Poznan. Risultati e resoconti BATTERIE


POZNAN, 17 giugno 2016 -

SINGOLO PESI LEGGERI MASCHILE
Prima Batteria – i primi due in semifinale gli altri ai recuperi
: 1. Germania 7.07.00, 2. Polonia 7.07.00 , 3. Svizzera 7.07.85, 4. Iraq 7.27.82, 5. Corea 7.28.90, 6. Thailandia 7.31.36

Seconda Batteria – i primi due in semifinale gli altri ai recuperi: 1. Croazia 7.11.22, 2. Norvegia 7.12.52, 3. Austria1 7.15.05, 4. Svezia 7.18.21, 5. Austria2 7.20.89, 6. Ecuador 7.56.35

Terza Batteria – i primi due in semifinale gli altri ai recuperi: Pietro Ruta non lascia spazio a manovre contro di lui e gli avversari possono solo inseguirlo mentre l’azzurro transita nella frazioni che lo separano dal traguardo sempre primo e sempre con un ritmo di gara che si aggira intorno ai 30/33 colpi al minuto. Sul finale, mentre il campo di regata è sferzato da vento e pioggia battente, è praticamente solo. Una vittoria che gli consente di superare il turno e approdare in semifinale. 1. Italia (Pietro Ruta-Fiamme Oro) 7.10.91, 2. Slovenia1 7.15.98, 3. Tunisia 7.21.22, 4. Peru 7.21.29, 5. Brasile 7.21.85

SINGOLO PESI LEGGERI FEMMINILE
Prima Batteria – i primi due in semifinale gli altri ai recuperi
: 1. Svizzera17.53.78, 2. Brasile 7.54.19, 3. Polonia 7.54.86, 4. Svizzera2 8.06.16, 5. Corea 8.12.60

Seconda Batteria – i primi due in semifinale gli altri ai recuperi: 1. Danimarca 7.55.99, 2. Olanda3 7.56.83, 3. Irlanda 8.11.09, 4. Lettonia 8.17.73, 5. Thailandia 8.35.34

Terza Batteria – i primi due in semifinale gli altri ai recuperi: la barca olandese parte subito lancia in resta e fa l’andatura lasciando alle inseguitrici la bagarre per i posti validi per il passaggio del turno. L’Italia si piazza prima quinta e poi a mille metri, dopo aver superato la barca ceca, si piazza al quarto posto. A 1200 metri sferra un attacco e aumentando il ritmo riesce a superare la barca tedesca e al passaggio dei 1500 metri è terza. Al turno successivo passano solo due, ma Pollini non cede e cerca di agguantare la seconda posizione. Il traguardo ferma la velleità dell’azzurra che si piazza alle spalle di Olanda2 e Svezia. 1. Olanda2 7.48.14, 2. Svezia1 7.53.94, 3. Italia (Giulia Pollini-SC Cernobbio) 7.58.19, 4. Repubblica Ceca 8.00.10, 5. Austria 8.00.15

Quarta Batteria – i primi due in semifinale gli altri ai recuperi: 1. Nuova Zelanda 7.47.29, 2. Germania 7.56.28, 3. Olanda1 8.00.06, 4. Svezia1 8.09.85, 5. Peru 8.18.65,

SINGOLO SENIOR MASCHILE
Prima batteria – i primi tre ai quarti di finale gli altri ai quarti di finale o in finale E
: 1. Ungheria 7.10.67, 2. Danimarca1 7.11.62, 3. Danimarca2 7.14.43, 4. Zimbabwe 7.40.81, Venezuela2

Seconda batteria – i primi tre ai quarti di finale gli altri ai quarti di finale o in finale E: 1. Croazia 7.15.68, 2. Olanda 7.17.17, 3. Venezuela1 7.29.53, 4. Vanuatu 7.44.52

Terza batteria – i primi tre ai quarti di finale gli altri ai quarti di finale o in finale E: 1. Nuova Zelanda1 7.04.47, 2. Nuova Zelanda2 7.08.14, 3. Corea 7.12.154. Thailandia 7.13.95

Quarta batteria – i primi tre ai quarti di finale gli altri ai quarti di finale o in finale E: è la barca transalpina che domina la batteria seguita a ruota per le posizioni valide per l’accesso alla fase successiva, nei vari passaggi, da Svezia e Svizzera. La barca azzurra è sempre quarta per tutto il percorso e sul traguardo la situazione non cambia. 1. Francia 7.15.01, 2. Svezia 7.17.56, 3. Svizzera 7.24.03, 4. Italia (Vincenzo Maria Capelli-CC Aniene) 7.33.46

Quinta batteria – i primi tre ai quarti di finale gli altri ai quarti di finale o in finale E: 1. Gran Bretagna1 7.13.71, 2. Repubblica Ceca 7.16.47, 3. Norvegia 7.27.17, 4. Brasile1 7.29.38

