Poznan. Risultati e resoconti FINALI specialità olimpiche


POZNAN, 19 giugno 2016 -

DOPPIO SENIOR MASCHILE: in questa specialità mancano i croati campioni del mondo e i lituani vicecampioni del mondo. Sarà un test comunque, considerando che tutti gli equipaggi andranno a Rio con la Norvegia e la Serbia che hanno strappato il pass nell’ultima prova di qualificazione di Lucerna. L’Italia ripropone la coppia che ad Amsterdam nel 2014 vinse la medaglia d’argento. Velocissima la partenza della barca azzurra che si porta al comando seguita però dalle altre concorrenti che non vogliono lasciare troppo spazio agli azzurri. Gara molto veloce che vede a 400 metri la punta a punta tra Gran Bretagna e Italia. Un serrate iniziale che gli inglesi producono e si trascinano dietro al passaggio dei 500 metri Norvegia e Francia con l’Italia attaccata ma quinta. A metà gara allunga la Gran Bretagna con gli azzurri che transitano sempre quinti e la Nuova Zelanda in seconda posizione dopo essere risalita dal quarto posto. Posizioni immutate anche al passaggio dell’ultima frazione intermedia con la Nuova Zelanda che va all’attacco della Gran Bretagna e la supera nel finale trascinandosi dietro nell’attacco anche la Francia, terza, mentre la barca azzurra chiude in quinta posizione. 1. Nuova Zelanda 6.08.34, 2. Gran Bretagna 6.08.97, 3. Francia 6.09.15, 4. Norvegia 6.11.23, 5. Italia (Francesco Fossi-Romano Battisti-Fiamme Gialle) 6.17.29, 6. Serbia 6.18.79

QUATTRO SENZA PESI LEGGERI: Una gara che si annuncia durissima tenendo conto di quello che si è visto nelle tappe di qualificazioni. Tutti equipaggi che vanno a Rio e, quindi, a Poznan per testare la propria velocità. L’Italia in questi giorni ha dimostrato di poter essere nel gruppo di testa. Dopo una partenza veloce e regolare la barca azzurra è punta a punta con la Francia nei primi trecento metri. Una lotta che vede di li a poco la barca transalpina prendere la testa della gara e passare prima ai 500 metri seguita dalla Danimarca e dalla Gran Bretagna con la barca italiana sesta ma ancora bene in contatto con le battistrada. A settecento metri è la barca neozelandese a prendere la testa della gara seguita dalla Gran Bretagna, risalita dalla terza posizione, e dalla Danimarca. A mille metri le posizioni non cambiano e l’Italia dalla sesta posizione transita in quinta cercando di non perdere terreno nei confronti delle battistrada. Al passaggio dei 1500 metri col ritmo già aumentato, la Nuova Zelanda è saldamente prima seguita sempre dalla Gran Bretagna e dalla Danimarca mentre, alle loro spalle, la lotta per il quarto posto è ancora incerta tra Francia, Germania e Italia. Sul finale il ritmo di gara sale ancora e in questo vortice la barca azzurra non riesce ad aumentare la velocità e si stacca dalle altre concorrenti, mentre a salire sul podio sono, nell’ordine, Nuova Zelanda, Danimarca e Gran Bretagna. 1. Nuova Zelanda 5.48.34, 2. Danimarca 5.51.07, 3. Gran Bretagna 5.51.78, 4. Francia 5.54.74, 5. Germania 5.56.65, 6. Italia (Giorgio Tuccinardi-Forestale, Livio La Padula, Martino Goretti-Fiamme Oro, Stefano Oppo-Forestale) 5.59.65

