Un oro, un argento e due bronzi per l’Italia nell’ultimo giorno dei
 mondiali under 23


ROTTERDAM, 26 agosto 2016 - Gli Under 23 salutano il megamondiale di Rotterdam con il secondo blocco di finali, in cui l’Italia conquista un titolo mondiale, una medaglia d’argento e due di bronzo, oltre a un quarto, un quinto e un sesto posto. Sommando i risultati ottenuti questo pomeriggio sul Willem-Alexander Baan a quelli di ieri – il titolo iridato del quattro di coppia Pesi Leggeri femminile, le medaglie d’argento del due senza femminile e del quattro con e il bronzo del quadruplo pielle – gli azzurri concludono il Mondiale Under 23 con due ori, tre argenti e tre bronzi. La medaglia d’oro porta la firma di Paolo Di Girolamo (Forestale), Piero Sfiligoi (CC Saturnia), Stefano Oppo (Forestale) e Alberto Di Seyssel (SC Armida) nel quattro senza Pesi Leggeri, finale in cui a partire rapidamente cercando di sorprendere le avversarie è la Svizzera, però una volta scesi sul passo e rallentatasi l’alternanza delle prue al comando, è la Germania a mettersi a fare l’andatura, con l’Italia terza. Un armo quello tedesco che impressiona per determinazione ma gli azzurri non sono da meno, e dopo esser passati a due secondi e mezzo dai teutonici a metà gara, iniziano un pressing propulsivo che porta il quattro senza leggero italiano a superare inesorabilmente i tedeschi e a prendersi il titolo mondiale dopo una finale ricca di pathos.

La medaglia d’argento è opera del doppio Pesi Leggeri di Lorenzo Galano (SC Esperia) e Antonio Vicino (CRV Italia), che dopo il bronzo del 2015 scalano un ulteriore gradino del podio, confermandosi al vertice della specialità. Nella loro finale è la Spagna a farla da padrona, mentre gli azzurri scelgono di impostare una gara sul passo, che li porta ad essere un po’ nelle retrovie all’inizio ma in cui poi riemergono grazie ad un attacco decisivo ai 1300 metri, con cui ricacciano indietro le ambizioni di gloria di Francia e Sudafrica e a cui segue una chiusura che consolida il secondo posto e la conquista della medaglia d’argento dietro gli spagnoli. Valentina Rodini (Fiamme Gialle) e Federica Cesarini (Canottieri Gavirate) regalano all’Italia la medaglia di bronzo nel doppio Pesi Leggeri femminile, risultato che arriva al termine di una finale in cui le azzurre mantengono la testa della corsa fino a oltre metà gara dopo una partenza esplosiva. E’ poco dopo i 1000 però che l’Olanda matura una rincorsa iniziata sin dallo start, con l’Italia che inizialmente cerca di contenere la potenza delle Orange che però, sospinte anche dal pubblico di casa, superano la barca azzurra andando a laurearsi campionesse del mondo mentre la Nuova Zelanda a sua volta approfitta del fisiologico calo di Rodini e Cesarini andando a prendersi l’argento e lasciando all’Italia un bronzo che nulla toglie alla prestazione volitiva e vincente delle italiane.

Con cuore e coraggio infine, arriva la medaglia di bronzo del quattro di coppia di Ivan Capuano (RYCC Savoia), Luca Rambaldi (Fiamme Gialle), Emanuele Fiume (SC Pro Monopoli) e Giacomo Gentili (SC Bissolati) dietro Australia e Nuova Zelanda. Una gara che si era messa male per il quadruplo azzurro, primo in partenza ma poi destabilizzato da una folata di vento che ne aveva minato il cammino facendolo scivolare in ultima posizione. E’ qui che è venuta fuori la tenacia dei quattro azzurri, che hanno dimostrato di continuare a credere nel podio e che colpo su colpo, grazie anche ad una chiusura anticipata tra i 1200 e i 1500 metri, sono tornati in gioco per le medaglie, schiantando poi negli ultimi 200 metri una stanca Polonia e arrivando a meritarsi un posto tra i grandi. Nelle altre tre finali in cui l’Italia era impegnata, quarto posto per Federico Ghersi (SC Esperia) nel singolo Pesi Leggeri, quinto per Dario Favilli e Alberto Dini (SC Firenze) nel due senza e sesto per Guglielmo Carcano (SC Moltrasio), Andrea Maestrale (Marina Militare), Niccolò Pagani (Tevere Remo), Stefano Morganti (CC Saturnia), Giovanni Abagnale (Marina Militare), Davide Mumolo (SC Elpis), Matteo Lodo (Fiamme Gialle), Alessandro Mansutti (CC Saturnia) e il timoniere Enrico D’Aniello (CN Stabia) sull’otto.


 

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