Sesta batteria – i primi tre ai quarti di finale gli altri ai quarti di finale o in finale E: 1. Gran Brertagna2 7.12.49, 2. Brasile2 7.16.19, 3. Bielorussia 7.17.56, 4. Uruguay 7.23.81

DOPPIO SENIOR MASCHILE
Prima batteria – i primi tre in semifinale gli altri ai recuperi
: 1. Germania 6.18.25, 2. Francia 6.21.29, 3. Australia 6.23.84, 4. Polonia 6.39.46, 5. Cina 6.47.27

Seconda batteria – i primi tre in semifinale gli altri ai recuperi: è terza la barca azzurra di Fossi e Battisti in una qualificazione che premia solo le prime tre posizioni. Nella prima frazione passa prima la Gran Bretagna che però al passaggio dei 1000 metri deve cedere all’attacco della Norvegia che rimane prima anche a 1500 metri seguita sempre dai sudditi di Sua Maestà e dalla barca azzurra che non reagisce e mantiene la terza posizione. Sul finale posizioni immutate e quindi Italia in semifinale. 1. Norvegia 6.21.55, 2. Gran Bretagna 6.25.27, 3. Italia1 (Francesco Fossi, Romano Battisti-Fiamme Gialle) 6.28.93, 4. Olanda 6.33.03

Terza batteria – i primi tre in semifinale gli altri ai recuperi: 1. Nuova Zelanda 6.20.28, 2. Serbia 6.21.20, 3. Cuba 6.24.05, 4. Svezia 6.52.09

DUE SENZA SENIOR MASCHILE
Prima batteria – i primi tre in semifinale gli altri ai recuperi: eliminatoria che equivale a una finalissima con l’Italia di Montrone e Abagnale impegnata in una gara che ha in palio tre posizioni valide per l’accesso in semifinale. Al passaggio della prima frazione Gran Bretagna1 è prima, ma l’Italia è seconda nella morsa delle due barche inglesi. A metà gara, dopo l’attacco dei 900 metri, Gran Bretagna2 supera la barca azzurra che passa terza e mantiene la posizione anche a 1500 metri. Sul finale la Gran Bretagna2 si piazza prima davanti alla Gran Bretagna1 con gli azzurri terzi e quindi in semifinale. 1. Gran Bretagna2 6.32.06, 2. Gran Bretagna1 6.35.45, 3. Italia1 (Domenico Montrone-Fiamme Gialle, Giovanni Abagnale-Marina Militare) 6.36.64, 4. Australia2 6.42.70, 5. Romania1 6.59.99

Seconda batteria – i primi tre in semifinale gli altri ai recuperi: è una gara in cui Mondelli e Mansutti non vogliono essere comprimari e quindi nei primi trecento metri tentano l’assalto alle posizioni valide per il passaggio, ma trovano la strada sbarrata dai big di questa specialità e transitano quinti nel primo quarto, mantenendo la posizione fino al traguardo, mentre a vincere sono i pluricampioni del mondo della Nuova Zelanda seguiti nelle posizioni di passaggio dalla Serbia, seconda, e dal secondo equipaggio neozelandese. 1. Nuova Zelanda1 6.32.05, 2. Serbia 6.35.34, 3. Nuova Zelanda2 6.38.46, 4. Germania1 6.38.55, 5. Italia2 (Filippo Mondelli-SC Lario, Alessandro Mansutti-CC Saturnia) 7.05.08

Terza batteria – i primi tre in semifinale gli altri ai recuperi: 1. Australia1 6.34.91, 2. Germania2 6.40.93, 3. Ungheria 6.45.36, 4. Romania2 6.47.48,

QUATTRO DI COPPIA SENIOR MASCHILE
Prima batteria – il primo in finale gli altri ai recuperi
: 1. Australia 5.49.57, 2. Polonia 5.53.12, 3. Svizzera 5.55.90, 4. Repubblica Ceca 6.03.33

Seconda batteria – il primo in finale gli altri ai recuperi: sempre una sola barca va in finale ed a transitare prima a 500 metri è la formazione tedesca tallonata dalla giovane formazione azzurra. A metà gara la Germania mantiene la prima posizione, mentre l’Italia riesce a rimanerle attaccata ed è ancora seconda a metà barca. Una conduzione arrembante della barca azzurra che in ogni modo a 1500 metri non riesce a contenere il ritorno della Gran Bretagna che va all’attacco della barca tedesca e transita terza. Sul finale la Germania è prima e tutti gli altri concorrenti tagliano il traguardo in souplesse per tenere in serbo le energie per il recupero. 1. Germania 5.48.45, 2. Gran Bretagna 5.50.77, 3. Italia (Ivan Capuano-RYCC Savoia, Emanuele Fiume-SC Pro Monopoli, Giacomo Gentili-Sc Bissolati, Luca Rambaldi-Fiamme Gialle) 5.53.35, 4. Estonia 5.58.36