QUATTRO DI COPPIA MASCHILE: ancora una gara che vede l’Italia tra le qualificate olimpiche essendo la barca azzurra di recente formazione e, quindi, non qualificata. La gara di ieri è stata molto bella e agguerrita e oggi la barca azzurra sta lottando alla pari, almeno nella prima parte, alla pari degli avversari con la Germania che fa l’andatura. Al passaggio dei primi 500 metri l’Italia è quinta con Germania e Polonia a lottare per la prima posizione. A mille metri è l’Australia a passare prima seguita a ruota dalla Polonia e dalla Germania che sta pagando la partenza troppo veloce. L’Italia è sesta, ma comunque ancora in contatto con il gruppo di coda. Al passaggio dei 1500 metri le posizioni da podio non cambiano e l’Italia è sempre sesta. Sul finale la bagarre per le medaglie rimane tra Australia, Polonia e Germania con l’oro che va agli aussie, ma l’argento viene strappato dalla Germania dal collo della Polonia che si piazza terza, mentre l’Italia chiude questa esperienza di Coppa del Mondo in sesta posizione. 1. Australia 5.37.20, 2. Germania 5.39.58, 3. Polonia 5.40.79, 4. Svizzera 5.43.39, 5. Gran Bretagna 5.45.63, 6. Italia (Luca Rambaldi-Fiamme Gialle, Giacomo Gentili-SC Bissolati, Emanuele Fiume-SC Pro Monopoli, Ivan Capuano-RYCC Savoia) 5.51.15

QUATTRO SENZA SENIOR MASCHILE: gara fra titani con gli azzurri campioni del mondo che sono la barca sotto la lente d’ingrandimento delle avversarie tutte qualificate, come la barca azzurra appunto, e sarà una gara che si risolverà probabilmente nella seconda parte. Dopo una partenza regolare è l’Italia che schizza in avanti e si mette a fare il ritmo seguita subito dalla Gran Bretagna che a trecento metri mette la punta avanti alla prua azzurra. A 500 metri la barca italiana è terza a 1.72 dagli inglesi e praticamente attaccata all’Australia. Una gara che diventa subito ancora più coriacea prima dei mille metri quando i sudditi di Sua Maestà cercano di staccare gli avversari che rispondono e mantengono le posizioni con l’Italia sempre al terzo posto. Non cambia nulla al passaggio del 1500 ma il finale è incandescente con Gran Bretagna che va a vincere e l’Italia attacca l’ Australia e per soli tredici centesimi nega l’argento agli aussie che per questa volta devono contentarsi del bronzo. Buona la prova dell’Italia soprattutto nella seconda parte di gara. Italia Argento. 1. Gran Bretagna 5.42.79, 2. Italia (Giuseppe Vicino, Matteo Lodo-Fiamme Gialle, Matteo Castaldo-RYCC Savoia, Marco Di Costanzo-Fiamme Oro) 5.45.40, 3. Australia 5.45.53, 4. Germania 5.54.85, 5. Bielorussia1 5.57.15, 6. Romania 6.04.86
 

DOPPIO PESI LEGGERI FEMMINILE: in questa specialità l’Italia non è qualificata per Rio de Janeiro, ma ha comunque un equipaggio under 23 tra le grandi della disciplina. Cuore e determinazione potranno fare la differenza. Lieve ritardo sui tempi di partenza e poi lo start con un mulinare di remi per prendere subito la miglior posizione. Al via le più rapide sono le danesi che imprimono subito un gran ritmo alla gara. Ai 500 Danimarca prima inseguita a un secondo da Olanda e dalle sorprendenti azzurre che non si fanno intimorire dalle avversarie in gara. Il secondo quarto di gara vede l'attacco dell'Olanda che recupera sulla Danimarca trascinandosi dietro l'Irlanda e le azzurre che cercano di resistere all'accelerazione in testa e transitano al quinto posto a metà gara. Ai 1250 l'Olanda sferra l'attacco e prende decisamente il comando, mentre per il terzo posto si scatena la lotta tra Irlanda e Nuova Zelanda. Finale al cardiopalmo con la Nuova Zelanda che prova ad attaccare le prime due posizioni, che però rispondono colpo su colpo agli attacchi delle kiwi e sul traguardo si impone l'Olanda davanti a Danimarca e Nuova Zelanda. 6° posto sul traguardo per Cesarini-Rodini che comunque non hanno sfigurato di fronte ad avversarie di grande caratura, giungendo a 1"70 dal 4° posto. Per l'Olanda anche la miglior prestazione mondiale nella specialità. 1. Olanda1 6.47.69, 2. Danimarca 6.49.10, 3. Nuova Zelanda 6.50.65, 4. Irlanda 6.55.22, 5. Polonia 6.55.85, 6. Italia (Federica Cesarini-C Gavirate, Valentina Rodini-Fiamme Gialle) 6.56.92
 

