Rio de Janeiro. Risultati e resoconti BATTERIE 06/08


RIO DE JANEIRO, 06 agosto 2016 -

QUATTRO SENZA PESI LEGGERI
Prima batteria – i primi tre in semifinale gli altri ai recuperi:
e siamo all’ultima gara in programma per oggi con l’Italia in acqua. Una gara tutta da scoprire e tutta da vivere palata su palata con Pietro Ruta che oggi festeggia il suo 29esimo compleanno con questa batteria che si presente avvincente e con la barca azzurra che si stacca insieme agli altri equipaggi dai blocchi di partenza. Al passaggio della prima frazione l’Italia è seconda a 32 centesimi di ritardo dalla Francia e davanti alla Svizzera. Ancora tutto incerto ma la barca azzurra di Ruta, La Padula, Goretti e Oppo sembra volare sulle onde del Lagoa Rodrigo de Freitas. Italia prima al passaggio dei 1000 metri dopo aver superato la Francia a 800 metri. La barca azzurra conduce con 93 centesimi di vantaggio sui transalpini che cercano di rimanere agganciati agli azzurri che, col ritmo imposto da Ruta, non lasciano spazio agli avversari e al passaggio dell’ultima frazione sono ancora primi con la Francia che è crollata e superata dalla Cina seconda e dalla Svizzera terza. Azzurri belli e pieni di vigore continuano a lottare anche nell’ultima parte di gara per contenere il ritorno della Cina e della Svizzera e anche se il loro passaggio non è in discussione gli azzurri vincono la batteria con 17 centesimi di vantaggio sulla Cina e 26 sulla Svizzera mentre la Francia è quarta. 1. Italia (Stefano Oppo, Martino Goretti, Livio La Padula, Pietro Willy Ruta) 6.03.26, 2. Cina 6.03.43, 3. Svizzera 6.03.52, 4. Francia 6.07.31, 5. Repubblica Ceca 6.39.95
seconda batteria – i primi tre in semifinale gli altri ai recuperi:
1. Danimarca 5.58.21, 2. Gran Bretagna 6.01.27, 3. Grecia 6.05.27, 4. Germania 6.14.87
terza batteria – i primi tre in semifinale gli altri ai recuperi:
1. Nuova Zelanda 6.03.34, 2. USA 6.05.61, 3. Olanda 6.07.88, 4. Canada 6.19.44

DOPPIO MASCHILE
Prima batteria – i primi tre in semifinale gli altri ai recuperi:
seconda barca azzurra in gara e ancora due fuoriclasse che, oltre a lottare contro gli avversari, dovranno stare attenti alle insidie del campo che, nel frattempo, è diventato ancora più difficile ma sempre a favore. Ottima la partenza azzurra che si stacca insieme alle altre. Non c'è spazio per pensare, ma solo per non sbagliare un colpo e gli azzurri stanno facendo proprio questo mettendosi al comando nei primi duecento metri per poi passare in seconda posizione dietro alla Nuova Zelanda. Al passaggio dei 500 metri gli azzurri sono in ritardo di 60 centesimi sui neozelandesi e dietro alla Gran Bretagna che a 400 metri li aveva superati. Ancora incerte le tre posizioni valide per l’accesso alla semifinale con l’Italia che batte 37-38 colpi contro i 32 degli all black che, al passaggio di 1000 metri transitano secondi dietro alla barca azera, mentre l’Italia è sempre terza al passaggio dei mille metri. Stessa situazione al passaggio dei 1500 metri con Azerbaijan, Nuova Zelanda e Italia nelle posizioni che contano, mentre la Gran Bretagna è quarta. Sul finale lotta serrata tra Italia e Gran Bretagna per la terza posizione con gli azzurri che non lasciano spazio e piombano sul traguardo al terzo posto dietro alla Nuova Zelanda che, incalzata dalla barca azzurra supera la barca azera e vince la batteria. Italia in semifinale. 1. Nuova Zelanda 6.40.36, 2. Azerbaijan 6.40.52, 3. Italia (Francesco Fossi, Romano Battisti) 6.42.33, 4. Gran Bretagna 6.43.93, 5. Cuba 6.52.20
Seconda batteria – i primi tre in semifinale gli altri ai recuperi:
1. Lituania 6.29.11, 2. Norvegia 6.30.58, 3. Germania 6.31.85, 4. Bulgaria 6.44.31
Terza batteria – i primi tre in semifinale gli altri ai recuperi:
1. Croazia 6.30.09, 2. Francia 6.33.03, 3. Australia 6.36.39, 4. Serbia 7.07.29

DUE SENZA MASCHILE
Prima batteria – i primi tre in semifinale gli altri ai recuperi:
1. Australia 6.40.79, 2. Sud Africa 6.41.42, 3. Repubblica Ceca 6.42.71, 4. USA 6.49.97, 5. Spagna 6.54.26
Seconda batteria – i primi tre in semifinale gli altri ai recuperi:
1. Francia 6.42.00, 2. Gran Bretagna 6.50.77, 3. Romania 6.51.71, 4. Olanda 7.22.93
Terza batteria – i primi tre in semifinale gli altri ai recuperi:
ed ecco l’Italia che con il due senza apre, di fatto, l’Olimpiade azzurra del canottaggio. Quattro equipaggi al via per i tre posti validi per l’accesso diretto alla semifinale. Subito un problema tecnico che, dopo la partenza, ha fatto fermare la gara. Nulla di problematico con la barca azzurra, Abagnale-Di Costanzo, che si stacca velocemente dai blocchi di partenza mettendosi subito al comando tallonata da Serbia e Nuova Zelanda che inizia subito a rimontare, ma gli azzurri ci sono e sono fluidi e ancora in testa al primo intertempo seguiti a 8 centesimi dalla Nuova Zelanda e, più staccata, dalla Serbia. Un campo di regata davvero mosso mette a dura prova l’abilità degli atleti. La Nuova Zelanda è prima al passaggio di metà gara con Italia e Serbia a lottare per il secondo posto. Gli all black conducono senza problemi la loro gara, ma nelle retrovie l’Italia è saldamente in zona passaggio turno ed è seconda a 2.95 dai battistrada. Una miscela esplosiva è quella che sospinge la barca azzurra che continua ad attaccare la Nuova Zelanda, mentre Serbia e Ungheria sono ormai attardate e non più pericolosi. Sul finale passerella della Nuova Zelanda con l’Italia di Giovanni Abagnale e Marco Di Costanzo in seconda posizione e quindi in semifinale mentre la barca serba a causa di un embardee finisce con gli atleti in acqua. 1. Nuova Zelanda 6.41.75, 2. Italia (Giovanni Abagnale, Marco Di Costanzo) 6.46.04, 3. Ungheria 6.59.28, Serbia DNF

 
   

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