metri supera l'Ucraina e con l’Italia che, pur tentando di ricuperare il distacco accumulato durante il percorso, conclude in sesta posizione a poco più di tre secondi dal podio. 1. Olanda 5.54.10, 2. Gran Bretagna 5.57.26, 3. Germania 5.59.23, 4. Ucraina 6.01.77, 5. Romania 6.02.34, 6. Italia Guglielmo Carcano (SC Moltrasio), Andrea Maestrale (Marina Militare), Niccolò Pagani (Tevere Remo), Stefano Morganti (CC Saturnia), Giovanni Abagnale (Marina Militare), Davide Mumolo (SC Elpis), Matteo Lodo (Fiamme Gialle), Alessandro Mansutti (CC Saturnia), tim. Enrico D’Aniello (CN Stabia) 6.02.38

QUATTRO DI COPPIA UNDER 23 MASCHILE: la Polonia si piazza subito al comando della gara seguita dalla Germania e dall’Italia. Una finale molto veloce che registra al passaggio dei 500 metri l’Australia prima davanti alla Polonia e terza la Germania, mentre l’Italia è quinta, ma sempre in contatto con le battistrada. A mille metri è ancora la barca aussie a passare prima seguita dalla Polonia e dalla Germania con l’Italia sempre in quinta posizione dietro alla Nuova Zelanda. Al passaggio del terzo intermedio le posizioni da podio sembrano ormai delineate, ma nell'ultima frazione la barca italiana dalla quinta posizione si scatena con un serrate disperato e supera prima la Germania e negli ultimi 100 metri anche la Polonia, arrivando ad attaccare per l'argento la Nuova Zelanda e l’Australia piazzandosi sul traguardo al terzo posto e vincendo il bronzo. Una gara che ha visto la grande progressione italiana nell’ultima parte, ma rimane il rammarico che se avesse serrato subito prima del passaggio dei 1500 metri forse invece del bronzo il colore del metallo poteva essere diverso. Medaglia di BRONZO all’Italia. 1. Australia 6.07.51, 2. Nuova Zelanda 6.07.97, 3. Italia Ivan Capuano (RYCC Savoia), Luca Rambaldi (Fiamme Gialle), Emanuele Fiume (SC Pro Monopoli), Giacomo Gentili (SC Bissolati) 6.08.97, 4. Polonia 6.09.77, 5. Gran Bretagna 6.12.706. Germania 6.14.38,

DOPPIO PESI LEGGERI UNDER 23 MASCHILE: buona la partenza azzurra che con Vicino e Galano che si piazzano subito a ridosso della formazione spagnola che fa il ritmo di gara a 38 colpi al minuto. Al passaggio della prima frazione è la Spagna prima con la Francia, che nel frattempo aveva superato l’Italia, in seconda posizione e la barca azzurra nella terza piazza. Gara ancora tutta da scoprire con Spagna, Francia e Italia per le posizioni da podio, ma con grande fermento nelle retrovie. Al passaggio di medio percorso le posizioni non cambiano con l’Italia a tenere d’occhio il Sud Africa che tenta di risalire. Gli azzurri non si lasciano sorprendere e attaccano la Francia che tenta di contenere a sua volta il ritorno italiano. Al passaggio dell’ultima frazione l’Italia è seconda e determinata ad attaccare la Spagna che sembra in difficoltà, mentre la Francia inizia a subire l’attacco sudafricano. Il finale è incandescente come tutti quelli di questo mondiale. La Spagna regge il confronto con l’Italia e vince il mondiale, ma la barca azzurra con forza si aggiudica una splendida medaglia d’argento mettendosi alle spalle la Francia e tutti gli altri avversari. Italia medaglia d’ARGENTO. 1. Spagna 6.52.31, 2. Italia Antonio Vicino (CRV Italia), Lorenzo Galano (SC Esperia) 6.54.70, 3. Francia 6.58.27, 4. Sud Africa 7.00.61, 5. Danimarca 7.03.58, 6. Repubblica Slovacca 7.05.41

