Poznan. Le dichiarazioni dei protagonisti


POZNAN, 19 giugno 2016 -

QUATTRO SENZA SENIOR MASCHILE
Giuseppe Vicino (capovoga, Fiamme Gialle)
: “Sapevamo che la gara era tra noi la Gran Bretagna e l’Australia e così è stato. Nella prima parte siamo rimasti attaccati a loro e nella seconda parte, invece, abbiamo iniziato ad attaccare sia gli inglesi che gli australiani. La barca rispondeva bene e sul finale abbiamo dato la zampata che ci ha permesso di superare proprio nelle ultime palate l’Australia. Molto contento di come siamo andati e di come ha risposto la barca”.

Matteo Lodo (numero due, Fiamme Gialle): “Nella prima parte siamo stati  un tantino rigidi, ma nella seconda parte di gara la barca è diventata più fluida e abbiamo potuto attaccare gli avversari che comunque sapevamo essere ostici. Mi è piaciuta molto questa gara perché volevamo condurla così e così è venuta. Ora dobbiamo lavorare ancora meglio, ma siamo competitivi e possiamo esserlo ancora di più. Molto soddisfatto di questa medaglia”.

Matteo Castaldo (numero tre, RYCC Savoia): “Abbiamo fatto una buona gara e abbiamo lottato contro una Gran Bretagna agguerrita che non ha mai avuto un momento di cedimento. Sapevamo che l’Australia era più vicina e sul finale, come avevamo detto prima di uscire, abbiamo attaccato e l’abbiamo superata in volata. Una buona gara quindi e una bella medaglia che, per ora, mi soddisfa”.

Marco Di Costanzo (numero quattro, Fiamme Oro): “Era scritto che questa gara sarebbe stata affare tra noi l’Australia e la Gran Bretagna e così è stato. Nella prima parte gli inglesi, essendo più potenti, sono riusciti a staccarci, ma nella seconda parte la nostra barca, più tecnica e veloce, ha reagito bene e sul finale ci siamo presi l’argento che a noi porta bene. Io ne ho collezionati cinque in Coppa del Mondo quindi va bene così. Ora lavoriamo per aggiungere più potenza alla velocità e alle Olimpiadi vediamo che succede. Felicissimo di questo podio”.

DOPPIO PESI LEGGERI MASCHILE
Marcello Miani (capovoga, Forestale)
“Abbiamo fatto una bella gara avendo sempre la testa in barca. Non sapevo la posizione, ma sapevo che la barca stava girando bene. La falsa partenza dell’Irlanda non ci ha assolutamente deconcentrati. Sapevamo che la Gran Bretagna prima o poi sarebbe scoppiata perché è partita troppo forte e cosi è stato. Un bel risultato che ci permette di lavorare con più serenità verso le Olimpiadi”.

Andrea Micheletti (secondo carrello, Fiamme Oro)
: “Ci ha fatto bene fare i recuperi cosi siamo riusciti a conoscerci meglio e in questa finale ho notato che la barca era più unita e rispondeva a tutte le nostre sollecitazioni. Fino a mille metri eravamo tutti in contatto poi abbiamo iniziato ad aumentare e ho visto che la Gran Bretagna aveva problemi e sul finale abbiamo fatto un serrate cercando di superare la Norvegia. Una gara davvero bella e soprattutto con la consapevolezza che l’equipaggio sta crescendo”.


 
 

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