Mondiali Under 23. Le dichiarazioni dei protagonisti


ROTTERDAM, 26 agosto 2016 -

QUATTRO SENZA UNDER 23 PESI LEGGERI
Paolo Di Girolamo (Forestale, capovoga): “E’ un titolo mondiale che arriva in un momento particolare per l’Italia, e mi sento di dedicarla ai terremotati, il mio primo pensiero è per loro. Poi naturalmente la dedico alla mia famiglia, alla mia ragazza, al mio allenatore e alla mia società, la Forestale, che mi permette di lavorare facendo ciò che amo di più, il canottaggio. Ringrazio infine i miei compagni, ragazzi straordinari che mi hanno permesso di fare una gara speciale”.
Piero Sfiligoi (CC Saturnia, secondo carrello): “E’ stata una gara difficile, siamo stati sempre dietro ma al tempo stesso sempre convinti che avremmo potuto farcela. Avevamo definito di partire quando mancavano 300 metri al traguardo, ed è stato in quel momento che abbiamo lanciato l’attacco decisivo. Non voglio dire che eravamo i favoriti e che sapevamo di vincere questo titolo mondiale, che per me è il secondo consecutivo da Under 23 su questa barca, però ammetto che ci speravamo”.
Stefano Oppo (Forestale, terzo carrello): “Questo oro ce lo siamo letteralmente andati a prendere, poteva sembrare che potesse sfuggirci, ma era l’unica cosa che volevamo e infatti siamo andati praticamente a strapparlo dal collo di chi pensava di averlo già vinto. Mi sento di dedicare questo titolo mondiale alle vite spezzate nel terremoto che ha colpito il Centro Italia, abbiamo gareggiato e vinto anche per onorare la loro memoria. Una dedica va anche a tutti gli atleti che hanno fatto parte del Gruppo Olimpico pielle nel corso della stagione. Non sono arrivate le medaglie a Rio e qualcuno magari non è riuscito a conquistarla nemmeno in questo contesto, ma siamo un grande collettivo e sono orgoglioso di averne fatto parte”.
Alberto Di Seyssel (SC Armida, quarto carrello): “E’ stata una bellissima gara, combattuta fino alla fine e spettacolare. E’ stata una gara lenta rispetto agli standard della specialità, c’erano delle folate di brezza contro che non aiutavano. Però eravamo preparati a fronteggiare queste difficoltà e a vivere un finale incandescente come quello al quale tutti avete avuto modo di assistere, e questo grazie all’allenamento sostenuto in questo lungo anno di preparazione e competizione interna, che oggi ha fatto indubbiamente la differenza”.

DOPPIO UNDER 23 PESI LEGGERI FEMMINILE
Valentina Rodini (Fiamme Gialle, capovoga): “Ci siamo confrontate con le big del momento della specialità e della categoria. L’Olanda è da un anno che prepara la barca con questa formazione, consapevole di poter vincere in casa, davanti al suo pubblico, mentre la Nuova Zelanda nel corso del quadriennio ha sempre puntato molto su questa specialità, veniva da due titoli mondiali consecutivi e nel 2013 era stata bronzo. Insomma era una gara difficile, in una specialità difficile, siamo state brave”.
Federica Cesarini (Canottieri Gavirate, secondo carrello): “Siamo partite veloci, come al solito perché lo sprint in partenza è un nostro marchio di fabbrica. Poi alla medaglia d’oro ci abbiamo creduto, e abbiamo provato ad ottenerla fino alla fine, ma le altre si sono dimostrate semplicemente più forti e io sono contenta di questo risultato, arrivato gareggiando ad armi pari con le migliori e partendo indietro, perché dal momento che Valentina ha dovuto preparare Rio, non abbiamo lavorato insieme sulla barca. Ho grande fiducia nel futuro di questo equipaggio, le migliori passano tutte di categoria mentre noi l’anno prossimo saremo ancora qui”.