DOPPIO PESI LEGGERI UNDER 23 FEMMINILE: è la barca azzurra che non si lascia sorprendere dallo start e inizia a condurre imponendo il suo ritmo veloce ed esplosivo che la porta al passaggio dei primi 500 metri con più di una barca di vantaggio sulla Cina e sull’Olanda che non vuole fare la comprimaria. La barca azzurra schiaccia sull’acceleratore e aumenta ancora il ritmo per contenere il possibile ritorno cinese anche se a mille metri ha più di una barca di vantaggio sulle asiatiche e sull’Olanda che, frattempo, si è piazzata alle spalle dell’Italia. A 1300 metri la barca azzurra viene attaccata dalla barca olandese che le recupera mezza barca, ma l’Italia reagisce e riesce a contenere il ritorno delle "orange", ma l’Olanda piazza un secondo allungo e al passaggio dei 1500 metri per 76 centesimi è prima davanti alle azzurre. Nell’ultima parte la barca azzurra fiaccata dall’attacco dell’Olanda non riesce a contenere il ritorno inaspettato della Nuova Zelanda che dal quarto posto iniziale è risalita con decisione e negli ultimi trecento metri riesce a superare l’Italia provata dalla coraggiosa gara che l'ha vista in testa per tre quarti di percorso. Italia medaglia di BRONZO. 1. Olanda 7.30.32, 2. Nuova Zelanda 7.32.27, 3. Italia Federica Cesarini (Canottieri Gavirate), Valentina Rodini (Fiamme Gialle) 7.33.85, 4. Cina 7.43.65, 5. Australia 7.43.68, 6. Germania 7.46.41

QUATTRO SENZA UNDER 23 PESI LEGGERI MASCHILE: partenza veloce e decisa della formazione italiana che si piazza subito alle spalle della barca elvetica. Dopo duecento metri è la Polonia a condurre, ma subito dopo la Germania per il gioco delle prue, passa al comando. Il passaggio della prima frazione, dopo le scaramucce iniziali, vede prima la Germania seguita dalla Polonia e dall'Italia che attacca subito per contenere l’eventuale ritorno della Svizzera e per tentare la risalita verso la prima posizione. A metà gara l’Italia è seconda a 2”54 dalla Germania che continua a fare l’andatura. È bella la barca azzurra che, palata su palata, si avvicina al passaggio dei 1500 metri sempre in seconda posizione dietro alla Germania, a 1”76 dalla barca tedesca che inizia ad accusare il pressing dell’Italia. Il finale è un lungo rush che vede la barca azzurra insidiare la prima posizione alla Germania che tenta in tutti i modi di contenere il vortice di colpi della barca azzurra che inesorabilmente supera i tedeschi e sfila via con grande forza propulsiva. Una gara straordinaria e piena di suspense che ha visto l’Italia vincere un mondiale con una tattica da manuale che ha riportato sul podio più alto la categoria pesi leggeri maschile. Italia ORO e campione del mondo. 1. Italia Alberto Di Seyssel (Fiamme Oro), Stefano Oppo (Forestale), Piero Sfiligoi (CC Saturnia), Paolo Di Girolamo (Forestale) 6.19.29, 2. Germania 6.21.49, 3. Gran Bretagna 6.25.22, 4. Polonia 6.28.66, 5. Giappone 6.28.98, 6. Svizzera 6.33.94

DUE SENZA UNDER 23 MASCHILE: Austria a condurre allo start del due senza Under 23, poi sono Serbia, Stati Uniti e Italia a provare ad uscire dal gruppo, con i serbi a condurre ai 500 metri con un secondo e mezzo sugli americani e poco meno di due secondi su Dini e Favilli. È fluida l’azione degli azzurri che continuano a rimanere agganciati alle prime posizioni e al passaggio di metà gara la barca azzurra è però in quarta posizione dopo aver subito il ritorno della barca transalpina. Ma gli azzurri non si perdono di animo e cercano di ricuperare il distacco con un aumento sulla Francia. A 1500 metri però la situazione non cambia e l’Itala è ancora quarta con Francia, USA e Serbia nelle posizioni da podio. Sul finale passerella di Serbia che vince il mondiale con Francia e USA nelle altre due posizioni mentre la barca azzurra, superata anche dall’Austria, si piazza in al quinto posto. 1. Serbia 6.58.01, 2. Francia 6.59.44, 3. USA 7.02.04, 4. Austria 7.08.97, 5. Italia Dario Favilli, Alberto Dini (SC Firenze) 7.10.25, 6. Sud Africa 7.11.76

