L’Italia affronta il primo turno di qualificazioni


LUCERNA, 22 maggio 2016 - Un Rotsee nella forma migliore ha fatto da cornice alla prima giornata di qualificazione Olimpica in cui l’Italia si è tolta la prima “ruggine” dalle formazioni che stanno affrontando questo appuntamento cardine del percorso olimpico per le sette imbarcazioni in gara. La prima a scendere in acqua è stata Valentina Rodini che, pur lottando bordo a bordo specialmente nella prima parte, si è dovuta arrendere ad una coriacea Irlanda che non ha lasciato spazi di manovra alle avversarie per lo meno per la prima posizione. Ucraina e Bielorussia hanno agguantato le altre due posizioni in palio per l’accesso in finale, mentre l’azzurra, per risparmiarsi in vista dei recuperi di oggi pomeriggio (ore 16.00), ha chiuso al quinto posto.

Anche Paolo Perino, nel singolo senior, ha dato fondo a tutte le sue energie specialmente nella prima parte con una gara di attacco che gli ha consentito di passare primo ai 500 metri iniziali seguito dalla Finlandia che a 750 metri si è portata al comando. A metà gara sono ancora Finlandia e Italia le nazioni che hanno in pugno le due posizioni valide per l’accesso alla semifinale, ma con la Francia che attacca l’azzurro e a 1500 metri supera la barca italiana. Sul finale la barca francese, per tenere a distanza l’Italia oramai terza, attacca anche la Finlandia e per poco meno di un secondo è prima. L’Italia chiude in terza posizione e nel pomeriggio, alle 16.07, affronterà la seconda tornata di qualificazioni alle quali non potrà fallire per continuare la corsa verso il pass olimpico.

Il doppio pesi leggeri di Elisabetta Sancassani e Laura Milani, come sempre, ha fatto la prima parte lenta, mentre nella seconda parte ha iniziato a ricuperare il distacco, ma le avversarie non sono state da meno e quindi, mentre la Svizzera era sempre al comando, nelle retrovie Grecia e Italia si sono date battaglia col piglio di ricuperare il distacco accumulato. Una seconda parte di gara davvero entusiasmante per le due azzurre che in ogni modo non sono riuscite a risalire la china dal terzo posto e, quindi, anche per loro domani pomeriggio (ore 16.21) si apre il sipario sui recuperi dove solo un equipaggio rimarrà fuori dalla finale.

Sara Bertolasi e Alessandra Patelli non hanno deluso i pronostici e, pur non vincendo, sono state le protagoniste di una bella gara che le ha viste passare prime ai 500 metri tallonate a soli ventidue centesimi dalla barca cinese. È stata una gara difficile poiché solo un equipaggio accedeva alla finale e la Cina, nella seconda parte di gara, è riuscita a superare le azzurre che però non hanno mollato un colpo. Sul finale la Cina ha chiuso prima davanti a un’Italia davvero battagliera e, col secondo miglior tempo delle batterie, affronterà i recuperi di domani pomeriggio con la consapevolezza di essere tra le protagoniste.

In finale per solo 19 centesimi, questa è la sintesi della gara del doppio azzurro di Giada Colombo e Laura Schiavone che, per tutti i duemila metri, ha sempre lottato per ottenere l’accesso in finale. Mentre la Danimarca è sempre stata quella più veloce, la vera battaglia per la seconda posizione, valida per la finale, è stata tra l’Italia e l’Olanda che, fino alla fine, non si sono risparmiate tant’è che sul finale è stata la barca olandese a cedere per lo sforzo profuso. Sul traguardo, quindi, la barca azzurra con un serrate al cardiopalmo riesce a superare la barca olandese per soli 19 centesimi, appunto. Un gioco delle prue che premia l’Italia che, in questo modo, ha un giorno in più per ricuperare e affrontare al meglio la finalissima.

Nel quattro di coppia successo della Nuova Zelanda che, dopo una strenua lotta, si è messa dietro sia la Cina che gli USA, mentre l’Italia di Giacomo Gentili, Alessio Sartori, Luca Rambaldi e Francesco Cardaioli non è riuscita, invece, ad essere pericolosa specialmente nella seconda parte di gara. A 1500 metri USA e Nuova Zelanda innescano una bagarre infernale che risucchia la Cina e stacca ancor più gli azzurri che non reagiscono per risparmiare le forze per i recuperi di domani. La Nuova Zelanda accede alla finale, mentre tutti gli altri, compresa la barca azzurra, dovranno affrontare i recuperi.

A concludere la mattinata di gare, la preliminary race, la gara per l’assegnazione delle corsie, dove l’Italia di Matteo Stefanini, Fabio Infimo, Mario Paonessa, Pierpaolo Frattini, Giovanni Abagnale, Simone Venier, Luca Agamennoni, Domenico Montrone e Enrico D’Aniello al timone pur rimanendo indietro nella prima parte di gara, due secondi di distacco dal battistrada, sono riusciti comunque a ricuperare e sul finale si sono piazzati secondi dietro agli USA e davanti all’Australia.

 

 

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