Concluse le semifinali del Mondiale Under 23 con sei equipaggi in finale


ROTTERDAM, 23 agosto 2016 - Al termine delle semifinali svoltesi questo pomeriggio sul Willem-Alexander Baan, l’Italia piazza altri sei equipaggi in finale ai Mondiali Under 23 di Rotterdam, raggiungendo così quota 11 per quanto concerne le barche che avranno la chance di giocarsi le medaglie iridate. Alle cinque imbarcazioni già in finale – due senza, quattro con, due senza femminile, quattro di coppia femminile, quadruplo Pesi Leggeri femminile – vanno infatti ad aggiungersi quattro di coppia, otto, doppio Pesi Leggeri, quattro senza pielle, quattro di coppia leggero e doppio Pesi Leggeri femminile, mentre manca ancora all’appello il singolo pielle maschile, che disputerà domani la propria semifinale. A Rotterdam, l’Italia centra la finale vincendo la semifinale in ben quattro specialità, partendo dal doppio pielle rosa di Federica Cesarini (Canottieri Gavirate) e Valentina Rodini (Fiamme Gialle). In testa sin dal via e capaci di entrare nelle magnifiche sei della finalissima con il miglior crono, mezzo secondo meno dell’Olanda vincitrice nell’altra semifinale, le azzurre battono Australia e Germania, che passano comunque, oltre a Canada, Danimarca e Russia. Vince percorrendo la propria semifinale tutta al comando anche il doppio leggero di Antonio Vicino (CRV Italia) e Lorenzo Galano (SC Esperia), bravi durante il percorso a imporre il ritmo a loro più congeniale e a rintuzzare gli attacchi di Sudafrica e Slovacchia, che passano ugualmente lasciando fuori Germania, Cina e Croazia. Prestazione decisa quella del quadruplo Pesi Leggeri di Alfonso Scalzone (RYCC Savoia), Edoardo Buoli (CUS Pavia), Davide Magni (Canottieri Gavirate), Gabriel Soares (Marina Militare), sempre primi e che terminano in surplace lasciando gli altri equipaggi alla lotta per i restanti due posti, che vanno a Canada e Germania, con eliminate Australia, Francia e Portogallo. Entra vincendo infine anche il quattro senza leggero composto da Italia Alberto Di Seyssel (Fiamme Oro), Stefano Oppo (Forestale), Piero Sfiligoi (CC Saturnia) e Paolo Di Girolamo (Forestale), i quali dopo un partenza non velocissima, e il passaggio in quarta posizione a 500 metri, iniziano una rimonta che li porta a passare terzi ai 1000 metri, secondi subito dietro alla Gran Bretagna ai 1500 e a vincere poi grazie a un serrate che risucchia la barca inglese, seconda per 70 centesimi mentre al terzo posto si piazza il Giappone; eliminate in questa semifinale Danimarca, Spagna e Austria.

Con il secondo posto alle spalle della Polonia e davanti alla Germania anch’essa qualificata, si prende la finale anche il quattro di coppia di Ivan Capuano (RYCC Savoia), Luca Rambaldi (Fiamme Gialle), Emanuele Fiume (SC Pro Monopoli) e Giacomo Gentili (SC Bissolati). Il quartetto azzurro va ad occupare la seconda posizione a metà gara, e ha i nervi saldi per tenere testa agli avversari in un finale di gara che inizia con appena un secondo, ai 1500 metri, tra gli italiani secondi e i canadesi quarti, e confermare il piazzamento che vale la finale. Fuori rimangono, oltre al Canada, anche Russia e Bielorussia. Ultimo armo a guadagnare la finalissima è l’otto. Guglielmo Carcano (SC Moltrasio), Andrea Maestrale (Marina Militare), Niccolò Pagani (Tevere Remo), Stefano Morganti (CC Saturnia), Giovanni Abagnale (Marina Militare), Davide Mumolo (SC Elpis), Matteo Lodo (Fiamme Gialle), Alessandro Mansutti (CC Saturnia) e il timoniere Enrico D’Aniello (CN Stabia) escono dai blocchi di partenza come terzi, soffrono prima della metà gara il ritorno degli Stati Uniti ma poi li rimangiano lanciandosi all’attacco dell’Ucraina seconda, mentre la Gran Bretagna comanda dal via e sembra la più accreditata al successo in questa semifinale, che si risolve infatti con la vittoria dei Sudditi di Sua Maestà, mentre l’Italia mette in scena una grande chiusura che per soli sei centesimi non le consente di soffiare il secondo posto all’Ucraina, con Stati Uniti, Russia e Australia che terminano in finale B.

Terminano invece in finale B il due senza Pesi Leggeri di Emanuele Giacosa e Pietro Cappelli (RCC Cerea), quarto dietro Grecia, Svizzera e Cina; il doppio di Gergo Cziraki (SC Ravenna) e Jacopo Mancini (Tevere Remo), quinto dopo Germania, Canada, Belgio e Polonia; il singolo pielle femminile di Federica Pala (CLT Terni), sesto alle spalle di Olanda, Sudafrica, Svezia, Romania e Giappone; il quattro senza di Federico Garibaldi (SC Elpis), Alessandro Laino (Marina Militare), Luca Lovisolo (RCC Cerea), Davide Gerosa (SC Lario), sesto dietro Gran Bretagna, Stati Uniti, Romania, Argentina e Canada. Prossimo appuntamento per gli azzurri Under 23 domani pomeriggio, con la semifinale del singolo Pesi Leggeri di Federico Gherzi (SC Esperia) alle 17.40, che seguirà la semifinale C/D del singolo di Stefano Ciccarelli (CUS Pavia) delle 16.55.


  

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