DOPPIO UNDER 23 PESI LEGGERI MASCHILE
Lorenzo Galano (SC Esperia, capovoga): “La Spagna è andata subito via in partenza, noi invece volevamo trovare un passo costante per fare la nostra gara, non ci ha preoccupato il fatto che momentaneamente gli avversari fossero avanti. Abbiamo iniziato a rinforzare ai 1000 metri, e già ai 1300 metri per noi era partita la chiusura, che ci ha portato poi ad una medaglia conquistata percorrendo gli ultimi metri a occhi chiusi. Ringrazio chi mi sopporta quotidianamente, la mia famiglia, la mia società e il mio tecnico, Roberto Romanini. Grazie poi a Federico Gherzi, il mio compagno di barca a Torino, con il quale durante l’anno condivido gioie e dolori di questo sport”
Antonio Vicino (CRV Italia, secondo carrello): “Siamo partiti a testa bassa e pensando a noi stessi, sapendo che sarebbe stata una gara dura e che gli altri ci consideravano tra gli equipaggi da battere e per questo avrebbero provato a distanziarci da subito. Abbiamo impostato una gara al contrattacco, e non ci siamo mai accontentati, nemmeno quando risalita la china avevamo messo luce tra noi e gli altri equipaggi. A quel punto abbiamo pensato ad avvicinare la Spagna, ma era troppo avanti. Ci abbiamo comunque provato, conquistando una medaglia alle spalle di un equipaggio che quest’anno aveva già ben figurato tra i grandi in Coppa del Mondo a Varese. Abbiamo in ogni caso salito un altro gradino del podio dopo il bronzo dell’anno scorso, spero che questo risultato possa essere un punto di partenza perché questo equipaggio possa essere il riferimento della specialità in Italia nel prossimo quadriennio”.

QUATTRO DI COPPIA UNDER 23 MASCHILE
Giacomo Gentili (SC Bissolati, capovoga): “E’ stata una gara disputata con grande coraggio e a viso aperto. Gli equipaggi erano tutti forti, temevamo soprattutto la Polonia, e poi la Germania. Noi abbiamo fatto la nostra gara senza timore, e quando mancavano 500 metri abbiamo messo la giusta collera nel cambio di passo per andare a impossessarci di questa medaglia, conquistata al termine di una gara combattuta fino alla fine e che nel suo svolgimento non ci ha mai visto in posizione favorevole”.
Emanuele Fiume (Pro Monopoli, secondo carrello): “Contesa difficile e combattuta, australiani e polacchi sono andati via veloci e così abbiamo subito provato a tenere il contatto con loro, e anche se a distanza eravamo fiduciosi, perché sapevamo che a quel ritmo non sarebbero durati fino alla fine mentre noi, puntando sulla costanza, abbiamo sempre creduto di poter salire sul podio. La volevamo tanto questa medaglia, che è per la mia famiglia e la mia società”.
Luca Rambaldi (Fiamme Gialle, terzo carrello): “Nuova Zelanda, Polonia e Australia, tutte se ne sono andate in partenza e credevano di averci già fatto fuori, ma noi siamo sempre stati lì, mi giravo e vedevo che una volta trovato il passo, colpo su colpo eravamo sempre più vicini. Poi quando a un certo punto prima del rush finale mi sono voltato e ho intravisto lo sguardo dei polacchi, sfiniti, mi son detto che quello era il momento, perché erano macinati dalla fatica. Li abbiamo rimangiati e ci siamo presi questa desiderata medaglia”.
Ivan Capuano (RYC Savoia, quarto carrello): “I primi colpi della partenza sono venuti bene, eravamo forse mezza barca fuori, poi però intorno ai 300 metri una folata di vento ci ha destabilizzati, abbiamo mancato dei colpi e siamo finiti dietro al gruppo. Abbiamo iniziato una rimonta che si è concretizzata tra i 1200 e i 1500 metri, trecento metri in cui quasi abbiamo sprintato per tornare in zona medaglie. Ci siamo riallungati fino ai 1800 metri e poi abbiamo sparato tutto quel che ci restava, che è bastato per prenderci il podio. Dedico questa medaglia alla mia famiglia, e a Danila, la mia ragazza”.

 

Prossime Regate

  • SANREMO - 26/09/2020
    Campionato del Mediterraneo di Coastal Rowing Regata su 6km. ANNULLATA
  • CANDIA CANAVESE - 26/09/2020
    Regata Regionale aperta Valida d'Aloja ANNULLATA E VIENE RECUPERATA il 27/09/2020
  • NARO - 26/09/2020
    Regata Regionale Valida Montu e d'Aloja ANNULLATA
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  • SAN GIORGIO DI NOGARO - 26-27/09/2020
    Regata Regionale aperta valida Montu e d'Aloja
  • SANREMO - 27/09/2020
    Campionato del Mediterraneo di Coastal Rowing Regata Beach sprint su 500 mt. ANNULLATA
  • CHIUSI - 27/09/2020
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  • CANDIA CANAVESE - 27/09/2020
    Regata Regionale aperta Valida Montu e d'Aloja
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  • SORRADILE - 27/09/2020
    Regata Regionale Valida Montù e d'Aloja ANNULLATA
  • NARO - 27/09/2020
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