SINGOLO PESI LEGGERI UNDER 23 MASCHILE
Ci sono il messicano Lopez Garcia, il belga Van Zandweghe, il tedesco Rommelmann, il norvegese Tjoem e il britannico Mottram sulla strada dell’azzurro Federico Gherzi, finalista del singolo leggero Under 23 e al via in acqua 4. Sono Norvegia e Belgio a uscire più rapidamente degli avversari dai blocchi di partenza, poi in acqua 1 è il messicano Lopez Garcia a prendere il comando, e a passare in testa ai 500 metri davanti a Belgio e Norvegia mentre Gherzi è quarto a un secondo dalla lotta per le medaglie. 37 i colpi dell’azzurro poco dopo il primo rilevamento, un passo con cui lo skiff italiano prova a stare agganciato ai tre battistrada Lopez Garcia, Rommelmann e Van Zandweghe, che procedono praticamente a braccetto. Primi tre in sei decimi ai 1000 metri, Gherzi perde un secondo e poco più ma sembra l’unico in grado di poter riavvicinare il gruppo di testa. E’ una corsa a perdifiato quella dell’azzurro verso il terzo posto, la pallina del tedesco terzo è a una decina di metri ma non molla Gherzi mentre al penultimo rilevamento il Belgio mette la marcia e prova ad andarsene. Si avvicina la chiusura, cede il Messico mentre il belga prova a mettere luce tra sé e la Germania con Gherzi ancora quarto. Il rush finale vede il tentativo finale da parte di Rommelmann di rientrare su Van Zandweghe, che però non cede e va a laurearsi campione del Mondo Under 23 nel singolo Pesi Leggeri. Dietro serrate forsennato dell’azzurro, che però non riesce a rimontare Lopez Garcia, con il messicano che conquista il bronzo per circa due secondi e mezzo sul singolista italiano, che dall’inizio alla fine ha dimostrato di credere nel podio, arrivandoci vicino e chiudendo davanti a Gran Bretagna e Norvegia. 1. Belgio 7.31.96, 2. Germania 7.32.85, 3. Messico 7.37.80, 4. Italia Federico Gherzi (SC Esperia) 7.40.44, 5. Gran Bretagna 7.42.08, 6. Norvegia 7.46.93

 

Prossime Regate

  • BARDOLINO - 12-13/10/2019
    Campionati Italiano in Tipo Regolamentare Trofeo del Mare Senior Junior Ragazzi in GIG4X+ Campionato Italiano in Tipo Regolamentare Master
    RISULTATI Domenica
    RISULTATI Sabato
  • BRISBANE - 12-19/10/2019
    INAS Global Games

Partners FIC

canottaggio.org
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma in data 12 giugno 2007 al n. 234
Direttore responsabile:
Claudio Tranquilli
Contatti: Tel. +39.3666879879 - e-mail:
ufficiostampa@canottaggio.org
Redazione: Luigi Mancini - Niccolò Bagnoli
Webmaster: Enrico Bozzello

Facebook - Twitter - Instagram - YouTube - Linkedin - Telegram

Federazione Italiana Canottaggio - V.le Tiziano, 74 - 00196 ROMA
P.Iva 01382091005 - C.F. 05267450582

Salvo accordi scritti, le collaborazioni a www.canottaggio.org sono da considerarsi del tutto gratuite e non retribuite. La Direzione si riserva il diritto di modificare la titolazione degli articoli e di fare gli opportuni tagli redazionali al materiale pervenuto dando a questo l'impostazione grafica ritenuta più opportuna. Gli articoli firmati esprimono le opinioni degli autori e non hanno riferimento con gli orientamenti ufficiali. Tutto il materiale inviato, anche se non pubblicato, non sarà  restituito.
E' autorizzata la riproduzione, anche parziale, sempreché venga citata la fonte
www.canottaggio.org e/o i vari credit fotografici dei collaboratori della testata.