DOPPIO PESI LEGGERI MASCHILE: anche in questa specialità sono presenti tutte nazioni che hanno qualificato la barca alle Olimpiadi. Si preannuncia una gara davvero interessante sia per l’Italia e sia per le nazioni concorrenti. Buona la partenza della barca azzurra, ma una falsa partenza dell'Irlanda fa bloccare la gara. Tutto da rifare. Partenza regolare con la Gran Bretagna impegnata a fare l’andatura e la Francia e l’Italia a inseguire. Al passaggio della prima frazione è sempre la barca inglese a dettare il ritmo con i transalpini davanti alla Norvegia e all’Italia quarta. A mille metri la Gran Bretagna sempre più arrembante non vuole lasciare spazio alle inseguitrici ed è ancora prima con la Francia seconda, mentre al terzo e quarto posto Norvegia e Italia. All’ultima frazione la Francia è prima dopo aver superato in rincorsa la Gran Bretagna, mentre Norvegia e Italia lottano per la terza posizione. Il finale è un vortice di colpi con l’Italia che attacca la Norvegia. In questo modo il ritmo aumenta e la Gran Bretagna scoppia letteralmente finendo quinta mentre la barca azzurra è terza per soli 66 centesimi dall’armo norvegese. Italia medaglia di bronzo. 1. Francia 6.11.92, 2. Norvegia 6.14.01, 3. Italia (Andrea Micheletti-Fiamme Oro, Marcello Miani-Forestale) 6.14.67, 4. Irlanda 6.15.46, 5. Gran Bretagna 6.20.71, 6. Austria 6.26.06

DUE SENZA SENIOR MASCHILE: sei barche al via, tutte con la barca qualificata alle Olimpiadi e con la Gran Bretagna con due equipaggi, è questa la consistenza ai blocchi di partenza di una finale che si preannuncia al cardiopalmo con gli indomabili all black decisi a non togliersi la corona di leader. Partenza regolare con l’Italia in acqua uno al fianco degli altri equipaggi e in attacco per non rimanere indietro. Come sempre nella primissima parte la barca neozelandese rimane coperta nelle retrovie. Una punta a punta che porta al passaggio dei primi 500 metri la Nuova Zelanda prima seguita dall’Australia e dalla Gran Bretagna2. L’Italia sesta a 1"46 di distacco dai battistrada. A 800 metri i campioni del mondo Murray e Bond hanno una barca sugli avversari e l’Italia è ancora sesta al passaggio di medio percorso mentre per le posizioni che contano, dietro agli all black la Gran Bretagna2 e l’Australia. Una gara dura e impegnativa che a 1400 metri vede le posizioni oramai delineate con la Gran Bretagna2 lanciata all’inseguimento dei battistrada mentre tenta di mantenere a distanza la barca aussie che prova a rientrare nelle posizioni di testa. Cosi il passaggio ai 1500 metri con l’Italia sesta che tenta il serrate per recuperare almeno una posizione. Il traguardo vede la Nuova Zelanda vincere nettamente davanti all’Australia che negli ultimi trecento metri si è prodotta in un rush finale che ha risucchiato la Gran Bretagna2 finita al terzo posto. Sesta l’Italia a quattro secondi dal podio. 1. Nuova Zelanda1 6.18.58, 2. Australia1 .21.29, 3. Gran Bretagna2 6.23.76, 4. Gran Bretagna1 6.24.03, 5. Serbia 6.25.20, 6. Italia (Domenico Montrone-Fiamme Gialle, Giovanni Abagnale-Marina Militare) 6.27.02.
 
 

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