QUATTRO SENZA PESI LEGGERI
Prima batteria – il primo in finale gli altri ai recuperi
: è velocissima la formazione azzurra in partenza e passa prima a 500 metri con la Gran Bretagna e la Nuova Zelanda rispettivamente seconde e terza. A settecento metri le due barche inseguitrici sferrano l’attacco all’Italia e, dopo una testa a testa, a metà gara è la formazione neozelandese a transitare prima seguita dalla Gran Bretagna che mantiene la seconda posizione mentre l’Italia è terza. A 1500 metri le posizioni sono immutate e sul finale mentre la Nuova Zelanda agguanta l’unico posto per la finale Italia e Gran Bretagna fanno vedere i muscoli attraverso un serrate che comunque non cambia le posizioni. 1. Nuova Zelanda 6.00.56, 2. Gran Bretagna 6.02.86, 3. Italia (Stefano Oppo-Forestale, Livio La Padula, Martino Goretti-Fiamme Oro, Giorgio Tuccinardi-Forestale) 6.03.23, 4. Cina 6.35.18

Seconda batteria – il primo in finale gli altri ai recuperi: 1. Danimarca 5.59.62, 2. Francia 6.01.65, 3. Germania 6.08.52

DOPPIO MASCHILE PESI LEGGERI
Prima batteria – il primo in finale gli altri ai recuperi
: la barca francese si lancia subito all’attacco della prima posizione, anche in questa specialità l’unica valida per il passaggio del turno, ma l’Italia le sta alle calcagna e al passaggio delle prime due frazioni è seconda. Dopo i mille la coppia azzurra tenta di aumentare il ritmo ma i transalpini reagiscono e al passaggio dei 1500 sono sempre primi con gli azzurri secondi. Sul finale prima la Francia e seconda l’Italia che mantiene il distacco ma non attacca per risparmiare risorse per il recupero. 1. Francia 6.19.48, 2. Italia (Marcello Miani-Forestale, Andrea Micheletti-Fiamme Oro) 6.23.45, 3. Gran Bretagna 6.25.13, 4. Germania 6.26.72, 5. Honk Kong 6.46.32 6. Ungheria 6.51.19

Seconda batteria – il primo in finale gli altri ai recuperi: 1. Norvegia 6.18.90, 2. Irlanda 6.19.45, 3. Austria 6.34.23, 4. Brasile 6.37.08, 5. Svizzera 6.43.01, 6. Romania 7.14.14

DOPPIO FEMMINILE PESI LEGGERI
Prima batteria – il primo in finale gli altri ai recuperi: mentre inizia nuovamente a piovere sul Malta Lake, prende il via la gara del doppio pesi leggeri con l’Italia in acqua sei, terza al primo intertempo, mentre a fare l’andatura è l’Olanda. A metà gara la barca azzurra è sempre terza alle spalle della Danimarca e dell’Olanda che continua a fare il ritmo mantenendo salda nelle sue mani la prima posizione, l’unica valida per il passaggio diretto in finale. Più staccato il resto del gruppo di concorrenti. Al passaggio del terzo intertempo la barca azzurra si conferma terza, mentre sono sempre le barca olandese e danese a stare davanti alle azzurre. Sul finale l’Olanda va in finale, ma l’Italia è terza e quindi dovrà sostenere i recuperi. 1. Olanda1 7.04.01, 2. Danimarca 7.08.51, 3. Italia (Federica Cesarini-C Gavirate, Valentina Rodini-Fiamme Gialle) 7.12.18, 4. Svizzera 7.17.93, 5. Brasile 7.25.91 6. Hong Kong 7.31.07

Seconda batteria – il primo in finale gli altri ai recuperi: 1. Irlanda 7.05.36, 2. Polonia 7.06.48, 3. Olanda2 7.09.28, 4. Tunisia 7.05.36, Nuova Zelanda

QUATTRO SENZA SENIOR MASCHILE
Prima batteria – il primo in finale gli altri ai recuperi
: 1. Gran Bretagna 5.52.36, 2. Australia 5.53.90, 3. Romania 6.09.02, 4. Germania 6.22.20

Seconda batteria – il primo in finale gli altri ai recuperi: solo il primo accede alla finale e per questo il ritmo di gara e altissimo con l’Italia sempre prima fino ai 1000 metri con alle spalle Bielorussia e Francia ad inseguire. Nella seconda parte di gara assolo della barca azzurra che controlla gli avversari mantenendo comunque alto il numero di colpi. Sul traguardo l’Italia vola direttamente in finale con oltre tre barche di vantaggio sulle inseguitrici. 1. Italia (Marco Di Costanzo-Fiamme Oro, Matteo Castaldo-RYCC Savoia, Matteo Lodo, Giuseppe Vicino-Fiamme Gialle) 6.00.49, 2. Bielorussia1 6.04.52, 3. Francia 6.06.63


 

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